
Francesco Pesole di ING riferisce che il dollaro australiano è sceso dopo che la RBA ha alzato i tassi al 4,85%, segnalando però un orientamento più accomodante attraverso una votazione con 6 voti favorevoli e 3 contrari, indicazioni meno restrittive e prospettive economiche più deboli. Non si aspetta ulteriori rialzi, ma resta positivo sull’AUD grazie all’elevato rendimento da carry e ai margini limitati per un’ulteriore revisione delle aspettative in senso accomodante. ING mantiene l’obiettivo di fine anno per AUD/USD a 0,7100, nonostante le difficoltà a breve termine.

«Il dollaro australiano è finito sotto pressione questa mattina dopo che la RBA ha alzato i tassi al 4,85%, come previsto, inviando però alcuni segnali accomodanti. In primo luogo, la divisione con 6 voti favorevoli e 3 contrari suggerisce una convinzione sulla decisione odierna inferiore a quella dei mercati, che avevano quasi interamente scontato un rialzo (21 punti base)».
«In secondo luogo, per la prima volta da giugno il comunicato ha eliminato il riferimento a possibili ulteriori rialzi. In terzo luogo, le prospettive economiche sono state riviste nettamente al ribasso, ponendo l’accento sul calo dei prezzi delle abitazioni, che pesa sui consumatori, e sui rischi al rialzo per la disoccupazione».
«Durante la conferenza stampa, la governatrice Michele Bullock ha ribadito l’approccio attendista della RBA, sottolineando che la stretta monetaria deve ancora trasmettersi all’economia. Ha lasciato aperta la porta a un ulteriore inasprimento, ma ora la soglia per intervenire è chiaramente più alta. La RBA sembra propensa a valutare l’impatto dei precedenti rialzi prima di agire nuovamente».
«Questo è in linea con la nostra previsione di nessun ulteriore rialzo da parte della RBA. Nonostante la correzione odierna, restiamo positivi sull’AUD, che offre il miglior rendimento da carry a breve termine tra le valute del G10, anche su base corretta per la volatilità. I mercati scontano soltanto una probabilità su tre di un altro rialzo nelle prossime riunioni e incorporano già un allentamento di 13 punti base entro la fine del 2027, il che limita per ora il rischio per l’AUD di un’ulteriore revisione delle aspettative in senso accomodante».
«Il contesto attuale resta piuttosto impegnativo per l’AUD, tra i timori legati all’intelligenza artificiale, ma restiamo fiduciosi che il nostro obiettivo di 0,7100 per AUD/USD possa essere raggiunto entro fine anno».
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)