Previsioni AUD/JPY: mantiene i guadagni vicino a 111,00, ma resta ribassista sotto la SMA a 100 giorni

  • AUD/JPY si mantiene in territorio positivo vicino a 110,90 nelle prime ore della sessione asiatica di lunedì.
  • Il cross mantiene un’impostazione ribassista, con il prezzo al di sotto della SMA a 100 giorni.
  • Il primo ostacolo al rialzo si trova a 111,45; il primo livello di supporto da monitorare è 110,50.

Il cross AUD/JPY scambia in territorio positivo intorno a 110,90 nelle prime ore della sessione europea di lunedì. Le crescenti aspettative di un imminente rialzo dei tassi di interesse da parte della RBA offrono un certo sostegno al dollaro australiano (AUD) nei confronti dello yen giapponese (JPY). Gli operatori attendono la riunione di politica monetaria della Reserve Bank of Australia (RBA), in programma martedì.

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Si prevede che la RBA aumenti il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) per la quinta volta quest’anno. Quasi tutti gli economisti intervistati da Bloomberg ritengono che il consiglio, composto da nove membri, deciderà domani un rialzo di 25 punti base, portando l’OCR al 4,85%, il livello più alto degli ultimi 18 anni.

Gli operatori restano in massima allerta per un possibile intervento sul mercato valutario da parte delle autorità giapponesi. Un simile intervento potrebbe sostenere lo JPY e limitare il potenziale rialzista del cross. Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato lunedì che la dichiarazione congiunta sui cambi con gli Stati Uniti resta in vigore e che il governo agirà contro movimenti disordinati. Katayama ha aggiunto che è fondamentale mantenere stabili i mercati valutari e che il governo deve evitare fluttuazioni caotiche.

Atteso un rialzo della RBA seguito da una pausa, mentre TD Securities segnala rischi al rialzo per l’inflazione

Secondo TD Securities, «nel quarto trimestre i rischi per l’inflazione sono orientati al rialzo», un contesto che, a suo avviso, «probabilmente spingerà i mercati a scontare una certa probabilità di un ulteriore rialzo nel primo trimestre del 2027». Dopo l’intervento atteso per la prossima settimana, la banca prevede che la RBA si prenderà una pausa, osservando che «dopo il rialzo previsto per la prossima settimana, ci aspettiamo che la banca centrale adotti una posizione attendista per valutare l’impatto della serie di aumenti dei tassi effettuati finora». TD Securities sostiene che «i ritardi nella trasmissione della politica monetaria e i segnali di rallentamento dell’attività economica dovrebbero indurre la banca centrale a mantenere i tassi invariati nel 2027, con i primi tagli nel 2028». Gli analisti aggiungono che «la tabella sottostante sull’orientamento della politica monetaria non è molto diversa da quella che abbiamo presentato prima della riunione di settembre della RBA» e che «questa volta ci aspettiamo» che la retorica restrittiva della RBA sia rafforzata dai persistenti rischi al rialzo per l’inflazione, anche mentre la politica monetaria si avvia verso una fase prolungata di tassi invariati.

Chart Analysis AUD/JPY


Analisi tecnica: AUD/JPY mantiene prospettive negative al di sotto della SMA a 100 giorni

Nel grafico giornaliero, AUD/JPY si mantiene al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni, conservando un’impostazione moderatamente ribassista e un potenziale rialzista limitato nonostante il recente rimbalzo. Il prezzo sta consolidando all’interno delle bande di Bollinger e scambia al di sopra della banda centrale, ma incontra ancora pressioni di vendita vicino alla banda superiore; l’indice di forza relativa (RSI), intorno a 52, segnala una dinamica da neutrale a leggermente in miglioramento, che tuttavia non ha ancora superato la resistenza strutturale dominante.

Al rialzo, la prima resistenza si colloca in corrispondenza della banda superiore di Bollinger, vicino a 111,45, prima della SMA a 100 giorni a 111,95. Sarebbe necessaria una chiusura giornaliera al di sopra di questo livello per riportare al rialzo l’orientamento di breve termine, con il successivo ostacolo rappresentato dal massimo del 18 agosto a 113,61. 

Al ribasso, il supporto immediato si trova in corrispondenza della banda centrale di Bollinger, intorno a 110,50, seguito dalla soglia psicologica di 110,00. Il successivo livello di supporto si colloca sulla banda inferiore di Bollinger a 109,50. Una discesa al di sotto di questo limite inferiore riaprirebbe la strada a una prosecuzione più marcata del movimento ribassista.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’aiuto di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma più nello specifico dalla politica della Banca del Giappone, dal differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi e dalla propensione al rischio degli operatori, tra gli altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo della valuta, quindi le sue decisioni sono fondamentali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati valutari, generalmente per ridurre il valore dello yen, anche se evita di farlo spesso per via delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultraespansiva adottata dalla BoJ tra il 2013 e il 2024 ha causato un deprezzamento dello yen rispetto alle principali altre valute, a causa della crescente divergenza tra la politica della Banca del Giappone e quella delle altre maggiori banche centrali. Più di recente, il graduale abbandono di questa politica ultraespansiva ha offerto un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la scelta della BoJ di mantenere una politica monetaria ultraespansiva ha determinato una crescente divergenza rispetto alle altre banche centrali, in particolare alla Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento del differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali statunitensi e giapponesi, sostenendo il dollaro USA rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ del 2024 di abbandonare gradualmente la politica ultraespansiva, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, sta riducendo questo differenziale.

Lo yen giapponese è spesso considerato un bene rifugio. Ciò significa che, nei periodi di tensione sui mercati, gli investitori sono più propensi a investire nella valuta giapponese per la sua presunta affidabilità e stabilità. Le fasi turbolente tendono a rafforzare il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate investimenti più rischiosi.