Euro: cautela della BCE a fronte di condizioni più restrittive – MUFG

Lee Hardman di MUFG sottolinea che l’euro è esposto a rischi al ribasso, mentre la BCE si riunisce in un contesto di forte rialzo dei rendimenti obbligazionari francesi e di impennata dei prezzi del gas naturale in Europa. MUFG prevede che oggi la BCE lascerà i tassi invariati, ma continua ad attendersi un ulteriore rialzo a dicembre. L’inasprimento delle condizioni finanziarie e l’incertezza sulla politica monetaria hanno recentemente pesato sull’andamento dell’euro.

Condizioni finanziarie più restrittive orientano le prospettive della BCE

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«L’attenzione del mercato si sposterà ora sull’aggiornamento di politica monetaria della BCE previsto più tardi nella giornata, che attirerà un interesse ancora maggiore del solito alla luce delle forti vendite sui titoli di Stato francesi, che rendono ancora più complesso il compito della BCE nella definizione della politica monetaria. In precedenza ritenevamo possibile un ulteriore rialzo consecutivo, alla luce di una nuova sorpresa al rialzo dell’inflazione a settembre, attestatasi al 3,8%. Questo mese il prezzo del gas naturale in Europa ha raggiunto nuovi massimi da inizio anno, registrando un ulteriore aumento di circa il 40% e accentuando i rischi al rialzo per l’inflazione nell’area euro.»

«Tuttavia, si prevede che l’indesiderato inasprimento delle condizioni finanziarie provocato dall’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, soprattutto in Francia, induca la BCE a una maggiore cautela nel valutare la necessità di ulteriori rialzi dei tassi e favorisca la decisione di lasciarli invariati oggi. Il rendimento del titolo di Stato tedesco a 2 anni è già sceso di circa 25 punti base dai massimi del mese scorso. Il ridimensionamento delle aspettative di rialzo dei tassi della BCE è stato uno dei motivi della recente sottoperformance dell’euro.»

«Oggi gli operatori di mercato ascolteranno con attenzione le indicazioni aggiornate della BCE per valutare meglio in quale misura l’inasprimento delle condizioni finanziarie possa incidere sulle prospettive di politica monetaria. Continuiamo ad attenderci un ulteriore rialzo entro la fine dell’anno, a dicembre.»

«Tra le altre possibili opzioni di politica monetaria figurano il rallentamento o la sospensione della stretta quantitativa (QT), per contribuire ad attenuare le pressioni al rialzo sui rendimenti dei titoli di Stato nell’area euro, e/o l’eventuale ricorso, come ultima risorsa, allo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria (TPI) per acquistare titoli di Stato qualora l’ordinata trasmissione della politica monetaria venisse compromessa. Nella fase attuale, riteniamo probabilmente prematuro che la BCE invii un segnale forte di preparazione all’utilizzo di queste opzioni di politica monetaria.»

«Nel complesso, riteniamo che per l’euro i rischi restino orientati al ribasso.»

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)