
Questa settimana, nel mercato delle criptovalute, si è verificato un evento di grande rilievo, passato quasi sotto silenzio. Ripple, fornitore leader di soluzioni blockchain per la finanza tradizionale e digitale, ha ricevuto lunedì l’approvazione definitiva dell’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per avviare Ripple National Trust Bank (RNTB). Dopo l’approvazione condizionata dell’OCC nel dicembre 2025, la società ha ora il via libera per gestire una propria banca nazionale sottoposta alla vigilanza federale.

In parole semplici, questo significa che la nuova banca deterrà e gestirà le riserve a garanzia della stablecoin RLUSD di Ripple, agendo come fiduciario per tali attività e offrendo servizi di custodia di asset digitali agli investitori istituzionali.
Nel frattempo, Standard Custody & Trust Company (SCTC), la società del gruppo Ripple regolamentata dal New York Department of Financial Services (NYDFS), continuerà a emettere RLUSD. Il nuovo livello di supervisione federale rafforza la vigilanza sulle riserve e sulle attività di custodia.
L’amministratore delegato di Ripple, Brad Garlinghouse, ha dichiarato: «Da anni diciamo che criptovalute e banche funzionano meglio insieme. L’approvazione definitiva di Ripple National Trust Bank dimostra che cosa significa nella pratica».
Questo commento coglie il vero significato della notizia, che va oltre gli annunci sui token di grande richiamo: Ripple compie un altro passo concreto verso l’integrazione nel sistema finanziario tradizionale, nel rispetto delle norme federali. Per una società che da anni si muove tra le complessità della regolamentazione, questa approvazione ha un peso concreto.
Inoltre, a metà ottobre, una delle maggiori banche internazionali al mondo, Standard Chartered, ha annunciato di offrire ora servizi di custodia istituzionale di RLUSD emesso su XRP Ledger (XRPL), attraverso la propria filiale nel Dubai International Financial Center (DIFC).
Questi sviluppi segnano un ulteriore passo avanti nel collegamento tra gli asset basati sulla blockchain e l’infrastruttura finanziaria tradizionale. Rafforzano inoltre la fiducia degli investitori istituzionali in RLUSD e nei servizi di custodia di Ripple e indicano un percorso normativo più chiaro.
Il prezzo di XRP non ha registrato un balzo sulla scia della notizia, poiché si tratta soprattutto di uno sviluppo strutturale e di un passo avanti sul piano normativo passato sotto traccia, più che di un catalizzatore immediato per il mercato. Per i trader con un orizzonte di più lungo periodo, tuttavia, le stablecoin regolamentate, l’adozione istituzionale e le società del settore crypto che operano all’interno del sistema bancario sono elementi importanti. Questo potrebbe favorire una maggiore liquidità, ulteriori applicazioni e una più ampia adozione dell’ecosistema XRPL, sostenendo potenzialmente la criptovaluta.
Nel frattempo, l’andamento del prezzo di XRP resta frenato dalle difficoltà macroeconomiche, dalle tensioni geopolitiche e dagli attacchi informatici subiti questa settimana dai wallet di Binance.
La Federal Reserve (Fed) ha mantenuto invariati i tassi di interesse nell’intervallo 3,75%-4,00% durante la riunione di politica monetaria di ottobre, durata due giorni e svoltasi questa settimana. Tuttavia, la prudenza alla base della decisione di lasciare i tassi fermi, le indicazioni restrittive sul futuro orientamento della politica monetaria e i timori per l’inflazione, sullo sfondo delle tensioni in Medio Oriente, alimentano un clima di cautela sui mercati e pesano sugli asset rischiosi come XRP.
La pressione ribassista si è intensificata giovedì, quando le notizie di una possibile violazione della sicurezza da 6 miliardi di dollari presso l’exchange Binance hanno ulteriormente scosso gli investitori, con deflussi segnalati su diverse reti blockchain, tra cui XRP Ledger.
Questi sviluppi hanno provocato una brusca correzione, con XRP sceso venerdì a un minimo di 1,200 dollari e avviato a registrare la quarta settimana consecutiva di perdite dall’inizio di ottobre.

Nel complesso, l’iniziativa di Ripple di istituire una banca fiduciaria nazionale potrebbe non generare il tipo di notizie che dominano i social media, ma le sue implicazioni di più lungo periodo potrebbero essere più significative. Portando la gestione delle riserve e la custodia sotto la vigilanza federale, la società rafforza il quadro istituzionale alla base della propria stablecoin e degli altri prodotti finanziari, rendendoli potenzialmente più solidi e accessibili agli istituti bancari tradizionali.
In un settore ancora alle prese con l’incertezza normativa, l’autorizzazione bancaria di Ripple rappresenta un passo significativo verso il collegamento tra la finanza tradizionale e il settore delle criptovalute, con un impatto potenziale che potrebbe andare ben oltre il prezzo di XRP.
Ripple è una società di pagamenti specializzata nelle rimesse transfrontaliere, che realizza sfruttando la tecnologia blockchain. RippleNet è una rete per il trasferimento di pagamenti creata da Ripple Labs Inc. e aperta alle istituzioni finanziarie di tutto il mondo. La società utilizza anche il token XRP.
XRP è il token nativo della blockchain decentralizzata XRPLedger. Il token viene utilizzato da Ripple Labs per agevolare le transazioni su XRPLedger, aiutando le istituzioni finanziarie a trasferire valore senza confini. XRP consente quindi pagamenti istantanei sulla blockchain XRPLedger senza la necessità di fidarsi di una controparte, aiutando le società finanziarie a risparmiare sui costi delle transazioni in tutto il mondo.
XRPLedger si basa sulla tecnologia a registro distribuito e sulla blockchain, utilizzando XRP per consentire le transazioni. Il registro si distingue dalle altre blockchain perché dispone di un protocollo infiammatorio integrato che aiuta a contrastare lo spam e gli attacchi distribuiti di negazione del servizio (DDOS). XRPL è mantenuto da una rete peer-to-peer nota come comunità globale di XRP Ledger.
XRP utilizza lo standard interledger. Si tratta di un protocollo blockchain che agevola i pagamenti tra reti diverse. Per esempio, la blockchain di XRP può collegare i registri di due o più banche. In questo modo vengono di fatto eliminati gli intermediari e la necessità di centralizzazione nel sistema. XRP funge da token nativo della blockchain XRPLedger, progettata da Jed McCaleb, Arthur Britto e David Schwartz.