Dollaro USA: una sorpresa accomodante della Fed potrebbe indebolire il dollaro - MUFG

Derek Halpenny di MUFG osserva che il dollaro statunitense (USD) è soggetto a pressioni al rialzo in vista della riunione del FOMC, mentre NZD/USD risente pesantemente della decisione a sorpresa della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) di lasciare invariati i tassi. Si attende che il FOMC mantenga i tassi fermi, conservando però un tono restrittivo, con la decisione di dicembre già ampiamente scontata dai mercati. Qualsiasi sorpresa accomodante, compresa un’eventuale enfasi sull’inasprimento delle condizioni finanziarie, potrebbe indebolire il dollaro.

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Il tono del FOMC e la sensibilità del dollaro

«Il dollaro statunitense resta soggetto a pressioni al rialzo, sebbene i movimenti sul mercato dei cambi siano generalmente piuttosto contenuti, fatta eccezione per NZD/USD, che perde oltre l’1% dopo la decisione a sorpresa della RBNZ di lasciare invariati i tassi oggi».

«È molto probabile che il FOMC lasci i tassi invariati, ma il mercato degli swap indicizzati al tasso overnight (OIS) indica una probabilità di rialzo prossima al 10%».

«Se il tono della conferenza stampa sarà simile a quello dei precedenti interventi pubblici del presidente Warsh, è probabile che risulti restrittivo».

«Warsh potrebbe riconoscere ulteriormente che l’inasprimento delle condizioni finanziarie sta svolgendo una parte maggiore del lavoro, il che potrebbe ridimensionare le aspettative di interventi di politica monetaria più avanti nel 2027».

«In generale ci si attende una comunicazione restrittiva, quindi eventuali elementi accomodanti a sorpresa avrebbero probabilmente un impatto maggiore nell’indebolire il dollaro rispetto a quanto un messaggio restrittivo potrebbe rafforzarlo ulteriormente».

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)