Il franco svizzero ritrova il suo ruolo di valuta rifugio tra le turbolenze dei mercati obbligazionari

  • USD/CHF tocca i minimi da un mese vicino a 0,8190 e perde oltre il 2% in meno di due settimane.
  • La solida stabilità dei conti pubblici svizzeri ha conferito al CHF lo status di bene rifugio nel contesto delle vendite sui mercati obbligazionari globali.
  • Una chiusura giornaliera sotto l’area di 0,8230 conferma una figura di doppio massimo formatasi appena sotto 0,8400.

Il franco svizzero (CHF) continua ad apprezzarsi nei confronti del dollaro statunitense (USD), favorito dalla solida stabilità dei conti pubblici svizzeri e dalla debolezza del biglietto verde, mentre gli operatori valutano la portata del ciclo di stretta monetaria della Federal Reserve (Fed). Giovedì la coppia USD/CHF ha accelerato la propria tendenza ribassista, toccando i minimi da un mese sotto 0,8200, prima di recuperare parte delle perdite.

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Nelle ultime settimane gli investitori si sono riversati sul franco svizzero, mentre le obbligazioni globali sono crollate a causa dei timori per gli elevati livelli di debito delle principali economie mondiali. Nel secondo trimestre del 2026 il debito statunitense è salito al 124% del prodotto interno lordo (PIL), quello francese al 119%, mentre quello giapponese ha superato il 200% del PIL del Paese. Quello svizzero, invece, resta intorno al 15%: è questa la ragione principale del calo del 2,3% di USD/CHF nelle ultime due settimane.

Gli analisti di Commerzbank sottolineano che «le finanze pubbliche svizzere sono molto più solide di quelle della maggior parte degli altri Paesi industrializzati». Riconoscono l’esistenza di un dibattito interno sulla possibilità che il Paese riesca «a rispettare sempre il freno all’indebitamento di fronte ai cambiamenti demografici e alle spese militari aggiuntive. Ma queste preoccupazioni sono ben poca cosa rispetto a quelle di altri Paesi europei».

I verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS), pubblicati giovedì, hanno delineato prospettive economiche moderatamente positive per i prossimi trimestri. Per quanto riguarda l’inflazione, i responsabili della politica monetaria della BNS non ravvisano ancora segnali di effetti di secondo impatto, pur avvertendo che gli elevati prezzi dell’energia manterranno i rischi sui prezzi orientati al rialzo nel breve termine. Il franco svizzero si è apprezzato dopo la pubblicazione.

Analisi tecnica: USD/CHF rompe al ribasso la linea del collo di una figura di doppio massimo

Chart Analysis USD/CHF


Al momento della stesura, USD/CHF scambia a 0,8213 e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, restando sotto la linea del collo di una figura di doppio massimo, nell’area di 0,8230, una configurazione che segnala comunemente un’inversione di tendenza. Gli indicatori di momentum sul grafico a 4 ore restano negativi, con l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi intorno a 34 e il Moving Average Convergence Divergence (MACD) lievemente negativo: segnali che suggeriscono come i venditori mantengano il controllo nonostante la vicinanza delle aree di supporto.

Una chiusura giornaliera sotto la citata area di 0,8230 conferma una figura di doppio massimo formatasi poco prima del livello di 0,8400. Ciò aumenterebbe la pressione sulla zona di confluenza tra il ritracciamento di Fibonacci del 61,8% del rialzo di settembre-ottobre, vicino a 0,8195, che per ora sta contenendo i ribassisti, e i minimi del 16 e 22 settembre intorno a 0,8180. L’obiettivo teorico del doppio massimo coincide con il minimo del 9 settembre, vicino a 0,8070.

Una reazione rialzista sopra 0,8230, al contrario, sposterebbe l’attenzione sul massimo di lunedì intorno a 0,8270, prima del massimo del 15 ottobre nell’area di 0,8315.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Andamento del franco svizzero questa settimana

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del franco svizzero (CHF) rispetto alle principali valute elencate questa settimana. Il franco svizzero ha registrato il maggiore apprezzamento nei confronti del dollaro statunitense.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD -0,15% -0,43% -0,80% -0,56% -0,65% -0,27% -0,56%
EUR 0,15% -0,24% -0,61% -0,38% -0,40% -0,08% -0,38%
GBP 0,43% 0,24% -0,36% -0,12% -0,15% 0,16% -0,08%
JPY 0,80% 0,61% 0,36% 0,24% 0,15% 0,53% 0,35%
CAD 0,56% 0,38% 0,12% -0,24% -0,08% 0,34% 0,05%
AUD 0,65% 0,40% 0,15% -0,15% 0,08% 0,31% 0,04%
NZD 0,27% 0,08% -0,16% -0,53% -0,34% -0,31% -0,25%
CHF 0,56% 0,38% 0,08% -0,35% -0,05% -0,04% 0,25%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base viene selezionata dalla colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga in alto. Ad esempio, selezionando il franco svizzero nella colonna di sinistra e scorrendo lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà CHF (valuta base)/USD (valuta di quotazione).