Il Dow Jones Industrial Average scende sulla scia delle previsioni di Apple sui margini

  • Il DJIA azzera tutti i guadagni di lunedì e tocca il minimo dal 14 ottobre.
  • I titoli dei semiconduttori sostengono Nasdaq e S&P 500 dopo tre sedute consecutive in calo.
  • Spoglio dei voti delle elezioni di metà mandato in vista di mercoledì; venerdì attesi i dati sull'occupazione di ottobre.

I rialzi dei titoli dei semiconduttori sostengono il Nasdaq Composite e l'S&P 500 nella seduta di martedì dopo tre sessioni in calo, mentre il Dow Jones Industrial Average si muove in direzione opposta. L'indice ha azzerato tutti i guadagni di lunedì e si attesta intorno a 51.700 punti, appena sotto la chiusura di venerdì. Il minimo di seduta, vicino a 51.500 punti, è il più basso dal 14 ottobre.

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Apple (AAPL) pesa sul Dow dopo che i risultati di lunedì hanno deluso gli analisti, con previsioni sul margine lordo e vendite di iPad nel quarto trimestre fiscale inferiori alle stime. Dopo la pubblicazione dei risultati, HSBC ha ridotto di 6 dollari, a 360 dollari, il prezzo obiettivo delle azioni Apple.

Advanced Micro Devices (AMD) è in rialzo in attesa dei risultati del terzo trimestre e avanzano anche Broadcom (AVGO), Micron (MU) e Nvidia (NVDA). È l'opposto di quanto accaduto lunedì, quando il Nasdaq Composite ha perso oltre l'1% e il Dow è salito. Il NASDAQ 100 resta circa il 10% sotto il recente massimo, mentre il Dow dista meno del 6% dal picco di agosto.

Gli appuntamenti in calendario

Lo spoglio dei voti delle elezioni statunitensi di metà mandato avviene dopo la chiusura dei seggi di martedì. Quella di mercoledì sarà la prima seduta in cui i mercati potranno reagire ai risultati che determineranno il controllo della Camera e del Senato a partire da gennaio. I mercati delle previsioni attribuiscono ai Democratici una probabilità vicina al 75% di conquistare il Senato; investitori e analisti hanno dichiarato che le quotazioni azionarie non scontano ancora una vittoria democratica in entrambe le camere.

Il rapporto sull'occupazione di ottobre di Automatic Data Processing (ADP) sarà pubblicato mercoledì alle 13:15 GMT, con una previsione di 69 mila nuovi occupati dopo i 90 mila precedenti. Seguirà alle 15:00 GMT l'indice dei servizi dell'Institute for Supply Management (ISM), atteso a 54,8. I dati di ottobre sull'occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls, NFP) saranno pubblicati venerdì alle 13:30 GMT, con una previsione di 65 mila nuovi posti di lavoro dopo i 29 mila precedenti. Entrambi i rapporti sull'occupazione contribuiranno a orientare la decisione della Fed sui tassi di dicembre.

L'analisi dei grafici

La discesa dal massimo di fine ottobre, vicino a 52.900 punti, ha riassorbito circa metà del rialzo iniziato il 1° ottobre da poco sopra 50.500 punti. L'indice si mantiene per la terza seduta al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni, prossima a 52.100 punti, mentre l'EMA a 200 giorni si trova intorno a 50.750 punti. Il momentum giornaliero si è attenuato, uscendo dalla zona di ipercomprato in cui era rimasto per gran parte della seconda metà di ottobre.


Grafico giornaliero del Dow Jones

Domande frequenti sul Dow Jones

Il Dow Jones Industrial Average, uno degli indici azionari più antichi al mondo, è composto dai 30 titoli più scambiati negli Stati Uniti. L'indice è ponderato in base al prezzo anziché alla capitalizzazione. Si calcola sommando i prezzi dei titoli che lo compongono e dividendo il totale per un fattore, attualmente pari a 0,152. L'indice è stato creato da Charles Dow, che ha anche fondato il Wall Street Journal. Negli anni successivi è stato criticato per la sua scarsa rappresentatività, poiché segue soltanto 30 conglomerati, a differenza di indici più ampi come l'S&P 500.

Il Dow Jones Industrial Average (DJIA) è influenzato da numerosi fattori. Il principale è l'andamento complessivo delle società che lo compongono, desumibile dai risultati trimestrali. Anche i dati macroeconomici statunitensi e globali contribuiscono, poiché incidono sul sentiment degli investitori. Il livello dei tassi di interesse, fissato dalla Federal Reserve (Fed), influenza a sua volta il DJIA perché determina il costo del credito, da cui molte imprese dipendono in misura significativa. Di conseguenza, l'inflazione può essere un fattore determinante, al pari di altri indicatori che incidono sulle decisioni della Fed.

La teoria di Dow è un metodo sviluppato da Charles Dow per individuare la tendenza primaria del mercato azionario. Un passaggio fondamentale consiste nel confrontare la direzione del Dow Jones Industrial Average (DJIA) con quella del Dow Jones Transportation Average (DJTA) e seguire soltanto le tendenze in cui entrambi si muovono nella stessa direzione. Il volume degli scambi costituisce un criterio di conferma. La teoria utilizza elementi dell'analisi dei massimi e dei minimi. La teoria di Dow individua tre fasi della tendenza: accumulazione, quando gli investitori più informati iniziano ad acquistare o vendere; partecipazione del pubblico, quando entra in gioco la platea più ampia degli investitori; e distribuzione, quando gli investitori più informati escono dal mercato.

Esistono diversi modi per negoziare il DJIA. Uno consiste nell'utilizzare gli ETF, che consentono agli investitori di negoziare il DJIA come un unico titolo, anziché dover acquistare azioni di tutte le 30 società che lo compongono. Un esempio di primo piano è lo SPDR Dow Jones Industrial Average ETF (DIA). I contratti futures sul DJIA permettono ai trader di speculare sul valore futuro dell'indice, mentre le opzioni conferiscono il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare o vendere l'indice a un prezzo prestabilito in futuro. I fondi comuni di investimento consentono di acquistare una quota di un portafoglio diversificato di azioni del DJIA, offrendo così un'esposizione all'indice nel suo complesso.