
Cardano (ADA) prosegue la correzione e martedì scambia sotto 0,189 dollari, dopo aver perso una zona di supporto chiave nella seduta precedente. I dati contrastanti sui derivati e la cautela che emerge dalle metriche on-chain continuano a pesare sul sentiment rialzista, mentre l’indebolimento degli indicatori tecnici suggerisce ulteriori rischi al ribasso per ADA.

I dati sui derivati di Cardano delineano un quadro di debolezza e cautela. Martedì il rapporto tra posizioni lunghe e corte su ADA rilevato da CoinGlass si attesta a 0,75, avvicinandosi al minimo da oltre un mese. Un rapporto inferiore a uno indica un sentiment ribassista, poiché i trader scommettono su un calo del prezzo di Cardano.

Tuttavia, martedì i tassi di finanziamento di Cardano sono tornati positivi, attestandosi allo 0,0071%: ciò indica che i detentori di posizioni lunghe pagano quelli di posizioni corte e suggerisce prospettive moderatamente rialziste.

I dati riepilogativi di CryptoQuant delineano un clima di cautela. Nei mercati spot e futures di ADA si osservano ordini di grandi dimensioni da parte delle cosiddette balene, ma anche condizioni di surriscaldamento e una prevalenza delle vendite. Questi elementi evidenziano un sentiment improntato al ribasso e alla cautela tra i trader di Cardano.

Martedì Cardano scambia a 0,188 dollari, proseguendo il calo ben al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) di breve e medio periodo, il che mantiene ribassista l’orientamento di breve termine.
ADA è sceso sotto la precedente linea di tendenza rialzista di supporto, che ora rappresenta una barriera a 0,218 dollari, mentre le EMA a 100 e 50 giorni, rispettivamente a 0,215 e 0,216 dollari, rafforzano la zona di offerta al di sopra dei prezzi attuali.
L’indice di forza relativa (RSI) oscilla intorno a 30, segnalando l’emergere di condizioni di ipervenduto, ma l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta leggermente negativo, suggerendo che la pressione ribassista rimane dominante nonostante la perdita di slancio.
Al rialzo, le prime resistenze si concentrano nell’area compresa tra 0,215 e 0,218 dollari, delimitata dall’EMA a 100 giorni, dall’EMA a 50 giorni e dalla linea di tendenza rialzista riconquistata, seguita da ulteriori ostacoli a 0,236 dollari e in corrispondenza dell’EMA a 200 giorni, vicino a 0,239 dollari. Oltre questi livelli, entrerebbero in gioco le resistenze orizzontali a 0,245 e 0,299 dollari qualora si sviluppasse un rimbalzo correttivo più deciso.
Al ribasso, il supporto chiave da monitorare è il livello orizzontale di 0,155 dollari, dove potrebbe delinearsi una zona di domanda più netta se l’attuale fase ribassista dovesse proseguire.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)