Macklem della BoC segnala ulteriori rialzi dei tassi mentre il petrolio alimenta i rischi inflazionistici

Martedì, il governatore della Banca del Canada (BoC), Tiff Macklem, è intervenuto davanti alla Commissione permanente per le finanze della Camera dei Comuni e ha dichiarato che «potrebbero essere necessari ulteriori rialzi dei tassi», poiché la guerra in Medio Oriente mantiene i prezzi dell’energia «più alti più a lungo».

Nel testo preparato per l’intervento, prevede che l’inflazione misurata dall’indice dei prezzi al consumo (IPC) salga al 3,5% entro la fine dell’anno, rimanga sopra la soglia del 3% per tutto il 2027 e torni vicino al 2% entro la metà del 2028. Quanto alla crescita, prevede un aumento del PIL dell’1% nel 2026 e del 2% nel 2027 e nel 2028.

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Punti salienti:

Le prospettive per l’inflazione sono peggiorate. Con il protrarsi della guerra in Medio Oriente, i prezzi mondiali del petrolio sono aumentati e si prevede che rimarranno più alti più a lungo, penalizzando i canadesi alla pompa e facendo aumentare i costi per molte imprese

Potrebbero essere necessari ulteriori rialzi dei tassi, ma le prossime decisioni saranno prese di riunione in riunione, in un contesto di elevata incertezza

L’inflazione misurata dall’IPC dovrebbe salire al 3,5% entro fine anno, rimanere pari o superiore al 3% per gran parte del 2027 e tornare vicino al 2% entro la metà del 2028

La crescita del PIL ha raggiunto il 3,3% nel secondo trimestre, mentre per il terzo trimestre è stimata intorno al 2%

L’economia canadese si dimostra resiliente nonostante le misure commerciali statunitensi, con prospettive di crescita in lieve miglioramento

Si prevede che il PIL cresca dell’1% nel 2026 e di circa il 2% sia nel 2027 sia nel 2028

La crescita dovrebbe rallentare nel quarto trimestre a causa dei nuovi dazi statunitensi, per poi riprendersi nel 2027

L’aumento dei prezzi del petrolio e dei margini di raffinazione sta facendo salire i costi per consumatori e imprese, con una maggiore trasmissione all’inflazione prevista nel corso del prossimo anno

Nelle circostanze attuali, non ritiene che la politica di bilancio stia rendendo più difficile ridurre l’inflazione

Dollaro canadese: andamento odierno

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro canadese (CAD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro canadese ha registrato la performance migliore nei confronti dello yen giapponese.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,00% -0,04% 0,35% 0,02% 0,33% 0,04% 0,32%
EUR -0,00% -0,03% 0,34% 0,01% 0,33% 0,03% 0,32%
GBP 0,04% 0,03% 0,36% 0,05% 0,36% 0,07% 0,36%
JPY -0,35% -0,34% -0,36% -0,32% -0,02% -0,30% -0,01%
CAD -0,02% -0,01% -0,05% 0,32% 0,32% 0,03% 0,31%
AUD -0,33% -0,33% -0,36% 0,02% -0,32% -0,28% 0,00%
NZD -0,04% -0,03% -0,07% 0,30% -0,03% 0,28% 0,29%
CHF -0,32% -0,32% -0,36% 0,01% -0,31% 0,00% -0,29%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro canadese dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà CAD (valuta base)/USD (valuta quotata).

Domande frequenti sulla Banca del Canada

La Banca del Canada (BoC), con sede a Ottawa, è l’istituzione che fissa i tassi di interesse e gestisce la politica monetaria del Canada. Lo fa attraverso otto riunioni programmate all’anno e riunioni straordinarie di emergenza convocate secondo necessità. Il mandato principale della BoC è mantenere la stabilità dei prezzi, ossia mantenere l’inflazione tra l’1% e il 3%. Il suo strumento principale per raggiungere questo obiettivo è l’aumento o la riduzione dei tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente elevati tendono a rafforzare il dollaro canadese (CAD) e viceversa. Tra gli altri strumenti utilizzati figurano l’allentamento quantitativo e la stretta quantitativa.

In situazioni estreme, la Banca del Canada può ricorrere a uno strumento di politica monetaria chiamato allentamento quantitativo (QE). Il QE è il processo con cui la BoC crea dollari canadesi per acquistare attività finanziarie, solitamente titoli di Stato o obbligazioni societarie, dalle istituzioni finanziarie. Il QE tende a indebolire il CAD. È una misura di ultima istanza, adottata quando è improbabile che la sola riduzione dei tassi di interesse consenta di raggiungere l’obiettivo della stabilità dei prezzi. La Banca del Canada ha utilizzato questa misura durante la grande crisi finanziaria del 2009-2011, quando il credito si è bloccato dopo che le banche avevano perso fiducia nella reciproca capacità di rimborsare i debiti.

La stretta quantitativa (QT) è il processo inverso al QE. Viene attuata dopo il QE, quando è in corso una ripresa economica e l’inflazione inizia a salire. Mentre con il QE la Banca del Canada acquista titoli di Stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie per fornire loro liquidità, con il QT la BoC interrompe l’acquisto di ulteriori attività finanziarie e cessa di reinvestire il capitale rimborsato alla scadenza delle obbligazioni già in portafoglio. Di norma, ha un effetto positivo, o rialzista, sul dollaro canadese.