Previsioni sul prezzo di Bitcoin: BTC si consolida sotto gli 80.000 dollari tra tensioni in Medio Oriente e attesa per i risultati delle società tecnologiche

  • Martedì Bitcoin scambia sotto gli 80.000 dollari, dopo non essere riuscito a chiudere sopra la EMA a 50 giorni, vicina a 80.765 dollari, nella seduta precedente.
  • Lunedì gli ETF spot su BTC hanno registrato afflussi modesti, pari a 110,34 milioni di dollari, mentre la scorsa settimana Strategy non ha acquistato BTC e Strive ne ha aggiunti 6.182.
  • QCP Capital individua nei prossimi risultati degli hyperscaler e negli sviluppi in Medio Oriente i fattori chiave che probabilmente determineranno il prossimo movimento di BTC.
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Al momento della stesura, martedì, Bitcoin (BTC) scambia sotto gli 80.000 dollari, dopo non essere riuscito a chiudere sopra una zona di resistenza chiave nella seduta precedente.

Lunedì gli Exchange-Traded Fund (ETF) spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato afflussi modesti, mentre la scorsa settimana Strategy (MSTR) ha sospeso gli acquisti di Bitcoin e Strive (ASST) ha aggiunto 6.182 BTC. Nel frattempo, QCP Capital sottolinea che i prossimi risultati degli hyperscaler e gli sviluppi in Medio Oriente influenzeranno probabilmente il prossimo movimento direzionale della regina delle criptovalute.

La domanda istituzionale mostra timidi segnali rialzisti

La domanda istituzionale ha iniziato la settimana su toni moderatamente positivi. I dati di SoSoValue mostrano che lunedì gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi per 110,34 milioni di dollari, dopo afflussi netti per 301,2 milioni di dollari nella scorsa settimana, che hanno interrotto una serie di due settimane di deflussi. Gli afflussi di lunedì sono stati tuttavia modesti e non sono riusciti a sostenere una ripresa; se questa tendenza dovesse proseguire e rafforzarsi nel corso della settimana, BTC potrebbe recuperare terreno.

Grafico giornaliero degli afflussi netti totali negli ETF spot su Bitcoin. Fonte: SoSoValue

Lunedì Lookonchain ha pubblicato sul proprio account X che la scorsa settimana Strategy non ha acquistato alcun BTC, mentre Strive ne ha comprati 6.182. La pausa di Strategy segna un cambiamento nell’accumulo istituzionale: la società si è fermata dopo diverse settimane di acquisti, mentre Strive li sta intensificando. Il continuo accumulo da parte di Strive potrebbe contribuire ad attenuare la pressione di vendita e offrire un certo sostegno a BTC.

Gli operatori attendono un catalizzatore chiave

Nel rapporto di lunedì, QCP Capital ha affermato che il prossimo movimento direzionale di Bitcoin dipenderà probabilmente più dai prossimi risultati degli hyperscaler e dagli sviluppi in Medio Oriente che dall’esito della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC), in programma il 27 e 28 ottobre.

Microsoft e Alphabet pubblicheranno i risultati del terzo trimestre mercoledì, seguite da Amazon giovedì. Secondo QCP Capital, risultati tali da giustificare il proseguimento dei massicci investimenti nell’intelligenza artificiale (IA) potrebbero attenuare le preoccupazioni sulle valutazioni degli hyperscaler. Risultati deludenti, invece, potrebbero prolungare l’ondata di vendite in corso sui mercati, legata all’IA.

«Il petrolio è il secondo fattore determinante. Nel fine settimana gli Stati Uniti hanno ridotto il personale delle ambasciate in Medio Oriente e il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che un attacco contro l’Iran sarebbe potuto avvenire già domenica, prima di escluderlo», ha aggiunto l’analista.

QCP Capital ha delineato tre possibili scenari per Bitcoin questa settimana. Il primo, lo scenario di base, prevede che la Federal Reserve (Fed) mantenga invariati i tassi e che BTC oscilli tra 78.000 e 86.000 dollari.

Il secondo, lo scenario rialzista, prevede che i risultati attenuino i timori sulla spesa in conto capitale per l’IA e che il presidente della Fed Kevin Warsh ammorbidisca le indicazioni per dicembre, spingendo al ribasso i rendimenti. BTC riconquisterebbe quindi la fascia del costo di carico tra 80.000 e 81.500 dollari, per poi puntare verso 86.000 dollari e successivamente verso 88.000-90.000 dollari. 

Infine, lo scenario ribassista contempla un rialzo a sorpresa dei tassi o una conferenza stampa che confermi in modo inequivocabile la linea per dicembre, insieme a un’escalation in Medio Oriente. Questi sviluppi riporterebbero i rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni sopra il 5% e spingerebbero BTC sotto i 78.000 dollari.

Prospettive tecniche di Bitcoin: indicatori di momentum in indebolimento

Martedì Bitcoin scambia a 79.918 dollari, mantenendosi sopra le medie mobili esponenziali (EMA) a 100 e 200 giorni, rispettivamente a 77.727 e 76.338 dollari, che sostengono un quadro costruttivo nel medio termine. Tuttavia, la EMA a 50 giorni, a 80.765 dollari, continua a limitarne il rialzo, mantenendo l’orientamento di breve termine da neutrale a lievemente ribassista mentre il prezzo si consolida appena sotto questa barriera dinamica.

Gli indicatori di momentum mostrano debolezza, con l’indice di forza relativa (RSI) intorno a 41 e il Moving Average Convergence Divergence (MACD) sotto lo zero, segnalando un affievolimento della pressione rialzista mentre gli acquirenti faticano a prolungare il precedente rialzo.

Al rialzo, la resistenza immediata si trova in corrispondenza della EMA a 50 giorni, vicino a 80.765 dollari, e una chiusura giornaliera sopra questo livello aprirebbe la strada verso la barriera orizzontale a 85.000 dollari, dove è probabile che riaffiori l’offerta già emersa in precedenza.

Al ribasso, un primo supporto si trova in corrispondenza della EMA a 100 giorni, a 77.727 dollari, seguito da un supporto strutturale più in basso, sulla EMA a 200 giorni intorno a 76.338 dollari. Una rottura sotto quest’ultimo livello indebolirebbe significativamente la tendenza generale ed esporrebbe BTC a una fase correttiva più marcata.

Grafico giornaliero BTC/USDT

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di IA. Scopri di più.)

Domande frequenti su Bitcoin, altcoin e stablecoin

Bitcoin è la maggiore criptovaluta per capitalizzazione di mercato, una valuta virtuale progettata per fungere da denaro. Questa forma di pagamento non può essere controllata da una singola persona, un gruppo o un’entità, il che elimina la necessità dell’intervento di terze parti nelle transazioni finanziarie.

Le altcoin sono tutte le criptovalute diverse da Bitcoin, ma alcuni escludono da questa categoria anche Ethereum, poiché è da queste due criptovalute che hanno origine le biforcazioni, o fork. Se si adotta questa definizione, Litecoin è la prima altcoin, nata da un fork del protocollo Bitcoin e, pertanto, una sua versione «migliorata».

Le stablecoin sono criptovalute progettate per avere un prezzo stabile, il cui valore è garantito da una riserva dell’attività che rappresentano. A tal fine, il valore di ciascuna stablecoin è ancorato a una materia prima o a uno strumento finanziario, come il dollaro statunitense (USD), mentre la sua offerta è regolata da un algoritmo o dalla domanda. L’obiettivo principale delle stablecoin è offrire agli investitori che desiderano negoziare e investire in criptovalute un punto di accesso e di uscita dal mercato. Le stablecoin consentono inoltre agli investitori di conservare valore, poiché le criptovalute, in generale, sono soggette a volatilità.

La dominance di Bitcoin è il rapporto tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute. Fornisce un quadro chiaro dell’interesse degli investitori per Bitcoin. Una dominance elevata di BTC si osserva generalmente prima e durante una fase di forte rialzo, quando gli investitori scelgono criptovalute relativamente stabili e ad alta capitalizzazione come Bitcoin. Un calo della dominance di BTC indica solitamente che gli investitori stanno trasferendo capitali e/o profitti verso le altcoin alla ricerca di rendimenti più elevati, innescando in genere un’esplosione dei rialzi delle altcoin.

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