
La sterlina britannica (GBP) segna un nuovo massimo delle ultime sette settimane intorno a 1,3500 contro il dollaro statunitense (USD) durante la sessione europea di mercoledì. Il cambio GBP/USD si rafforza poiché la vittoria dei democratici statunitensi in entrambe le camere del Congresso ha pesato fortemente sul dollaro statunitense.

Al momento della stesura, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei valute principali, scambia in calo dello 0,47% vicino a 101,40.
La vittoria dei democratici sia al Senato sia alla Camera dei rappresentanti ha suscitato timori di uno stallo decisionale su questioni quali il finanziamento del governo e il tetto del debito, nonché di restrizioni più severe alla spesa per l’intelligenza artificiale (IA), ha riferito ING.
Sul fronte economico, gli investitori spostano l’attenzione sulla variazione dell’occupazione statunitense rilevata da ADP e sull’indice PMI dei servizi dell’ISM relativi a settembre, che saranno pubblicati durante la sessione nordamericana.
Nel Regno Unito, gli investitori attendono l’annuncio di politica monetaria della Banca d’Inghilterra (BoE), in programma giovedì.
Gli strategist di Brown Brothers Harriman richiamano l’attenzione sulla decisione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra di giovedì e sul contestuale Rapporto sulla politica monetaria, osservando che «è ampiamente previsto che la BoE avvii una stretta con un rialzo di 25 punti base al 4,00%, dopo aver mantenuto i tassi invariati per tutto l’anno». Sottolineano che «il rafforzamento dell’inflazione e dell’attività economica nel Regno Unito giustifica la mossa», mentre per la votazione «si prevede un esito di 7 a 2, con Alan Taylor e Swati Dhingra, favorevoli a un orientamento accomodante, a sostegno di tassi invariati». Ciò evidenzia che non tutti i membri del comitato sono ancora convinti della necessità di avviare una nuova fase restrittiva.

Sul grafico giornaliero, GBP/USD scambia a 1,3473 e mantiene un’impostazione rialzista favorevole, proseguendo il rimbalzo al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 periodi a 1,3358 e del ritracciamento di Fibonacci del 50% a 1,3406. Il prezzo si colloca ora appena sopra il ritracciamento del 61,8% a 1,3469, segnalando un tentativo di recuperare livelli più elevati, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 64 suggerisce uno slancio rialzista solido, ma non ancora estremo.
Al rialzo, la resistenza immediata si colloca in corrispondenza del ritracciamento di Fibonacci del 61,8% a 1,3469, con ulteriori ostacoli al livello del 78,6% a 1,3560 e al precedente massimo relativo, vicino al ritracciamento del 100% a 1,3676. Al ribasso, il primo supporto si trova sullo stesso livello di Fibonacci del 61,8% a 1,3469, seguito dal ritracciamento del 50% a 1,3406 e dall’EMA a 20 periodi a 1,3358; una correzione più profonda esporrebbe il ritracciamento del 38,2% a 1,3342, prima del livello del 23,6% a 1,3263, mentre il minimo del ciclo intorno a 1,3136 funge da supporto strutturale più distante.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La Banca d’Inghilterra (BoE) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse al termine di ciascuna delle otto riunioni programmate ogni anno. Se la BoE adotta un orientamento restrittivo sulle prospettive di inflazione dell’economia e aumenta i tassi di interesse, ciò è generalmente rialzista per la sterlina britannica (GBP). Analogamente, se la BoE adotta un orientamento accomodante sull’economia britannica e mantiene i tassi di interesse invariati, oppure li riduce, ciò è considerato ribassista per la GBP.
Leggi di più.Prossima pubblicazione: Gio 5 novembre 2026 12:00
Frequenza: Irregolare
Consenso: 4%
Precedente: 3,75%
Fonte:Banca d’Inghilterra