Previsioni sul prezzo del WTI: arretra dai massimi plurimensili in prossimità di 104,00, ma mantiene un orientamento rialzista

  • Il WTI fatica a proseguire il rialzo della sessione asiatica, dopo aver toccato un nuovo massimo dal 19 maggio.
  • Le speranze di una soluzione diplomatica in Medio Oriente spingono i rialzisti a incassare parte dei profitti.
  • I timori di interruzioni dell'offerta sostengono i prezzi, in un quadro tecnico favorevole.

Il West Texas Intermediate (WTI), il greggio di riferimento statunitense, arretra dopo aver toccato un nuovo massimo dal 19 maggio, intorno a quota 104,00 dollari, durante la sessione asiatica di venerdì, anche se il potenziale ribassista sembra limitato. La materia prima viene attualmente scambiata sopra la soglia tonda dei 102,00 dollari, restando in rialzo per il terzo giorno consecutivo, mentre i timori di interruzioni dell'offerta controbilanciano le speranze di una soluzione diplomatica in Medio Oriente.

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Tra gli ultimi sviluppi, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha inviato una lettera diretta al segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, per riavviare i negoziati di pace. Inoltre, il Qatar ha presentato all'Iran una nuova bozza di accordo per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele. Nel frattempo, giovedì la marina iraniana ha affermato che quattro petroliere avevano urtato mine navali nello Stretto di Hormuz. Gli investitori restano inoltre cauti di fronte all'intensificarsi delle ostilità tra gli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, e l'Arabia Saudita. Questo mantiene in gioco il premio per il rischio geopolitico, che potrebbe continuare a sostenere i prezzi del petrolio greggio.

Dal punto di vista tecnico, l'oro nero mantiene un orientamento rialzista dopo la recente rottura al di sopra della media mobile semplice (SMA) a 100 periodi sul grafico a 4 ore. Inoltre, il recente avanzamento all'interno di un canale parallelo ascendente conferma le prospettive positive, con indicatori di momentum favorevoli. L'indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi oscilla infatti intorno a 57 e l'indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) è passato in territorio leggermente positivo. Nel complesso, questi segnali suggeriscono che gli acquirenti mantengono il controllo della dinamica di breve termine, con il limite inferiore del canale a 100,49 dollari che funge da area di sostegno della domanda nel breve periodo.

Al rialzo, la principale resistenza si trova in corrispondenza del limite superiore del canale ascendente, vicino a 107,22 dollari, dove un respingimento delle quotazioni innescherebbe probabilmente un consolidamento o un ritracciamento correttivo. Per segnalare un deterioramento più significativo del quadro rialzista e aprire la strada a una discesa verso la media mobile esponenziale (EMA) a 100 periodi, a 96,97 dollari, i prezzi del petrolio greggio dovrebbero invece rompere al di sotto del supporto del canale.

(L'analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l'ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Grafico del WTI a 4 ore

Chart Analysis WTI US OIL

Domande frequenti sul petrolio WTI

Il petrolio WTI è una tipologia di petrolio greggio venduta sui mercati internazionali. WTI è l'acronimo di West Texas Intermediate, una delle tre principali tipologie di greggio insieme al Brent e al Dubai Crude. Il WTI viene anche definito «leggero» e «dolce» per il peso specifico e il tenore di zolfo relativamente bassi, rispettivamente. È considerato un petrolio di alta qualità, facilmente raffinabile. Viene estratto negli Stati Uniti e distribuito attraverso il polo di Cushing, considerato «il crocevia mondiale degli oleodotti». È un riferimento per il mercato petrolifero e il suo prezzo viene spesso citato dai media.

Come per tutte le attività finanziarie, domanda e offerta sono i principali fattori che determinano il prezzo del petrolio WTI. La crescita globale può quindi favorire un aumento della domanda, mentre una crescita mondiale debole può avere l'effetto opposto. L'instabilità politica, le guerre e le sanzioni possono interrompere l'offerta e influenzare i prezzi. Anche le decisioni dell'OPEC, un gruppo di importanti paesi produttori di petrolio, rappresentano un fattore chiave per i prezzi. Il valore del dollaro statunitense influenza il prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio viene scambiato prevalentemente in dollari statunitensi: un dollaro più debole può quindi rendere il petrolio più conveniente e viceversa.

I rapporti settimanali sulle scorte petrolifere pubblicati dall'American Petroleum Institute (API) e dall'Energy Information Agency (EIA) influenzano il prezzo del petrolio WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le oscillazioni della domanda e dell'offerta. Se i dati mostrano un calo delle scorte, questo può indicare un aumento della domanda, spingendo al rialzo il prezzo del petrolio. Scorte più elevate possono riflettere un aumento dell'offerta, esercitando pressioni al ribasso sui prezzi. Il rapporto dell'API viene pubblicato ogni martedì e quello dell'EIA il giorno successivo. I loro risultati sono solitamente simili, con uno scarto non superiore all'1% nel 75% dei casi. I dati dell'EIA sono considerati più affidabili, poiché si tratta di un'agenzia governativa.

L'OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono collettivamente le quote di produzione dei paesi membri durante riunioni che si tengono due volte all'anno. Le loro decisioni influenzano spesso i prezzi del petrolio WTI. Quando l'OPEC decide di ridurre le quote, può limitare l'offerta, spingendo al rialzo i prezzi del petrolio. Quando aumenta la produzione, si verifica l'effetto opposto. OPEC+ indica un gruppo allargato che comprende altri dieci paesi non appartenenti all'OPEC, il più rilevante dei quali è la Russia.