
EUR/CHF rimane invariato dopo aver recuperato le perdite giornaliere e scambia intorno a 0,9170 durante la sessione europea di giovedì. Il cross valutario potrebbe acquisire slancio rialzista grazie al sostegno offerto all’euro (EUR) dal calo dei prezzi del petrolio greggio. Le quotazioni del petrolio sono scese dopo la netta vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che ha rafforzato le aspettative di maggiori pressioni sull’amministrazione Trump affinché ponga fine al conflitto con l’Iran. Il presidente Donald Trump ha riconosciuto che le sconfitte elettorali dei Repubblicani sono state dovute in larga misura alla guerra e all’aumento dei prezzi della benzina, segnalando al contempo di non avere piani immediati per intensificare gli attacchi militari.

Anche i dati economici tedeschi potrebbero sostenere l’euro, segnalando un rinnovato slancio nella maggiore economia della regione. A settembre gli ordini industriali della Germania sono aumentati del 3,3% su base annua, in miglioramento rispetto al rialzo rivisto del 3,2% del mese precedente. Su base mensile, i volumi degli ordini di beni prodotti in Germania sono rimbalzati del 4,4% dopo il brusco calo del 10,1% di agosto, pur restando al di sotto della crescita prevista del 4,8%.
Ulteriore sostegno all’euro è arrivato dalle dichiarazioni di orientamento restrittivo dei funzionari della Banca centrale europea (BCE), secondo i quali potrebbero essere necessari altri rialzi dei tassi per contenere l’inflazione ed evitare una spirale salari-prezzi.
Tuttavia, il cross EUR/CHF è esposto a rischi al ribasso, poiché anche il franco svizzero (CHF) beneficia di fattori di sostegno propri. A ottobre l’inflazione svizzera ha accelerato inaspettatamente all’1,5% su base annua, mettendo in dubbio la possibilità che la Banca nazionale svizzera (BNS) riesca a evitare un inasprimento della politica monetaria da qui a tutto il 2027.
Gli analisti di ING sostengono che il passaggio della BNS a un orientamento più restrittivo sia «un fattore piuttosto chiaramente positivo per il franco svizzero», ricordando che «gli operatori ricorderanno il 2023, quando la BNS favorì attivamente il rafforzamento del franco e vendette valuta estera nell’ambito dei suoi strumenti di stretta monetaria». In questo contesto, si aspettano «un interesse ancora maggiore per il franco svizzero nei prossimi mesi, con rischi al ribasso per le previsioni su EUR/CHF».
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro ha registrato la performance migliore nei confronti della sterlina britannica.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,10% | 0,00% | -0,13% | -0,07% | -0,06% | -0,29% | -0,11% | |
| EUR | 0,10% | 0,11% | -0,05% | 0,03% | 0,03% | -0,18% | -0,02% | |
| GBP | -0,01% | -0,11% | -0,17% | -0,08% | -0,07% | -0,29% | -0,12% | |
| JPY | 0,13% | 0,05% | 0,17% | 0,06% | 0,07% | -0,18% | 0,01% | |
| CAD | 0,07% | -0,03% | 0,08% | -0,06% | 0,01% | -0,22% | -0,05% | |
| AUD | 0,06% | -0,03% | 0,07% | -0,07% | -0,01% | -0,21% | -0,05% | |
| NZD | 0,29% | 0,18% | 0,29% | 0,18% | 0,22% | 0,21% | 0,20% | |
| CHF | 0,11% | 0,02% | 0,12% | -0,01% | 0,05% | 0,05% | -0,20% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base si seleziona nella colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona nella riga superiore. Ad esempio, selezionando l’euro nella colonna di sinistra e scorrendo lungo la riga fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà EUR (valuta di base)/USD (valuta di quotazione).