Previsioni USD/JPY: il recupero a V si estende fin verso quota 158,00

  • USD/JPY sale verso quota 158,00 mentre il dollaro statunitense continua a sovraperformare.
  • Si prevede che questa settimana sia la Fed sia la BoJ lasceranno invariati i tassi di interesse.
  • Questa settimana gli investitori presteranno attenzione anche alla pubblicazione di importanti dati statunitensi.

Lo yen giapponese (JPY) continua a sottoperformare rispetto al dollaro statunitense (USD), che si rafforza in un clima di cautela in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve (Fed), prevista alle 18:00 GMT.

Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, avanza dello 0,1% e si attesta intorno a 102,50, il livello più alto da oltre una settimana.

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Cosa aspettarsi dalla riunione della Fed?

Gli strategist di OCBC prevedono che la Fed manterrà un atteggiamento paziente nel breve termine e scrivono: «Ci aspettiamo che la Federal Reserve mantenga i tassi invariati a ottobre, con l’attenzione che si sposterà rapidamente su dicembre». Sottolineano che «l’indice dei prezzi al consumo (CPI) di settembre ha sorpreso al rialzo» e osservano che ciò si inserisce in un contesto in cui «la maggior parte dei partecipanti al FOMC aveva già indicato che un ulteriore rialzo avrebbe potuto essere appropriato entro la fine dell’anno», mantenendo l’attenzione ben focalizzata sul percorso della politica monetaria in vista dell’ultima riunione del 2024.

Questa settimana gli investitori si concentreranno anche sulla stima preliminare del prodotto interno lordo (PIL) statunitense del terzo trimestre e sui dati dell’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) di settembre, la cui pubblicazione è prevista per giovedì.

Sul fronte dello JPY, gli investitori attendono l’annuncio di politica monetaria della Banca del Giappone (BoJ), in programma venerdì. È quasi certo che la BoJ manterrà i tassi di interesse invariati all’1,25%.

Analisi tecnica di USD/JPY

Sul grafico giornaliero, USD/JPY si attesta a 157,90 dopo un recupero a V, mantenendosi leggermente al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, situata a 157,75. Ciò mantiene intatta un’impostazione moderatamente rialzista mentre la coppia consolida vicino ai recenti massimi. L’indice di forza relativa (RSI), a 51,45, è neutrale e suggerisce che lo slancio direzionale è modesto e che i rialzisti conservano per il momento un vantaggio finché il prezzo rimane al di sopra della vicina media mobile.

Al ribasso, il supporto immediato si trova in corrispondenza dell’EMA a 20 giorni, intorno a 157,75: una chiusura giornaliera al di sotto di tale livello suggerirebbe una correzione più profonda verso il recente minimo in prossimità di 156,00. Al rialzo, la coppia necessita di un superamento deciso del massimo del 24 settembre, vicino a 159,00, per avviare una nuova fase rialzista.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Indicatore economico

Decisione della Fed sui tassi di interesse

La Federal Reserve (Fed) delibera sulla politica monetaria e decide i tassi di interesse nel corso di otto riunioni programmate ogni anno. Ha un duplice mandato: mantenere l’inflazione al 2% e garantire la piena occupazione. Il suo principale strumento per raggiungere questi obiettivi è la determinazione dei tassi di interesse, sia quelli ai quali concede prestiti alle banche sia quelli ai quali le banche si prestano denaro tra loro. Se decide di aumentare i tassi, il dollaro statunitense (USD) tende a rafforzarsi, poiché attira maggiori afflussi di capitali esteri. Se taglia i tassi, tende a indebolire l’USD, poiché i capitali defluiscono verso Paesi che offrono rendimenti più elevati. Se i tassi rimangono invariati, l’attenzione si sposta sul tono del comunicato del Federal Open Market Committee (FOMC), per capire se sia restrittivo, ossia orientato a tassi di interesse futuri più elevati, oppure accomodante, ossia orientato a tassi futuri più bassi.

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Prossima pubblicazione: Mer 28 ottobre 2026 18:00

Frequenza: Irregolare

Consenso: 4%

Precedente: 4%

Fonte:Riserva Federale