Daly della Fed: i dati sull’occupazione lasciano margine per un inasprimento della politica monetaria

La presidente della Federal Reserve (Fed) di San Francisco, Mary Daly, ha dichiarato venerdì in un’intervista a CNBC che il rapporto sull’occupazione è una buona notizia, che l’economia è solida e che questo «offre margine di manovra per portare a termine il lavoro sull’inflazione».

Daly ha affermato che la Fed «dovrà inasprire ulteriormente la politica monetaria» e che mantenere i tassi invariati nell’ultima riunione è stato opportuno, data la persistente incertezza. Ha aggiunto che «la revisione delle valutazioni legate all’intelligenza artificiale segnala un rallentamento della domanda; la crescita potrebbe diminuire leggermente».

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Punti salienti:

Il rapporto sull’occupazione è una buona notizia

La crescita salariale non è in forte espansione

Vorrei avere maggiore fiducia nell’andamento dell’inflazione

Un mercato del lavoro solido offre margine di manovra per portare a termine il lavoro sull’inflazione

Sarà necessario inasprire ulteriormente la politica monetaria

È stato opportuno mantenere i tassi invariati nell’ultima riunione a causa dell’incertezza

Finora le operazioni legate alla revisione delle valutazioni nel settore dell’intelligenza artificiale si sono svolte in modo ordinato

Se la revisione delle valutazioni legate all’intelligenza artificiale segnala un rallentamento della domanda, la crescita potrebbe diminuire leggermente

Le imprese sono cautamente ottimiste sulle prospettive

Se si guarda oltre la volatilità «dolorosa», questo è il tipo di riequilibrio che ci si auspicherebbe

I tassi potrebbero collocarsi tra un livello lievemente restrittivo e uno neutrale

L’inflazione dei servizi non sta scendendo come ci aspetteremmo

Andamento del dollaro statunitense oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro statunitense ha registrato il maggiore rafforzamento nei confronti del dollaro australiano.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,66% 0,71% 0,32% 0,81% 1,00% 0,97% 0,37%
EUR -0,66% 0,04% -0,34% 0,16% 0,34% 0,31% -0,29%
GBP -0,71% -0,04% -0,38% 0,12% 0,30% 0,27% -0,33%
JPY -0,32% 0,34% 0,38% 0,51% 0,68% 0,65% 0,06%
CAD -0,81% -0,16% -0,12% -0,51% 0,17% 0,15% -0,45%
AUD -1,00% -0,34% -0,30% -0,68% -0,17% -0,03% -0,63%
NZD -0,97% -0,31% -0,27% -0,65% -0,15% 0,03% -0,58%
CHF -0,37% 0,29% 0,33% -0,06% 0,45% 0,63% 0,58%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base viene selezionata dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro statunitense dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga fino allo yen giapponese, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà USD (valuta base)/JPY (valuta quotata).

Domande frequenti sulla Fed

La politica monetaria negli Stati Uniti è definita dalla Federal Reserve (Fed). La Fed ha un duplice mandato: garantire la stabilità dei prezzi e promuovere la piena occupazione. Il suo principale strumento per raggiungere questi obiettivi è la modifica dei tassi di interesse. Quando i prezzi aumentano troppo rapidamente e l’inflazione supera l’obiettivo del 2% della Fed, la banca centrale alza i tassi di interesse, facendo aumentare il costo del credito nell’intera economia. Questo determina un rafforzamento del dollaro statunitense (USD), poiché rende gli Stati Uniti una destinazione più attraente per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende sotto il 2% o il tasso di disoccupazione è troppo elevato, la Fed può abbassare i tassi di interesse per incentivare il ricorso al credito, esercitando pressioni sul dollaro.

La Federal Reserve (Fed) tiene otto riunioni di politica monetaria all’anno, durante le quali il Federal Open Market Committee (FOMC) valuta le condizioni economiche e prende decisioni di politica monetaria. Al FOMC partecipano dodici esponenti della Fed: i sette membri del Consiglio dei governatori, il presidente della Federal Reserve Bank di New York e quattro degli altri undici presidenti delle banche regionali della Fed, che ricoprono l’incarico a rotazione per un anno.

In situazioni estreme, la Federal Reserve può ricorrere a una politica denominata allentamento quantitativo (Quantitative Easing, QE). Il QE è il processo attraverso il quale la Fed aumenta in modo sostanziale il flusso di credito in un sistema finanziario bloccato. È una misura di politica monetaria non convenzionale utilizzata durante le crisi o quando l’inflazione è estremamente bassa. È stato lo strumento privilegiato dalla Fed durante la grande crisi finanziaria del 2008. Consiste nella creazione di nuovi dollari da parte della Fed e nel loro utilizzo per acquistare obbligazioni di elevata qualità creditizia dalle istituzioni finanziarie. Il QE solitamente indebolisce il dollaro statunitense.

La stretta quantitativa (Quantitative Tightening, QT) è il processo inverso del QE: la Federal Reserve interrompe gli acquisti di obbligazioni dalle istituzioni finanziarie e non reinveste il capitale rimborsato alla scadenza delle obbligazioni che detiene nell’acquisto di nuovi titoli. Solitamente sostiene il valore del dollaro statunitense.