L’euro resta sotto pressione in attesa della decisione della BCE sui tassi

  • Si prevede che la BCE manterrà il tasso sui depositi invariato al 2,50% nella riunione di giovedì.
  • Le pressioni sui prezzi alimentate dall’energia mantengono vive tra gli investitori le aspettative di un possibile rialzo dei tassi della banca centrale a dicembre.
  • I mercati attendono con grande interesse le indicazioni della BCE sui rischi inflazionistici, sulla crescita e sul futuro percorso della politica monetaria.

EUR/USD si deprezza dopo aver registrato modesti guadagni nella giornata precedente e scambia intorno a 1,1140 durante la sessione asiatica di giovedì. La coppia perde terreno mentre il dollaro statunitense (USD) recupera le perdite del giorno precedente, dopo che la Federal Reserve (Fed) ha mantenuto invariati i tassi di interesse.

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La Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse invariati al 3,75%–4,00%, rilevando che l’attività economica continua a espandersi. Nel suo comunicato, la Fed ha sottolineato la tenuta della spesa interna, la solidità degli investimenti in capitale e la forte crescita della produttività. Quanto al proprio mandato in materia di occupazione, la banca centrale ha osservato che la creazione di posti di lavoro ha tenuto il passo con l’aumento della forza lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto sostanzialmente stabile.

Sul fronte dell’inflazione, la Fed ha riconosciuto che le pressioni sui prezzi restano elevate, ma ha scelto di sospendere ulteriori rialzi dei tassi per raccogliere altri dati e valutare l’orientamento appropriato della politica monetaria. La decisione non è stata unanime: la governatrice della Fed Lisa Cook e la presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack hanno espresso voto contrario, sostenendo un aumento immediato dei tassi.

Il presidente della Fed Kevin Warsh ha ribadito l’impegno del Federal Open Market Committee a garantire la stabilità dei prezzi e a raggiungere l’obiettivo di inflazione del 2%, sottolineando che i fondamentali dell’economia restano solidi. Ha inoltre delineato il futuro calendario delle riunioni di politica monetaria, precisando che la Fed terrà otto riunioni il prossimo anno—inclusa una senza votazione formale—e che prevede sei riunioni decisionali nel 2028.

Nel frattempo, l’euro (EUR) è sotto pressione, poiché si prevede che la Banca centrale europea (BCE) manterrà il tasso sui depositi invariato al 2,50% nella riunione di giovedì, dopo rialzi complessivi di 50 punti base nella prima parte dell’anno. Tuttavia, il persistere dell’inflazione alimentata dall’energia continua ad alimentare il dibattito sulla possibilità che i responsabili della politica monetaria procedano a un ulteriore rialzo dei tassi a dicembre. Di conseguenza, gli operatori di mercato seguono con attenzione la valutazione della BCE sui rischi inflazionistici, sulla crescita economica e qualsiasi indicazione sul futuro andamento dei tassi di interesse.

Le condizioni del credito nell’area euro si irrigidiscono solo moderatamente, mentre la trasmissione della politica monetaria della BCE resta fluida

Gli analisti di Danske Bank sottolineano che l’indagine della BCE sul credito bancario relativa al terzo trimestre indica un impatto solo limitato delle recenti misure di politica monetaria sulle condizioni del credito. Osservano che «le banche hanno inasprito i criteri di concessione del credito più del previsto, sebbene la quota netta di istituti che ha segnalato un irrigidimento sia rimasta bassa in prospettiva storica e tale irrigidimento sia riconducibile principalmente alle banche francesi». Secondo Danske, questo andamento «suggerisce che la stretta della BCE abbia finora determinato solo un modesto inasprimento dei criteri di concessione del credito e non dovrebbe di per sé impedire alla BCE di procedere con ulteriori strette, poiché la trasmissione della politica monetaria resta relativamente fluida».

Indicatore economico

Tasso BCE sui depositi presso la banca centrale

Il tasso sui depositi presso la banca centrale, uno dei tre tassi di interesse di riferimento della Banca centrale europea, è il tasso al quale le banche percepiscono interessi sui fondi depositati presso la BCE. Viene annunciato dalla Banca centrale europea in occasione di ciascuna delle otto riunioni annuali in calendario.

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Ultima pubblicazione: Gio 10 set 2026 12:15

Frequenza: Irregolare

Dato effettivo: 2,5%

Consenso: 2,5%

Dato precedente: 2,25%

Fonte:Banca centrale europea