Punti chiave
- Due modelli direzionali: il Market Maker Buy Model descrive un calo iniziale seguito da un’inversione rialzista. Il Market Maker Sell Model descrive la sequenza opposta.
- Quattro fasi principali: il modello MMXM comprende un consolidamento iniziale, la creazione di liquidità, un’inversione dello smart money e un ritorno verso i precedenti livelli di liquidità.
- Conferme operative: i trader cercano comunemente un contesto favorevole sui timeframe superiori, una presa di liquidità (liquidity sweep), un cambiamento della struttura di mercato (Market Structure Shift, MSS) e un Fair Value Gap (FVG).
- Gestione del rischio: punti di ingresso, stop loss e obiettivi di profitto dovrebbero essere definiti prima di operare. Nessuno dei due modelli garantisce che l’inversione si realizzi.
Che cos’è il Market Maker Model?
L’ICT Market Maker Model descrive un possibile ciclo di movimento del prezzo in cui le quotazioni escono da un intervallo iniziale, si dirigono verso la liquidità, invertono la direzione e tornano verso i precedenti livelli di negoziazione.
Nell’ambito degli Smart Money Concepts, i trader interpretano questi movimenti attraverso la liquidità, la struttura di mercato e gli squilibri di prezzo. Un calo al di sotto di un minimo precedente seguito da una forte inversione rialzista, ad esempio, può indicare la formazione di un Market Maker Buy Model.
Il modello descrive configurazioni di prezzo osservabili, affiancandole a un’interpretazione dell’attività istituzionale secondo l’approccio ICT. Un grafico, da solo, non può stabilire se un determinato movimento sia stato causato da banche, hedge fund o altre grandi istituzioni.
ICT Market Maker Model e market making tradizionale a confronto
L’approccio ICT si distingue dal market making tradizionale, in cui le società finanziarie forniscono liquidità al mercato quotando continuamente i prezzi ai quali sono disposte ad acquistare e vendere attività.
I market maker tradizionali possono generare ricavi dallo spread denaro-lettera, gestendo al contempo le posizioni in portafoglio, coprendo l’esposizione e rispondendo al flusso degli ordini. Alcune società utilizzano sistemi di trading algoritmico o ad alta frequenza per mantenere le quotazioni.
| Caratteristica | ICT Market Maker Model | Market making tradizionale |
|---|---|---|
| Finalità | Interpretare le potenziali inversioni e i movimenti del prezzo | Fornire liquidità e agevolare le transazioni |
| Principali partecipanti | Trader ICT e SMC | Società di market making e fornitori di liquidità |
| Meccanismo di base | Consolidamento, liquidità e configurazioni di inversione | Quotazione dei prezzi denaro-lettera e gestione delle posizioni in portafoglio |
| Applicazione | Individuare potenziali configurazioni operative | Eseguire transazioni e gestire l’esposizione |
Ad esempio, una società che quota un prezzo denaro di 100 $ e un prezzo lettera di 100,02 $ applica uno spread di 0,02 $. Questo spread rappresenta un potenziale ricavo di negoziazione, non un profitto garantito.
I market maker designati possono inoltre essere soggetti a specifici obblighi previsti dalla borsa. Queste funzioni sono distinte dalla configurazione grafica ICT MMXM.
Come funziona il Market Maker Model?
Il Market Maker Model descrive quattro fasi collegate, dal consolidamento iniziale a una potenziale inversione e al ritorno verso i precedenti livelli di liquidità.

Una volta completata, la struttura ricorda spesso una V nel modello di acquisto o una V rovesciata nel modello di vendita.
Consolidamento iniziale
Il consolidamento iniziale è l’intervallo di prezzo che precede lo sviluppo del movimento direzionale del modello.
Il prezzo oscilla tra massimi e minimi identificabili, creando livelli di riferimento in corrispondenza dei quali i trader possono aspettarsi la presenza di liquidità.
Ad esempio, EUR/USD potrebbe consolidare tra 1.1000 e 1.1030 prima di scendere. I limiti di questo intervallo aiutano i trader a valutare il movimento successivo e i possibili obiettivi di ritorno.
Creazione di liquidità
La creazione di liquidità descrive l’interpretazione ICT di un movimento del prezzo che procede per fasi verso aree in cui potrebbero essere concentrati gli ordini.
In un modello di acquisto, il prezzo forma una successione di massimi e minimi decrescenti, attirando potenzialmente venditori e creando liquidità sul lato delle vendite in prossimità dei minimi precedenti. In un modello di vendita, una successione di massimi e minimi crescenti genera potenziale liquidità sul lato degli acquisti.
Queste strutture di prezzo sono osservabili. Le affermazioni secondo cui le istituzioni creerebbero intenzionalmente ogni concentrazione di liquidità sono interpretazioni, non fatti dimostrati dal grafico.
Inversione dello smart money (SMR)
Un’inversione dello smart money (Smart Money Reversal, SMR) è il punto di svolta ipotizzato in cui il movimento iniziale del prezzo cambia direzione.
I trader ICT cercano comunemente un’inversione vicino a un Price Delivery Array (PD Array) su un timeframe superiore, come:
- Un order block rialzista o ribassista.
- Un Fair Value Gap che rappresenta uno squilibrio di prezzo.
- Un precedente massimo o minimo di swing associato alla liquidità.
- Un’area premium o discount all’interno di un intervallo di negoziazione definito.
Una presa di liquidità seguita da un forte movimento impulsivo del prezzo e da un cambiamento della struttura di mercato può avvalorare l’ipotesi di inversione. Tuttavia, il raggiungimento di un PD Array non garantisce un’inversione.
Caccia alla liquidità e ritorno al consolidamento
La fase finale descrive il movimento del prezzo che ripercorre i precedenti livelli di swing verso la liquidità sul lato opposto o il consolidamento iniziale.
Nel MMBM, il prezzo può salire verso i massimi precedenti. Nel MMSM, il prezzo può scendere verso i minimi precedenti.
I trader possono utilizzare i livelli intermedi di liquidità come potenziali obiettivi, anziché presumere che il ritorno si completi. Il prezzo potrebbe consolidare o invertire la direzione prima di raggiungere l’intervallo iniziale.
Market Maker Buy Model e Market Maker Sell Model a confronto
Il Market Maker Buy Model e il Market Maker Sell Model sono interpretazioni direzionali opposte della stessa struttura MMXM.
Market Maker Buy Model (MMBM)
Il Market Maker Buy Model (MMBM) descrive una configurazione rialzista in cui il prezzo inizialmente scende, raggiunge una potenziale zona di inversione e poi risale verso i massimi precedenti.
La sua sequenza tipica prevede:
- Il consolidamento del prezzo all’interno di un intervallo iniziale.
- Un calo per fasi che forma massimi e minimi decrescenti.
- L’avvicinamento del prezzo a un PD Array rialzista o una presa di liquidità sul lato delle vendite.
- Un movimento impulsivo rialzista e un possibile cambiamento della struttura di mercato.
- Il recupero del prezzo verso i massimi precedenti o il consolidamento iniziale.

Consideriamo una configurazione ipotetica su EUR/USD. Il prezzo consolida tra 1.1000 e 1.1030 prima di scendere a 1.0970. Successivamente rimbalza e supera un recente massimo decrescente a 1.0995, lasciando un FVG rialzista tra 1.0985 e 1.0990.
Un trader potrebbe valutare un ingresso long a 1.0988 dopo un ritracciamento nel FVG, con uno stop a 1.0968 e un obiettivo a 1.1030. Ciò corrisponde a 20 pip di rischio iniziale e a 42 pip di rendimento potenziale, ossia a un rapporto rendimento/rischio lordo di 2,1:1.
Se il prezzo non torna nella zona di ingresso, l’operazione non si attiva. Un movimento al di sotto del livello di stop selezionato invaliderebbe la configurazione secondo queste regole.
Si tratta di un esempio ipotetico, non di un’operazione storica né di un segnale di trading.
Market Maker Sell Model (MMSM)
Il Market Maker Sell Model (MMSM) è la versione ribassista speculare del MMBM. Il prezzo inizialmente sale, si avvicina a una potenziale zona di inversione ribassista e poi scende.
La sua sequenza tipica prevede:
- Il consolidamento del prezzo all’interno di un intervallo iniziale.
- Un rialzo per fasi che forma massimi e minimi crescenti.
- L’avvicinamento del prezzo a un PD Array ribassista o una presa di liquidità sul lato degli acquisti.
- Un movimento impulsivo ribassista e un possibile cambiamento della struttura di mercato.
- La discesa del prezzo verso i minimi precedenti o il consolidamento iniziale.

Supponiamo, ad esempio, che GBP/USD consolidi tra 1.2700 e 1.2730 prima di salire a 1.2760. Dopo aver superato un massimo precedente con una presa di liquidità, il prezzo scende al di sotto di un recente minimo crescente a 1.2740 e lascia un FVG ribassista tra 1.2745 e 1.2750.
Un possibile ingresso short a 1.2748, con uno stop a 1.2768 e un obiettivo a 1.2710, determina un rapporto rendimento/rischio lordo di 1,9:1. Un movimento al di sopra del livello di invalidazione selezionato metterebbe in discussione la configurazione ribassista.
I prezzi sono ipotetici e non includono i costi di negoziazione.
Principali differenze tra MMBM e MMSM
| Caratteristica | Market Maker Buy Model | Market Maker Sell Model |
|---|---|---|
| Direzione attesa | Rialzista | Ribassista |
| Movimento iniziale | Al ribasso | Al rialzo |
| Riferimento di liquidità | Minimi precedenti | Massimi precedenti |
| Contesto di inversione | PD Array rialzista | PD Array ribassista |
| Conferma | MSS rialzista | MSS ribassista |
| Potenziale operazione | Long | Short |
| Potenziali obiettivi | Massimi precedenti | Minimi precedenti |
| Invalidazione tipica | Al di sotto del minimo di inversione | Al di sopra del massimo di inversione |
Nessuno dei due modelli è intrinsecamente più affidabile. Il risultato dipende dal contesto di mercato, dalle conferme e dalla gestione del rischio.
Come identificare un Market Maker Model e fare trading su MT4/MT5
I trader possono identificare un potenziale Market Maker Model (MMXM) su MetaTrader 4 (MT4) o MetaTrader 5 (MT5) analizzando la struttura del prezzo sui timeframe superiori, segnando i livelli di liquidità e cercando conferme dell’inversione sui timeframe inferiori.
Entrambe le piattaforme offrono grafici a candele, diversi timeframe e strumenti di disegno per analizzare il Market Maker Buy Model (MMBM) e il Market Maker Sell Model (MMSM). I trader possono scaricare MT4 o scaricare MT5 tramite TMGM per accedere a questi strumenti di analisi grafica.
Orientamento sui timeframe superiori e PD Array
Parti da un timeframe superiore, come H4 o H1, per stabilire la direzione generale del mercato e identificare le potenziali zone di inversione.
Nel trading ICT, queste zone sono note come Price Delivery Array (PD Array) e possono includere order block, Fair Value Gap (FVG) e precedenti massimi o minimi di swing.
Ad esempio, se EUR/USD si avvicina a un order block rialzista su H4, un trader può passare a M15 per cercare un Market Maker Buy Model in formazione. Un PD Array ribassista può invece fornire il contesto per un potenziale Market Maker Sell Model.
Il timeframe superiore identifica dove potrebbe verificarsi un’inversione, mentre quello inferiore aiuta a valutare se l’azione del prezzo la supporta.
Identificare prese di liquidità, MSS e Fair Value Gap
Una volta definito il contesto sul timeframe superiore, utilizza MT4 o MT5 per esaminare la struttura in formazione:
- Segna il consolidamento iniziale: utilizza linee orizzontali o rettangoli per identificare l’intervallo che precede il movimento direzionale iniziale.
- Traccia la struttura del prezzo: cerca una successione di massimi e minimi decrescenti nel MMBM, oppure di massimi e minimi crescenti nel MMSM.
- Identifica una presa di liquidità: verifica se il prezzo supera un precedente massimo o minimo di swing vicino al PD Array selezionato.
- Attendi un cambiamento della struttura di mercato (MSS): cerca la rottura di un livello di swing rilevante di breve termine, preferibilmente accompagnata da un forte movimento impulsivo del prezzo nella direzione dell’inversione ipotizzata.
- Individua un Fair Value Gap: segna lo squilibrio di prezzo a tre candele creatosi durante il movimento impulsivo come potenziale zona di ingresso su ritracciamento.
Per una configurazione MMXM rialzista, i trader possono valutare un ingresso long dopo una conferma rialzista e un ritracciamento in un FVG. Per una configurazione ribassista, lo stesso processo si applica in senso opposto.
Prima di inserire un ordine, definisci lo stop loss oltre l’estremo di inversione rilevante e identifica i potenziali obiettivi di profitto in corrispondenza dei precedenti livelli di swing o della liquidità sul lato opposto.
MT4 e MT5 consentono di identificare manualmente queste strutture, ma nessuna delle due piattaforme include un indicatore standard integrato che convalidi automaticamente l’intero ICT Market Maker Model. Gli indicatori personalizzati possono aiutare a rilevare gli FVG o la struttura di mercato, sebbene i loro segnali richiedano comunque conferma.
Una presa di liquidità o un FVG, da soli, non sono sufficienti a confermare un MMXM. Il prezzo potrebbe non invertire la direzione, superare il livello di invalidazione o proseguire senza offrire un ingresso adeguato.
Come fare trading con l’ICT Market Maker Model
Fare trading con il modello MMXM implica identificare una potenziale inversione, attendere una conferma e definire ingresso, livello di invalidazione e obiettivi di profitto prima di aprire una posizione.
Conferma dell’ingresso ed esecuzione
Dopo aver identificato il contesto sul timeframe superiore e la potenziale zona di inversione, i trader possono attendere una presa di liquidità, un movimento impulsivo e un MSS.
Un ritracciamento in un FVG o in un order block può offrire un possibile punto di ingresso. Nel MMBM, ciò può comportare un acquisto dopo una conferma rialzista. Nel MMSM, può comportare una vendita dopo una conferma ribassista.
Non tutte le configurazioni offrono un ritracciamento. Il prezzo può proseguire senza tornare nella zona selezionata, quindi i trader dovrebbero evitare di considerare un ingresso mancato come un motivo per inseguire il mercato.
Stop loss, obiettivi di profitto e gestione del rischio
Gli stop loss dovrebbero essere posizionati in corrispondenza dei livelli oltre i quali l’ipotesi di inversione non è più valida.
Nel MMBM, uno stop può essere collocato al di sotto del minimo di inversione selezionato. Nel MMSM, può essere collocato al di sopra del massimo di inversione. I potenziali obiettivi di profitto includono i precedenti livelli di swing, la liquidità sul lato opposto e il consolidamento iniziale.
Un’operazione long con uno stop di 30 pip e un obiettivo di 60 pip presenta un rapporto rendimento/rischio di 2:1 al lordo dei costi. Tuttavia, spread, commissioni e slippage possono ridurre i rendimenti effettivi o aumentare le perdite.
Nei periodi di volatilità, l’esecuzione può avvenire a un prezzo diverso da quello previsto. Questo aspetto è particolarmente importante nel forex con leva e nel trading di CFD, dove le perdite potenziali possono essere considerevoli.
Utilizza il dimensionamento delle posizioni per adeguare il volume dell’operazione al rischio monetario pianificato, anziché aumentare l’esposizione perché una configurazione appare convincente.
Timeframe migliori e strutture MMXM avanzate
Il modello MMXM può essere studiato su diversi timeframe, ma non è stato dimostrato in modo indipendente che un timeframe produca sistematicamente i risultati migliori.
Un approccio comune basato su più timeframe utilizza H4 per la direzione generale, H1 per il modello in formazione e M15 per la conferma dell’ingresso.
L’analisi avanzata del modello MMXM considera anche le strutture annidate. Un modello di vendita ribassista più piccolo, ad esempio, potrebbe comparire all’interno del movimento iniziale al ribasso di un modello di acquisto rialzista più ampio.
Queste configurazioni possono riflettere orizzonti operativi diversi, anziché direzioni contrastanti. I trader dovrebbero definire la propria gerarchia di timeframe prima di valutare una configurazione, invece di cambiare ripetutamente grafico per giustificare un ingresso.
Quando fallisce il Market Maker Model?
Una potenziale configurazione MMXM fallisce quando l’inversione prevista non si sviluppa, il livello di invalidazione selezionato viene superato o il prezzo si muove in contrasto con la struttura attesa.

Tra i limiti più comuni figurano:
- Falso MSS: il prezzo rompe brevemente un livello strutturale prima di invertire nuovamente la direzione.
- Inversione incompleta: un order block o un FVG genera una reazione temporanea senza un seguito duraturo.
- Contrasto con il timeframe superiore: un segnale di breve termine si forma in direzione opposta a una tendenza di mercato più forte.
- Bias del senno di poi: una configurazione a V completata appare più chiara di quanto non fosse durante la formazione.
- Rischio di esecuzione: l’ampliamento dello spread e lo slippage incidono sul prezzo di ingresso o sullo stop previsti.
Ad esempio, una possibile configurazione MMXM rialzista può registrare un breve rialzo dopo una presa di liquidità sotto un minimo, per poi continuare a scendere. Se il prezzo rompe il minimo di inversione predefinito, il trader dovrebbe valutare l’invalidazione, anziché presumere che ogni ulteriore calo crei un’altra opportunità di acquisto.
Il Market Maker Model funziona davvero?
Il Market Maker Model può aiutare a organizzare l’analisi dell’azione del prezzo, ma la sua affidabilità predittiva non può essere stabilita senza regole coerenti e dati storici sottoposti a test adeguati.
Una configurazione riconoscibile non costituisce necessariamente una strategia di trading redditizia. I risultati dipendono da come i trader definiscono la configurazione, la conferma, l’ingresso, l’invalidazione e le uscite.
Il backtesting dovrebbe includere configurazioni completate e fallite, ingressi non attivati, costi di transazione, diverse condizioni di mercato e un campione sufficientemente ampio. Tra le misure di performance utili rientrano la percentuale di operazioni vincenti, il guadagno medio e la perdita media, il valore atteso e il drawdown massimo.
Anche risultati storici redditizi non garantiscono le performance future. È preferibile considerare il modello MMXM come un quadro di analisi da testare, anziché come una fonte comprovata di rendimenti prevedibili.
Domande frequenti sul Market Maker Model
Chi ha creato l’ICT Market Maker Model?
Il Market Maker Model è associato a Michael J. Huddleston, noto come Inner Circle Trader (ICT), il cui materiale didattico ha contribuito alla diffusione dei modelli di acquisto e di vendita.
I principianti possono utilizzare il Market Maker Model?
I principianti possono studiare il modello MMXM, ma dovrebbero prima comprendere i grafici a candele, la struttura di mercato, la gestione del rischio e il dimensionamento delle posizioni. Il trading su conto demo può aiutarli a esercitarsi nell’applicazione di regole di identificazione coerenti prima di rischiare capitale reale.



















