
Chris Turner di ING sottolinea che EUR/USD si scambia sui minimi dell’anno, sotto la pressione del rafforzamento generalizzato del dollaro, degli elevati prezzi dell’energia e dell’incertezza sulla legge di bilancio francese. Sebbene l’attività nell’Eurozona e gli imminenti dati sul PIL del terzo trimestre 2026 appaiano relativamente solidi, l’inasprimento delle condizioni di credito e l’indebolimento della domanda di prestiti da parte delle imprese accrescono il rischio di una rottura al ribasso dei livelli di supporto tecnico di EUR/USD.

«EUR/USD resta sui minimi dell’anno, mentre dominano il rafforzamento generalizzato del dollaro e l’irrisolta crisi sulla legge di bilancio francese.»
«I prezzi dell’energia sono sui massimi e sembrano destinati a salire ulteriormente, nella prospettiva di un attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele dopo le elezioni statunitensi di metà mandato della prossima settimana. Nell’Eurozona, l’attività resta solida e i dati sul PIL del terzo trimestre 2026, in uscita venerdì, dovrebbero essere relativamente incoraggianti.»
«Tuttavia, l’indagine della BCE sul credito bancario pubblicata ieri ha evidenziato un inasprimento delle condizioni di credito e un calo inatteso della domanda di prestiti da parte delle imprese.»
«Potrebbe essere troppo presto perché la BCE ridimensioni le aspettative del mercato di un inasprimento monetario nella conferenza stampa di domani, ma i rischi sembrano aumentare in quella direzione.»
«L’area 1,1065/1110 rappresenta un supporto piuttosto importante per EUR/USD; al di sotto di essa, gli analisti tecnici torneranno a considerare obiettivi a 1,0880.»
«Sebbene il mercato detenga già posizioni lunghe piuttosto consistenti sul dollaro, mancano in modo evidente ragioni che possano favorire un rimbalzo di EUR/USD da questi livelli.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)