Il dollaro canadese prolunga la serie positiva mentre l’attenzione si concentra sulla divergenza tra le politiche di Fed e BoC

  • USD/CAD scende sotto 1,4000 e si avvia verso il secondo calo settimanale consecutivo.
  • Il rialzo dei prezzi del petrolio e le aspettative di un aumento dei tassi da parte della BoC mantengono la coppia sotto pressione.
  • Gli operatori guardano alle decisioni di Fed e BoC della prossima settimana per indicazioni sui tassi di interesse.

Venerdì USD/CAD scende sotto 1,4000, ai minimi da un mese, estendendo la serie negativa a sette sedute consecutive, poiché gli operatori si aspettano che la Fed e la Banca del Canada (BoC) seguano percorsi diversi nelle riunioni della prossima settimana. Questo sostiene il dollaro canadese (CAD), che beneficia anche del rialzo dei prezzi del petrolio legato alle tensioni in Medio Oriente. Al momento della stesura, la coppia si scambia intorno a 1,3975 e si avvia verso il secondo calo settimanale consecutivo.

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USD/CAD ha riassorbito circa la metà del rialzo di settembre, mentre crescono le aspettative che la BoC possa attuare il primo aumento dei tassi dell’anno nella riunione del 28 ottobre, in un contesto di maggiori rischi inflazionistici legati all’energia. Il tasso di inflazione annuo del Canada è salito al 3,1% a settembre, il livello più alto degli ultimi quattro mesi.

I dati pubblicati venerdì hanno mostrato che le vendite al dettaglio canadesi sono aumentate dell’1,2% ad agosto, dopo il calo dello 0,8% di luglio. L’incremento è stato leggermente inferiore all’1,3% previsto. Escludendo le auto, le vendite sono cresciute dell’1,2%, superando le attese di un aumento dell’1,0%, dopo una flessione dello 0,8%.

Secondo TD Securities, un intervento della BoC a ottobre sarebbe «avventato. Non necessariamente sbagliato. Ma un rischio inutile». I suoi strategist dei tassi pertanto «si aspettano che la Banca del Canada mantenga i tassi al 2,25% a ottobre, per poi aumentarli di 25 punti base a dicembre», seguiti da «un ulteriore rialzo di 25 punti base a gennaio, che porterebbe il tasso overnight al punto medio dell’intervallo delle stime del tasso neutrale della Banca».

Considerando che, a loro giudizio, «la decisione è in bilico», gli strategist di TD Securities avvertono che «eviterebbero qualsiasi posizione direzionale in vista della riunione». Osservano che «le recenti dichiarazioni dei funzionari della Fed hanno sottolineato un percorso più graduale di rialzo dei tassi e una minore urgenza, mentre Macklem ha sorpreso i mercati con la posizione apparentemente aggressiva assunta nelle ultime comunicazioni». A loro avviso, «in vista della riunione, l’aspettativa che la Fed mantenga i tassi invariati è più ampiamente condivisa, creando un’asimmetria che favorisce una sovraperformance del CAD».

Negli Stati Uniti, il dollaro tiene le posizioni dopo la recente debolezza dovuta al calo dei rendimenti dei Treasury, mentre i timori sulla sostenibilità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale hanno pesato sulle azioni e spinto gli investitori verso i titoli di Stato. L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, si attesta intorno a 101,70 dopo aver toccato giovedì un minimo di tre settimane a 101,45.

È ampiamente previsto che la Fed lasci i tassi di interesse invariati la prossima settimana, dopo averli aumentati di 25 punti base a settembre. Gli operatori osserveranno come i responsabili della politica monetaria bilanceranno le pressioni inflazionistiche legate all’energia con i timori che un rallentamento degli investimenti nell’intelligenza artificiale possa pesare sulla crescita economica. I mercati scontano ancora una probabilità dell’80% di un rialzo a dicembre, ma un messaggio più cauto da parte della Fed potrebbe esercitare nuove pressioni sul dollaro statunitense.

Quotazioni del dollaro canadese oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro canadese (CAD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro canadese ha registrato il maggior guadagno nei confronti del franco svizzero.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,10% 0,15% -0,20% -0,24% -0,09% -0,19% 0,28%
EUR -0,10% 0,06% -0,30% -0,35% -0,21% -0,30% 0,19%
GBP -0,15% -0,06% -0,36% -0,38% -0,26% -0,35% 0,13%
JPY 0,20% 0,30% 0,36% -0,03% 0,10% -0,00% 0,49%
CAD 0,24% 0,35% 0,38% 0,03% 0,15% 0,02% 0,52%
AUD 0,09% 0,21% 0,26% -0,10% -0,15% -0,11% 0,39%
NZD 0,19% 0,30% 0,35% 0,00% -0,02% 0,11% 0,49%
CHF -0,28% -0,19% -0,13% -0,49% -0,52% -0,39% -0,49%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro canadese dalla colonna di sinistra e scorrendo lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà CAD (valuta base)/USD (valuta quotata).