La rupia indonesiana sotto pressione per i deflussi di capitali esteri in un clima di mercato più debole

  • La rupia indonesiana si indebolisce a causa dei deflussi di capitali esteri e del calo dell'IDX Composite.
  • Bank Indonesia interviene sui mercati a pronti, NDF e obbligazionari per sostenere la valuta indonesiana in difficoltà.
  • Il dollaro statunitense si indebolisce mentre gli sforzi diplomatici in Medio Oriente riducono le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed.

USD/IDR recupera terreno dopo tre giorni di ribassi e si scambia intorno a 18.180 durante la sessione asiatica di venerdì. La coppia continua a salire mentre la rupia indonesiana (IDR) subisce pressioni al ribasso legate a potenziali deflussi di capitali esteri.

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Il clima di fiducia in Indonesia rimane fragile, con il mercato azionario nazionale in difficoltà: l'IDX Composite ha perso l'1,29%, portandosi intorno a 5.030 durante la sessione asiatica di venerdì. Il calo è stato determinato in larga misura dalla debolezza dei futures azionari statunitensi, dopo il crollo storico delle azioni Alphabet nella notte, che ha trascinato al ribasso Wall Street e riacceso le preoccupazioni sui mercati riguardo alla redditività dei massicci investimenti nell'intelligenza artificiale.

Ad aggravare le pressioni economiche, l'Indonesia è alle prese con persistenti tensioni politiche, caratterizzate da proteste studentesche in corso nelle principali città dall'inizio di ottobre. La debolezza della rupia è ulteriormente accentuata dai timori per i conti pubblici legati agli elevati prezzi del petrolio, dalle persistenti vendite nette degli investitori esteri e dalle crescenti preoccupazioni per l'inflazione in vista della pubblicazione, la prossima settimana, dei dati di ottobre. Tuttavia, la rupia potrebbe trovare un sostegno, poiché Bank Indonesia ha ribadito il proprio impegno a stabilizzare la valuta nazionale attraverso interventi attivi sui mercati a pronti, NDF e DNDF, oltre ad acquisti mirati di titoli di Stato sul mercato secondario.

Nel frattempo, il potenziale rialzo della coppia USD/IDR potrebbe essere limitato dalla debolezza generalizzata del dollaro statunitense (USD). Il biglietto verde ha perso terreno a causa della minore domanda di beni rifugio, in un contesto di crescente ottimismo sugli sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti per allentare le tensioni in Medio Oriente. Con l'attenuarsi dei timori di interruzioni delle forniture petrolifere e di pressioni inflazionistiche legate all'energia, si sono ridimensionate le aspettative del mercato di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Fed nella prossima riunione di dicembre. Secondo lo strumento FedWatch del CME, gli operatori scontano ora una probabilità di circa il 75% di un aumento dei tassi di 25 punti base, in netto calo rispetto all'84,2% del giorno precedente.

La sorpresa positiva sulla crescita statunitense rafforza la tesi di un dollaro forte

Michael Pfister di Commerzbank osserva che «i dati di ieri sulla crescita statunitense del terzo trimestre sono stati una piacevole sorpresa», con il PIL in espansione del «3,4% su base trimestrale annualizzata» rispetto ad attese del «3,2%». Sostiene che, «considerando tutto ciò che è accaduto quest'anno, è facile dimenticare che negli ultimi anni vi sono state solide ragioni a favore di un dollaro più forte», sottolineando che «l'economia statunitense cresce a un ritmo significativamente superiore a quello di tutti gli altri Paesi del G10». In questo contesto, Pfister ritiene che gli ultimi dati rafforzino ulteriormente il vantaggio del dollaro sul piano dei fondamentali, poiché la solida crescita statunitense continua a distinguere gli Stati Uniti dagli altri Paesi del G10.

Domande frequenti sulla rupia indonesiana

La rupia indonesiana (IDR) è sensibile a una combinazione dinamica di condizioni dei mercati globali, fondamentali economici nazionali, variazioni dei prezzi delle materie prime e interventi proattivi della banca centrale. Essendo una valuta di un mercato emergente, l'andamento della rupia dipende fortemente sia dalla resilienza interna sia dalla dinamica economica internazionale.

Bank Indonesia (BI) svolge un ruolo centrale nella stabilizzazione della rupia attraverso scelte strategiche di politica monetaria e operazioni dirette sul mercato. Adeguando i tassi di interesse di riferimento, la banca centrale gestisce i differenziali di rendimento rispetto alle principali banche centrali mondiali, come la Fed statunitense, per attrarre e trattenere gli investimenti esteri di portafoglio. BI adotta inoltre un sistema di «triplice intervento», operando sui mercati a pronti, dei derivati (DNDF) e dei titoli di Stato per attenuare la volatilità valutaria, affiancato da strumenti monetari come i Sekuritas Rupiah Bank Indonesia (SRBI) per rafforzare gli afflussi di capitali.

Da una prospettiva macroeconomica più ampia, i tassi di inflazione interni, l'andamento del commercio estero e lo stato complessivo dei conti pubblici determinano la solidità di fondo dell'IDR. I saldi della bilancia commerciale e delle partite correnti dell'Indonesia sono strettamente legati a questi fondamentali, mentre fattori globali più ampi, come la propensione o l'avversione al rischio degli investitori internazionali e le tendenze della liquidità globale, incidono direttamente sui movimenti del tasso di cambio.

In quanto importante esportatore di materie prime come olio di palma, carbone, nichel e gas naturale, l'Indonesia beneficia dell'aumento dei prezzi globali delle materie prime, che genera avanzi commerciali, accresce gli afflussi di valuta estera e rafforza la rupia. Tuttavia, poiché l'Indonesia è anche un importatore netto di petrolio greggio, prezzi globali del petrolio elevati aumentano il fabbisogno di valuta estera, ampliando il disavanzo delle partite correnti e gravando sul valore della valuta.