
Solana (SOL) resta sotto pressione lunedì, oscillando intorno a 95,48 dollari dopo aver esteso la serie negativa a cinque settimane consecutive. Il sentiment ribassista si rafforza, poiché gli ETF spot su SOL hanno registrato deflussi settimanali per 71,47 milioni di dollari, il valore più elevato dal loro lancio. Nel frattempo, l’indebolimento delle metriche on-chain e il deterioramento del quadro tecnico suggeriscono che SOL potrebbe essere esposto a ulteriori rischi al ribasso.

La domanda istituzionale di Solana mostra segnali di indebolimento. Secondo i dati di SoSoValue, gli ETF spot su SOL hanno registrato deflussi netti per 71,47 milioni di dollari la scorsa settimana, il dato settimanale più elevato dal loro lancio. Inoltre, quella appena trascorsa è stata la quarta settimana consecutiva di deflussi dall’inizio di ottobre. Se questa tendenza dovesse proseguire e intensificarsi, Solana potrebbe subire una correzione più profonda.

I dati di sintesi di CryptoQuant delineano un quadro improntato alla cautela. I mercati spot e dei futures su SOL mostrano ordini di grandi dimensioni da parte dei grandi detentori, le cosiddette «balene», insieme a una prevalenza delle vendite. Inoltre, i mercati spot presentano condizioni di surriscaldamento. Questi elementi evidenziano un orientamento ribassista e prudente tra i trader di Solana.

Solana è scambiato a 95,48 dollari lunedì e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, restando al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50, 100 e 200 giorni, situate rispettivamente a 103,81, 99,96 e 98,08 dollari.
SOL è tornato al di sotto della precedente resistenza orizzontale a 97,76 dollari, restando frenato da un fitto raggruppamento di EMA al di sopra del prezzo attuale. L’indice di forza relativa (RSI), vicino a 31, segnala condizioni di ipervenduto in formazione ma non ancora nette; l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) rimane in territorio negativo, con un recupero modesto, confermando la pressione ribassista.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza della precedente barriera vicino a 97,76 dollari, seguita dall’EMA a 200 giorni a 98,08 dollari e dall’EMA a 100 giorni a 99,96 dollari. L’EMA a 50 giorni, a 103,81 dollari, rappresenta un ostacolo più solido prima del livello orizzontale superiore a 122,76 dollari.
Al ribasso, il primo supporto significativo si colloca nell’area della linea di tendenza rialzista violata, intorno a 88,42 dollari, seguito da una base più solida in corrispondenza del supporto orizzontale vicino a 78,35 dollari, dove ci si attenderebbe un ritorno dell’interesse degli acquirenti qualora il calo attuale proseguisse.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)