
Lunedì l’euro (EUR) si apprezza dello 0,2% nei confronti del dollaro statunitense (USD), poiché una moderata propensione al rischio, accompagnata dal ripiegamento dei prezzi del petrolio dai massimi, ha compensato la delusione degli investitori per i deboli dati sui consumi tedeschi. La coppia EUR/USD scambia a 1,1185 in apertura della sessione europea, al di sopra dei massimi della scorsa settimana vicini a 1,1100, ma ancora all’interno dell’intervallo di negoziazione di venerdì.

I dati tedeschi pubblicati lunedì hanno mostrato che le vendite al dettaglio sono diminuite del 2% a settembre, dopo una crescita dell’1,2% ad agosto, a fronte di un aumento dello 0,4% atteso dal mercato. Su base annua, le vendite sono scese del 2,3%, dopo il calo dello 0,3% del mese precedente.
L’impatto di questi dati è stato tuttavia attenuato dal calo dei prezzi del petrolio, che offre un po’ di sollievo alle economie dell’Eurozona importatrici di greggio. Lunedì il Brent perde oltre il 2%, scendendo sotto i 110,00 dollari, mentre i mediatori del Qatar continuano a lavorare con Teheran per far ripartire i negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il dollaro statunitense, invece, ha aperto la settimana in tono più debole, mentre i mercati concentrano l’attenzione sulle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma martedì. I sondaggi più recenti indicano una vittoria dei Democratici al Congresso, con gli elettori insoddisfatti dell’aumento del costo della vita in un contesto di rincari dell’energia, mentre al Senato si prevede una sfida dall’esito incerto.
Si prevede che una netta vittoria dei Democratici ostacolerà i progetti per i centri dati e le infrastrutture di intelligenza artificiale, che incontrano un’opposizione crescente in tutto il Paese. Il nodo principale sarà però probabilmente l’innalzamento del tetto del debito, che verrà raggiunto nel 2027 e potrebbe portare a un duro scontro.
La settimana sarà inoltre ricca di dati. Lunedì una certa attenzione sarà rivolta all’indice statunitense dei responsabili degli acquisti del settore manifatturiero dell’ISM (PMI); mercoledì sarà pubblicato il PMI dei servizi dell’ISM e venerdì l’attesissimo rapporto sull’occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls) completerà il calendario statunitense.
Nell’Eurozona, il PMI manifatturiero HCOB sarà pubblicato nel corso della giornata. Martedì l’attenzione si concentrerà sui dati sulla disoccupazione; il PMI dei servizi e i dati sull’inflazione al consumo saranno diffusi mercoledì, giovedì interverrà Lagarde della BCE e venerdì i dati sulle vendite al dettaglio di settembre chiuderanno la settimana.
Il dato sulle vendite al dettaglio pubblicato dall’Ufficio federale di statistica tedesco misura le variazioni delle vendite nel settore del commercio al dettaglio in Germania. Mostra l’andamento del settore nel breve periodo. Le variazioni percentuali riflettono il tasso di variazione di tali vendite e sono ampiamente monitorate come indicatore della spesa dei consumatori. Una crescita economica positiva preannuncia generalmente prospettive «rialziste» per l’EUR, mentre una lettura debole è considerata negativa, o ribassista, per l’EUR.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Lun 02 nov 2026 07:00
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: -2%
Consenso: 0,4%
Dato precedente: 1,3%
Fonte:
Il dato sulle vendite al dettaglio pubblicato dall’Ufficio federale di statistica tedesco (Statistisches Bundesamt Deutschland) misura le variazioni delle vendite nel settore del commercio al dettaglio in Germania e ne mostra l’andamento nel breve periodo. Le variazioni percentuali riflettono il tasso di variazione di tali vendite e sono attentamente monitorate come indicatore della spesa dei consumatori. Una crescita economica positiva prefigura uno scenario «rialzista» per l’EUR, mentre un dato basso è considerato negativo, o ribassista, per l’EUR.
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Lun 02 nov 2026 07:00
Frequenza: Mensile
Dato effettivo: -2,3%
Consenso: -
Dato precedente: -0,4%
Fonte:Ufficio federale di statistica della Germania