
Il team di analisi macroeconomica di TD Securities, guidato da Andrew Kelvin e Robert Both, non condivide la convinzione del mercato che la Banca del Canada alzerà i tassi a ottobre. Gli analisti si aspettano che la BoC mantenga per ora il tasso al 2,25%, per poi effettuare rialzi di 25 punti base a dicembre e gennaio, portando il tasso di riferimento al punto medio dell’intervallo neutrale e monitorando la diffusione delle pressioni inflazionistiche, i dati sulla crescita e l’impatto dei nuovi dazi.

«Non condividiamo la convinzione del mercato che ci sarà un rialzo dei tassi a ottobre, data la limitata diffusione delle pressioni inflazionistiche e l’incertezza sulle prospettive a breve termine».
«In pratica, c’è un compromesso tra certezza e inflazione. La Banca può attendere ulteriori dati che confermino le sue previsioni, al prezzo di consentire ulteriori aumenti dell’inflazione di fondo».
«Riteniamo semplicemente che le pressioni inflazionistiche a breve termine siano sufficientemente contenute da consentire alla Banca di attendere e valutare i dati delle prossime sei settimane».
«Ci aspettiamo quindi che la Banca del Canada mantenga i tassi invariati, indicando chiaramente che aumenteranno nelle prossime riunioni, a condizione che la crescita segua un andamento favorevole».
«Non ravvisiamo l’urgenza di alzare i tassi a ottobre, ma non ci aspettiamo che rimangano al 2,25% ancora a lungo. Anticipiamo i rialzi previsti nel nostro scenario da gennaio/marzo a dicembre/gennaio: ciò consentirebbe alla Banca di contrastare il rischio di pressioni inflazionistiche più diffuse, disponendo al contempo di maggiore chiarezza sulle prospettive di crescita a breve termine e sull’impatto dei nuovi dazi 338».
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)