Bitcoin perde il 4% mentre i titoli dei semiconduttori crollano del 6,7% e il petrolio balza al rialzo

  • Bitcoin è sceso del 4% a 81.360 dollari, mentre il rialzo dei prezzi del petrolio, le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i timori per la spesa nell'intelligenza artificiale hanno messo sotto pressione l'intero mercato delle criptovalute.
  • Le altcoin non sono state risparmiate: Ethereum, XRP e Solana hanno perso oltre il 4%, mentre Zcash è sceso del 10,6% in seguito a questi sviluppi.
  • Nvidia e Meta hanno perso rispettivamente il 4,4% e il 7%, mentre gli investitori restano cauti sulla spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale.
TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

Bitcoin (BTC) è sceso sotto gli 82.000 dollari giovedì, mentre il mercato delle criptovalute è stato coinvolto in un'ondata di vendite più ampia, alimentata dai timori per la spesa nell'intelligenza artificiale (IA), dall'aumento dei prezzi del petrolio e dall'inasprimento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.

Bitcoin scende sotto gli 82.000 dollari in seguito a nuove pressioni macroeconomiche

La principale criptovaluta è scesa del 4% a 81.130 dollari, mentre i timori macroeconomici hanno pesato sulle quotazioni dell'intero mercato degli asset digitali. Secondo i dati di Coinglass, il calo ha innescato liquidazioni di posizioni in futures sulle criptovalute per circa 474 milioni di dollari nelle ultime 24 ore.

Anche le altcoin hanno subito ulteriori pressioni, con Ethereum (ETH) in calo del 4,4% a 2.376 dollari. XRP ha perso il 5%, BNB il 2,8% e Solana (SOL) il 4,1%. Anche Zcash (ZEC) e Hyperliquid (HYPE) sono scesi, rispettivamente del 10,6% e del 4,8%.

Non sono state risparmiate neppure le criptovalute legate all'IA: NEAR Protocol (NEAR), Bittensor (TAO) e Render (RENDER) hanno perso rispettivamente il 9%, l'8% e il 7% nell'arco di 24 ore.

I timori per la spesa nell'IA pesano sui titoli tecnologici

Le nuove pressioni hanno coinciso con un calo dell'azionario statunitense, con il Nasdaq e l'S&P 500 in ribasso rispettivamente del 2,6% e dell'1,2%. Anche le azioni di Meta Platforms (META) hanno perso il 7%, nonostante ricavi superiori alle attese, poiché gli investitori manifestano preoccupazione per l'aumento della spesa nell'IA e per i piani della società di emettere nuove azioni a sostegno della propria espansione.

Anche Nvidia (NVDA) ha perso il 4,4%, mentre SpaceX (SPCX) e (TSLA) sono scese rispettivamente del 9% e del 3%, nonostante risultati trimestrali positivi nel terzo trimestre. Il Philadelphia Semiconductor Index, indice di riferimento per le società statunitensi di semiconduttori, è sceso del 6,7%, evidenziando l'entità delle pressioni.

L'ondata di vendite suggerisce che la sola forte domanda di tecnologie di IA potrebbe non essere più sufficiente a rassicurare gli investitori. I mercati stanno invece esaminando con crescente attenzione i costi delle infrastrutture e il fabbisogno di finanziamento.

L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha definito «straordinaria» la domanda di infrastrutture cloud per l'IA in un'intervista a CNBC, sottolineando la forte domanda del settore, ma anche le sfide finanziarie che devono affrontare i fornitori di infrastrutture.

Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran hanno aggiunto un'ulteriore fonte di incertezza. Il greggio Brent è salito del 3,7% a 112 dollari al barile, poiché le preoccupazioni per una possibile escalation della crisi in Medio Oriente hanno alimentato i timori di interruzioni delle catene di approvvigionamento.

Nel frattempo, il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni è sceso sotto il 5%, mentre gli investitori si sono orientati verso asset più sicuri nel pieno delle turbolenze di mercato. Il calo dei rendimenti riflette generalmente un aumento della domanda di titoli di Stato già in circolazione, ma non indica necessariamente un miglioramento delle condizioni economiche.