Sterlina sottotono nonostante il rialzo dei tassi della BoE: dominano i dati sul lavoro USA e i falchi della Fed

  • La BoE alza i tassi al 4% con otto voti favorevoli e uno contrario.
  • La previsione sull’inflazione britannica sale al 4,4%, segnalando il rischio di ulteriori strette monetarie.
  • Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti scendono a 189.000, mentre i funzionari della Fed propendono per rialzi graduali.

La sterlina azzera i precedenti guadagni nei confronti del dollaro statunitense, nonostante la Banca d’Inghilterra (BoE) abbia alzato i tassi al 4%, riducendo il differenziale con la Fed. A pesare sulla valuta britannica sono stati i solidi dati statunitensi e i commenti restrittivi dei funzionari della Fed. GBP/USD scambia a 1,3467, pressoché invariato.

TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

GBP/USD azzera i precedenti guadagni: i solidi dati USA e la retorica restrittiva della Fed compensano la stretta della BoE

La BoE ha aumentato il tasso di riferimento con otto voti favorevoli e uno contrario, con Catherine Mann che ha votato per un rialzo di 50 punti base. Da notare che la BoE ha rivisto al rialzo la previsione sull’inflazione per il primo trimestre del 2027 al 4,4%, dal 3,2% stimato a luglio, suggerendo che seguiranno ulteriori rialzi dei tassi. Tuttavia, la BoE rileva scarse evidenze di effetti di secondo impatto derivanti dall’aumento dei prezzi dell’energia.

Durante la conferenza stampa, il governatore della BoE Bailey ha dichiarato che un ulteriore aumento dei tassi «potrebbe essere giustificato», aggiungendo che eventuali progressi nel conflitto con l’Iran potrebbero limitare le pressioni inflazionistiche. Ha respinto l’idea che siano necessari soltanto due rialzi dei tassi, affermando invece che tutto dipenderà dai rischi.

Tra i membri del Comitato di politica monetaria della BoE, Pill, Lombardelli, Greene e, ovviamente, Mann prevedono ulteriori rialzi dei tassi in futuro.

Negli Stati Uniti, il mercato del lavoro resta solido: le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione nella settimana conclusasi il 31 ottobre sono scese da 195.000 a 189.000, al di sotto delle 196.000 previste. Inoltre, secondo i dati diffusi da Challenger, Grey and Christmas, i tagli di posti di lavoro rilevati da Challenger a ottobre sono saliti da 43.281 a 43.994, con un aumento di appena il 2% rispetto a settembre. Nonostante l’incremento dei licenziamenti, il mese scorso i datori di lavoro hanno annunciato piani per assumere 444.692 lavoratori, il 57% in più rispetto a un anno prima.

Nel frattempo, sono giunte le dichiarazioni dei funzionari della Fed. La presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack ha affermato di essere favorevole a un approccio graduale ai rialzi dei tassi, aggiungendo che la Fed ha ancora del lavoro da fare. Il presidente della Fed di Richmond Thomas Barkin ha dichiarato che l’inflazione «diffusa» resta troppo elevata, ribadendo la posizione di Hammack a favore di un approccio graduale.

In questo contesto, GBP/USD rimane debole, mentre gli operatori si aspettano ulteriori rialzi dei tassi da parte della BoE. Tuttavia, la retorica restrittiva della Fed e i solidi dati sull’occupazione limitano il rialzo, mentre gli investitori continuano a valutare la vittoria su tutti i fronti dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Per le prossime sedute, il calendario britannico non prevede appuntamenti, mentre negli Stati Uniti gli operatori attendono la pubblicazione dei dati sull’occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls).

Previsioni su GBP/USD: quadro tecnico

Chart Analysis GBP/USD
Grafico giornaliero di GBP/USD

Sul grafico giornaliero, GBP/USD scambia a 1,3476. La coppia mantiene un’impostazione rialzista favorevole nel breve termine, poiché il cambio a pronti resta al di sopra dell’attuale area di convergenza delle medie mobili semplici intorno a 1,3366 e del supporto della linea di tendenza ascendente, originata dalla base a 1,3140 e situata nei pressi di 1,3360. Ciò indica la presenza di una domanda di fondo sui ribassi. Il momentum conferma questa impostazione, con l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi intorno a 64, segnalando una pressione d’acquisto solida ma non ancora estrema. Nel frattempo, la stabilizzazione del FXS Fed Sentiment Index vicino a 144 suggerisce che, per ora, i fattori avversi più ampi legati al dollaro restano contenuti.

Al rialzo, la prima resistenza si colloca in corrispondenza del più recente massimo di reazione lungo la linea di tendenza discendente di resistenza, intorno a 1,3508, seguita da un ostacolo più solido in corrispondenza della successiva linea di resistenza discendente, nei pressi di 1,3544. Il riferimento superiore della tendenza ascendente, derivato dalla sequenza di supporti iniziata a 1,3159 e situato a 1,3606, rafforza l’ampia zona di offerta sovrastante. Al ribasso, il supporto immediato si trova nell’area in cui convergono il vicino livello sostenuto dalle medie mobili e la linea di tendenza ascendente inferiore, intorno a 1,3366–1,3360. Una rottura di questa zona indebolirebbe l’impostazione rialzista, aprendo la strada a una fase correttiva più profonda verso i precedenti punti di svolta sul grafico giornaliero.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Quotazioni della sterlina oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate. La sterlina ha registrato il maggior guadagno nei confronti del dollaro australiano.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,04% -0,04% -0,30% 0,15% 0,55% 0,11% -0,28%
EUR -0,04% -0,08% -0,37% 0,11% 0,50% 0,08% -0,33%
GBP 0,04% 0,08% -0,30% 0,19% 0,59% 0,15% -0,25%
JPY 0,30% 0,37% 0,30% 0,46% 0,87% 0,41% 0,03%
CAD -0,15% -0,11% -0,19% -0,46% 0,40% -0,05% -0,44%
AUD -0,55% -0,50% -0,59% -0,87% -0,40% -0,41% -0,84%
NZD -0,11% -0,08% -0,15% -0,41% 0,05% 0,41% -0,37%
CHF 0,28% 0,33% 0,25% -0,03% 0,44% 0,84% 0,37%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e scorrendo la riga in orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà GBP (valuta di base)/USD (valuta quotata).