
Lunedì Bitcoin (BTC) si muove stabilmente intorno al primo supporto psicologico a 78.000 dollari. Questo consolidamento segue la brusca correzione della scorsa settimana, innescata dalla reazione degli investitori all’attacco informatico da 6,3 miliardi di dollari subito da Binance. Nel frattempo, Ethereum (ETH) viene scambiato vicino ai 2.300 dollari, in lieve rialzo per il terzo giorno consecutivo. Nonostante il modesto recupero dal supporto intorno ai 2.200 dollari, tra gli operatori prevale ancora la cautela, alla luce di importanti ostacoli strutturali che probabilmente limiteranno il potenziale di ETH.

Ripple (XRP), invece, si consolida appena sopra l’ area di domanda a 1,25 dollari, mentre i rialzisti puntano a un recupero di breve termine verso il prossimo ostacolo nella fascia compresa tra 1,30 e 1,33 dollari.
La propensione a investire in asset digitali ha subito un duro colpo dopo la grave violazione della sicurezza di Binance, la maggiore piattaforma di scambio di criptovalute, che ha provocato perdite per circa 6,3 miliardi di dollari. La brusca correzione generalizzata dei prezzi delle criptovalute ha innervosito molti investitori. Ha inoltre determinato un netto peggioramento del sentiment di mercato, come mostra l’indice di paura & avidità, che lunedì si attesta a 37, in territorio di paura, in lieve aumento rispetto al valore di 34 del giorno precedente.
Guardando ai dati precedenti, l’indice delinea un quadro poco incoraggiante rispetto alla lettura neutrale di 50 della scorsa settimana e al sentiment di avidità del mese precedente, con un valore di 37. I prossimi giorni e le prossime settimane confermeranno la direzione del mercato: un aumento della propensione a investire rafforzerebbe il potenziale di recupero. Al contrario, un sentiment di mercato persistentemente debole potrebbe tenere gli investitori alla finestra, aumentando le probabilità che si sviluppi una tendenza ribassista.

«La ripresa di Binance procede finora secondo i piani: i prelievi sono stati riaperti su 15 reti, con un deflusso netto di 3,64 miliardi di dollari, pari a circa il 2,1% degli asset. La società afferma che il 95% dei fondi rubati è coperto, anche se la pubblicazione della prova completa delle riserve è slittata a martedì», si legge nel rapporto “Market Colour” di QCP, che aggiunge: «L’autore dell’attacco detiene ancora i BTC e li sta suddividendo in blocchi da 1.000 e 100 BTC».
Bitcoin viene scambiato a 78.149 dollari e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, poiché il prezzo resta al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni, a circa 80.295 dollari, e della resistenza del SuperTrend intorno a 83.470 dollari. La coppia continua a essere scambiata sopra le EMA a 100 e 200 giorni, rispettivamente a circa 77.825 e 76.484 dollari, suggerendo che la struttura rialzista di fondo resta intatta, nonostante le pressioni esercitate dall’ultimo arretramento.
Lo slancio resta debole, con l’indice di forza relativa (RSI) vicino a 39 e l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) ancora negativo: ciò suggerisce che i rialzi potrebbero incontrare difficoltà finché questi livelli superiori limiteranno i guadagni.

La prima resistenza è rappresentata dalla EMA a 50 giorni vicino a 80.295 dollari, seguita dalla linea del SuperTrend intorno a 83.470 dollari, che rafforza una più ampia zona di offerta. Al ribasso, il supporto immediato si trova sulla EMA a 100 giorni intorno a 77.825 dollari, prima della EMA a 200 giorni a circa 76.484 dollari. Una rottura al di sotto di quest’ultimo livello esporrebbe la coppia a una fase correttiva più profonda all’interno dell’intervallo di oscillazione sul grafico giornaliero.
Ethereum viene scambiato a 2.291 dollari e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, trovandosi al di sotto della EMA a 200 giorni a 2.317 dollari e della EMA a 100 giorni a 2.353 dollari. La EMA a 50 giorni è più in alto, vicino a 2.417 dollari, mentre la linea del SuperTrend si trova a 2.490 dollari. Questi livelli rafforzano una zona di offerta articolata su più resistenze superiori, suggerendo che i rialzi incontreranno probabilmente pressioni di vendita.
L’RSI è risalito dalla zona di ipervenduto verso 37, ma resta ribassista, mentre il MACD rimane negativo nonostante la riduzione delle perdite: un segnale che lo slancio ribassista si sta attenuando, ma non si è ancora invertito.

La resistenza immediata emerge sulla EMA a 200 giorni intorno a 2.317 dollari, seguita dall’area della linea di tendenza rialzista violata, vicino a 2.335 dollari, e dalla EMA a 100 giorni a 2.353 dollari. Per proseguire al rialzo, il prezzo dovrebbe superare la EMA a 50 giorni a 2.417 dollari prima che i rialzisti possano mettere alla prova la barriera del SuperTrend intorno a 2.490 dollari. Poiché questi dati non evidenziano supporti strutturali vicini al di sotto del prezzo attuale, ETH resta vulnerabile a nuove discese finché viene scambiato sotto questo insieme di medie mobili e resistenze di tendenza.
XRP oscilla intorno a 1,25 dollari, mantenendo un’impostazione ribassista poiché il prezzo resta al di sotto delle principali medie mobili e della linea di tendenza ribassista recentemente riconquistata. Le EMA a 100, 50 e 200 giorni, rispettivamente a 1,33, 1,34 e 1,37 dollari, si trovano al di sopra del prezzo, suggerendo che i rialzi restano limitati mentre la coppia fatica a recuperare dalla recente flessione.
Lo slancio è debole, con l’RSI vicino a 37 e il MACD ancora sotto lo zero, rafforzando il rischio di ulteriori ribassi in un mercato privo di un interesse d’acquisto sostenuto.

La prima resistenza coincide con il livello della precedente rottura della linea di tendenza ribassista, vicino a 1,30 dollari, seguita dalla EMA a 100 giorni a 1,33 dollari come ostacolo successivo. Al di sopra di questi livelli tecnici, la EMA a 50 giorni a 1,34 dollari e la EMA a 200 giorni a 1,37 dollari delineano una zona di offerta più ampia, prima che entri in gioco la barriera del SuperTrend a 1,40 dollari.
Poiché l’attuale insieme di indicatori sul grafico giornaliero non evidenzia chiari livelli di supporto nelle vicinanze, gli operatori potrebbero cercare potenziali basi nell’andamento intraday dei prezzi e nei precedenti minimi di oscillazione. Qualsiasi rimbalzo, tuttavia, sarà probabilmente considerato correttivo finché XRP verrà scambiato al di sotto delle EMA raggruppate.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
Bitcoin è la maggiore criptovaluta per capitalizzazione di mercato, una valuta virtuale progettata per fungere da denaro. Questa forma di pagamento non può essere controllata da una singola persona, un gruppo o un’entità, eliminando così la necessità dell’intervento di terzi nelle transazioni finanziarie.
Le altcoin sono tutte le criptovalute diverse da Bitcoin, ma alcuni escludono da questa categoria anche Ethereum, poiché è da queste due criptovalute che hanno origine le biforcazioni, dette fork. Seguendo questa interpretazione, Litecoin è la prima altcoin, nata da un fork del protocollo Bitcoin e, pertanto, una sua versione “migliorata”.
Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un prezzo stabile, il cui valore è garantito da una riserva dell’asset che rappresentano. A tale scopo, il valore di ciascuna stablecoin è ancorato a una materia prima o a uno strumento finanziario, come il dollaro statunitense (USD), mentre la sua offerta è regolata da un algoritmo o dalla domanda. L’obiettivo principale delle stablecoin è offrire una via di accesso e di uscita agli investitori che desiderano negoziare e investire in criptovalute. Le stablecoin consentono inoltre agli investitori di conservare valore, dato che le criptovalute sono generalmente soggette a volatilità.
La dominanza di Bitcoin è il rapporto tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute. Offre un quadro chiaro dell’interesse degli investitori per Bitcoin. Una dominanza elevata di BTC si osserva in genere prima e durante una fase rialzista, quando gli investitori scelgono criptovalute relativamente stabili e ad alta capitalizzazione come Bitcoin. Un calo della dominanza di BTC indica solitamente che gli investitori stanno spostando il proprio capitale e/o i propri profitti verso le altcoin alla ricerca di rendimenti più elevati, innescando di norma forti rialzi delle altcoin.