

Ripple (XRP) continua a incontrare un limite strutturale vicino a 1,20 dollari, dopo che la pressione delle vendite ha cancellato il rialzo di inizio settimana a 1,34 dollari, alimentato dalle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Gli operatori di mercato hanno manifestato timori sul fronte normativo in vista del passaggio del Congresso sotto il controllo dei democratici a gennaio, con molti investitori intenti a riposizionarsi e ad adeguare i propri portafogli.
Il mercato delle criptovalute nel suo complesso continua ad affrontare ostacoli crescenti, mentre gli operatori esprimono preoccupazioni sul futuro della regolamentazione del settore negli Stati Uniti, una volta che i democratici assumeranno il controllo della Camera e del Senato a gennaio.
Secondo un articolo pubblicato giovedì dal Wall Street Journal, la senatrice Elizabeth Warren si appresta ad assumere la presidenza della Commissione bancaria del Senato. Si prevede che Warren sosterrà norme più severe sulle criptovalute e misure di tutela dei consumatori nei rapporti con gli operatori del settore.
L’articolo sottolinea che, tra le altre priorità iniziali di Warren, potrebbero figurare l’avvio di indagini su presunti casi di insider trading nei mercati di previsione e l’esame di presunti conflitti di interesse che coinvolgono il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la sua famiglia. Sebbene la nomina di Warren alla presidenza della Commissione bancaria del Senato debba ancora essere confermata, secondo gli osservatori le probabilità che venga scelto un altro candidato sono basse.
«I democratici hanno vinto queste elezioni affermando di essere dalla parte dei lavoratori, e i lavoratori contano su di noi perché manteniamo le promesse», ha scritto la senatrice Warren in un articolo di opinione pubblicato giovedì su Time.
L’ondata di vendite che ha investito il mercato delle criptovalute nel suo complesso ha lasciato molti trader a fare i conti con le perdite, soprattutto nel mercato dei derivati. Venerdì, le liquidazioni sul mercato dei derivati di XRP ammontano a 22 milioni di dollari nelle ultime 24 ore. I trader con posizioni lunghe hanno subito le perdite maggiori, con circa 21 milioni di dollari liquidati, mentre quelli con posizioni corte hanno perso quasi 1 milione di dollari. Il protrarsi delle liquidazioni di posizioni lunghe potrebbe accelerare la correzione attraverso vendite forzate e ribassi a cascata che si autoalimentano.

Tuttavia, i ribassisti dovrebbero moderare le proprie aspettative, perché, una volta smaltita la leva finanziaria, XRP potrebbe stabilizzarsi o registrare un forte rimbalzo con l’attenuarsi della speculazione. Detto questo, i trader al dettaglio sembrano approfittare del calo, come evidenziato dall’aumento dell’open interest (OI) sui futures perpetui a 2,33 miliardi di XRP venerdì, dai 2,28 miliardi di XRP del giorno precedente. Se la propensione al rischio continuerà a crescere, un sostegno più forte potrebbe spingere XRP verso un recupero di breve termine in direzione della resistenza a 1,30 dollari.

XRP è scambiato a 1,20 dollari e mantiene un orientamento ribassista, con il prezzo che resta nettamente al di sotto di tutte le principali medie mobili esponenziali (EMA) e della linea mediana delle bande di Bollinger. La media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni a 1,33 dollari, l’EMA a 100 giorni a 1,32 dollari e l’EMA a 200 giorni a 1,36 dollari si trovano tutte al di sopra del prezzo, rafforzando una struttura orientata al ribasso, mentre l’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) si mantiene in territorio negativo. Al contempo, l’indice di forza relativa (RSI) oscilla vicino a quota 35, segnalando una pressione di vendita persistente ma non ancora estrema.
La resistenza immediata si colloca appena al di sopra del prezzo corrente, in corrispondenza della banda inferiore di Bollinger intorno a 1,20 dollari, seguita dalla linea mediana di Bollinger vicino a 1,29 dollari. Più in alto, l’EMA a 100 giorni a 1,32 dollari e l’EMA a 50 giorni a 1,33 dollari delineano una fitta barriera tecnica, prima dell’EMA a 200 giorni a 1,36 dollari e della banda superiore di Bollinger vicino a 1,37 dollari.
In assenza di un chiaro supporto strutturale individuabile al di sotto del prezzo attuale sul grafico giornaliero, la coppia rimarrebbe probabilmente vulnerabile a ulteriori ribassi finché non riuscirà a riconquistare l’area di resistenza compresa tra 1,29 e 1,33 dollari.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
Un open interest più elevato è associato a una maggiore liquidità e all’afflusso di nuovi capitali sul mercato. Questo viene interpretato come un aumento dell’efficienza, accompagnato dalla prosecuzione della tendenza in atto. Quando l’open interest diminuisce, viene considerato un segnale di liquidazione delle posizioni sul mercato: gli investitori si ritirano e la domanda complessiva di un’attività cala, alimentando un clima ribassista tra gli investitori.
I pagamenti di finanziamento riducono il divario tra i prezzi a pronti e quelli dei contratti futures di un’attività, aumentando i rischi di liquidazione a cui sono esposti i trader. Un tasso di finanziamento costantemente elevato e positivo indica un clima rialzista tra gli operatori di mercato e aspettative di aumento dei prezzi. Un tasso di finanziamento costantemente negativo per un’attività implica invece un clima ribassista, segnalando che i trader si aspettano un calo del prezzo della criptovaluta e che è probabile un’inversione ribassista della tendenza.