
Dopo la chiusura del 3 novembre, le azioni di AMD e Supermicro si sono mosse nella stessa direzione. AMD è inizialmente balzata di oltre il 9%, per poi ridimensionare il rialzo a circa il 6,85%, mentre Supermicro è arrivata a guadagnare quasi il 10%. Le due società occupano posizioni diverse nella filiera delle infrastrutture per l’IA: AMD fornisce chip di elaborazione, mentre Supermicro li integra in server destinati ai data center. I risultati delle due società hanno indicato la stessa conclusione nella medesima serata.

Questo segnale assume maggiore rilievo alla luce di quanto accaduto nella settimana precedente. Il 28 ottobre, Alphabet ha perso il 10% nelle contrattazioni after-hours dopo aver registrato un flusso di cassa libero negativo per il secondo trimestre consecutivo e aver previsto un «aumento significativo» degli investimenti in conto capitale per il 2027. Il giorno successivo ha chiuso in calo del 13%. Il 30 ottobre, Intel è crollata del 30% in una sola seduta dopo aver fornito previsioni per il quarto trimestre nettamente inferiori alle attese e aver indicato che il flusso di cassa libero dell’intero esercizio sarebbe rimasto negativo. Sul mercato sta prendendo forma un criterio di valutazione: gli investimenti in conto capitale per l’IA aumentano, ma i tempi di ritorno diventano meno chiari. AMD e Supermicro non hanno risposto direttamente alla domanda su quando tali ritorni si concretizzeranno, ma hanno risposto a un interrogativo più fondamentale: gli ordini per le infrastrutture di IA ci sono ancora?
AMD: i ricavi dei data center quasi raddoppiano, ma le previsioni contano più degli utili superiori alle attese
I risultati del terzo trimestre di AMD hanno superato le aspettative su tutti i fronti. I ricavi hanno raggiunto 13,377 miliardi di dollari, in aumento del 45% su base annua e al di sopra dei 13,09 miliardi attesi dal mercato. L’utile per azione rettificato si è attestato a 2,09 dollari, contro attese di 1,95 dollari, mentre il margine lordo è salito di due punti percentuali su base annua, al 56%.
Il segmento data center è stato il vero motore della reazione nelle contrattazioni after-hours. I ricavi del segmento hanno raggiunto 8,546 miliardi di dollari, in aumento del 97% su base annua, e il loro peso sui ricavi totali è passato dal 47% di un anno prima al 64%. La crescita è stata alimentata da due fattori: la forte domanda di CPU EPYC per server e l’aumento dei volumi delle GPU della serie Instinct MI450. La MI450 è la linea di acceleratori per l’IA con cui AMD compete con Nvidia. Le sue «vendite record» suggeriscono che AMD abbia conquistato una presenza misurabile nel mercato della capacità di calcolo per l’IA, andando oltre la fase di pianificazione dello sviluppo dei prodotti.
Le previsioni per il quarto trimestre hanno avuto un peso ancora maggiore rispetto ai dati del terzo. AMD prevede ricavi di circa 17 miliardi di dollari, con un margine di variazione del 3% in più o in meno. Il punto medio dell’intervallo supera di circa 700 milioni di dollari la stima media degli analisti, pari a circa 16,3 miliardi, e implica una crescita di circa il 27% rispetto al trimestre precedente e di circa il 66% su base annua. Queste previsioni sono significative perché, dopo il quasi raddoppio registrato nel terzo trimestre, il management si aspetta un’ulteriore accelerazione della crescita. Durante la conference call sui risultati, Lisa Su ha citato l’ampliamento della capacità produttiva dei sistemi di IA Helios su scala rack e dei processori EPYC «Venice» di sesta generazione, dichiarando esplicitamente che «l’IA nei data center crescerà più rapidamente di quanto la società avesse previsto in precedenza».
I risultati hanno tuttavia evidenziato anche andamenti divergenti. I ricavi complessivi dei segmenti client e gaming sono scesi dell’8% su base annua, a 3,722 miliardi di dollari, con una contrazione del 40% dei ricavi del gaming. Il flusso di cassa libero è diminuito di circa il 64% su base annua, a 554 milioni di dollari, al di sotto degli 1,05 miliardi circa attesi dal mercato, a fronte di un aumento delle scorte, dei crediti commerciali e degli investimenti in conto capitale.
Supermicro: ricavi in crescita di quasi il 300% e recupero dei margini rassicurano il mercato
I ricavi del primo trimestre dell’esercizio 2027 hanno raggiunto 19,9 miliardi di dollari, in aumento di circa il 298% su base annua e nettamente superiori ai 16,4 miliardi attesi dal mercato. L’utile per azione rettificato si è attestato a 1,81 dollari, circa il 47% in più rispetto alle attese di 1,23 dollari. Per il secondo trimestre, la società ha previsto ricavi compresi tra 19,5 e 21,5 miliardi di dollari, a fronte di aspettative di mercato comprese tra circa 17,1 e 18 miliardi. Le previsioni sui ricavi dell’intero esercizio sono state alzate dall’intervallo di 65–72 miliardi di dollari a quello di 72–82 miliardi.
L’attività principale di Supermicro consiste nell’integrazione e nella fornitura di server per l’IA. La crescita dei suoi ricavi riflette direttamente il ritmo con cui fornitori di servizi cloud, laboratori di IA e imprese stanno installando capacità di calcolo nei data center, anziché gli ordini nella fase di progettazione dei chip. Una crescita del 298% su base annua indica che la costruzione fisica delle infrastrutture per l’IA procede ancora a ritmo sostenuto.
Un elemento ancora più rilevante riguarda i margini. Supermicro ha registrato nel primo trimestre un margine lordo GAAP del 12,7% e un margine lordo non-GAAP del 12,8%, superiori sia ai livelli del 9,3%–9,5% di un anno prima sia alle precedenti stime pessimistiche degli analisti. La principale preoccupazione del mercato su Supermicro non riguardava più soltanto la crescita dei ricavi, ma anche la sua capacità di difendere la redditività in un contesto di offerta limitata di chip Nvidia e di rincari delle memorie. Il recupero del margine lordo ha attenuato in parte questi timori.
Occorre tuttavia comprendere con chiarezza la natura di questo sollievo. Di recente Supermicro ha dovuto affrontare non soltanto le oscillazioni del ciclo dell’IA, ma anche pressioni strutturali legate a questioni legali. Le accuse relative alle esportazioni mosse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro tre persone, tra cui un cofondatore, avevano in precedenza provocato un crollo del titolo del 33% il giorno successivo alla diffusione della notizia. Parte del rialzo after-hours seguito a questi risultati riflette il fatto che i fondamentali hanno temporaneamente messo in secondo piano le preoccupazioni legali, non la scomparsa del rischio legale. Anche l’avvicendamento del direttore finanziario e i vincoli operativi causati dalla carenza di GPU e processori restano fattori che il rialzo after-hours non ha ancora pienamente scontato.
L’implementazione dell’IA continua ad accelerare, ma i benefici non sono uniformi
I ricavi di AMD nel segmento data center dimostrano che gli ordini di chip stanno accelerando, mentre l’aumento dei volumi della MI450 indica che il mercato sta assorbendo capacità di calcolo fornita anche da società diverse da Nvidia. I ricavi e le previsioni di Supermicro mostrano che l’installazione di server non ha rallentato, con una crescita del 298% che riflette la continua espansione della capacità fisica dei data center. Nel complesso, questi risultati avvalorano una valutazione: i «timori sugli investimenti in conto capitale per l’IA» innescati da Intel e Alphabet a fine ottobre non hanno trovato riscontri in un deterioramento dei fondamentali, almeno sul piano degli ordini e dell’installazione delle infrastrutture.
Questa valutazione richiede però una precisazione: ordini e installazioni sostenuti non significano che i ritorni si siano già concretizzati. Il flusso di cassa libero di AMD è in calo. Sebbene i margini di Supermicro abbiano recuperato, restano intorno al 12%, mentre persistono le carenze di flusso di cassa libero di Alphabet e Amazon. Lungo la filiera delle infrastrutture per l’IA, quanto più un’attività è vicina alla fase di costruzione, ossia chip e server, tanto più solidi appaiono i suoi numeri. Quanto più è vicina alla monetizzazione, ossia al flusso di cassa libero dei servizi cloud e all’efficienza di conversione della pubblicità, tanto più evidenti diventano le pressioni.
I rialzi after-hours di AMD e Supermicro mostrano che, in questa fase, il mercato è disposto a riconoscere un premio agli ordini che continuano ad accelerare. La tenuta di questo premio dopo l’apertura del mercato e la sua possibile estensione all’intera filiera delle infrastrutture per l’IA dipendono dalla convinzione degli investitori che la solidità degli ordini sia sufficiente a compensare i dubbi sui tempi di ritorno degli investimenti.