
Pepe (PEPE) mostra segnali di ripresa venerdì dopo il calo del 5% del giorno precedente, che mantiene il prezzo intrappolato in una configurazione a triangolo simmetrico. La meme coin a tema rana fatica a mantenere la propria attrattiva tra gli investitori con portafogli di grandi dimensioni, mentre il sostegno degli investitori al dettaglio resta solido, con l’open interest sui futures in aumento. Il quadro tecnico di PEPE suggerisce un orientamento rialzista grazie al rafforzamento del momentum, che sostiene le probabilità di un rally in seguito alla rottura del triangolo.

I dati on-chain di Pepe mostrano segnali contrastanti, mentre l’incertezza sul mercato nel suo complesso pesa sulle balene. Venerdì, le balene che detengono oltre 1 miliardo di token PEPE rappresentano il 96,38% dell’offerta circolante, in calo rispetto al 96,4% del 1° settembre, mentre i gruppi di investitori che detengono da 100 milioni a 1 miliardo di PEPE continuano ad aumentare le proprie disponibilità, portandole al 2,56% dell’offerta circolante dal 2,55% nello stesso periodo.
Allo stesso tempo, l’offerta di PEPE sugli exchange è scesa dal 18,75% al 17,8%, suggerendo un allentamento della pressione di vendita. Nel frattempo, la quota dell’offerta in profitto è salita al 45,67%, riflettendo una ripresa costante nel breve termine, ma alimentando anche i timori di prese di profitto.

Sul fronte degli investitori al dettaglio, i futures su Pepe continuano a registrare una solida pressione di acquisto. Secondo CoinGlass, l’open interest sui futures PEPE è aumentato del 2% nelle ultime 24 ore, suggerendo un accumulo di posizioni aperte mentre il prezzo spot ristagna. Inoltre, il tasso di finanziamento è salito dal -0,0133% al -0,0078%, suggerendo che l’interesse ad aprire posizioni corte si è attenuato nelle ultime 24 ore.

Al momento della stesura, venerdì, Pepe viene scambiato intorno a 0,00000450 dollari, recuperando quasi interamente la perdita del 5% del giorno precedente. Il prezzo di PEPE si muove al di sotto di una linea di tendenza di resistenza superiore che collega i massimi del 22 settembre e di mercoledì, intorno a 0,00000476 dollari.
Dal punto di vista tecnico, la linea di tendenza superiore e una linea di tendenza di supporto ascendente che collega i minimi dell’11 settembre e dell’8 ottobre, in prossimità di 0,00000396 dollari, formano una configurazione a triangolo simmetrico. Una rottura confermata al di sopra della linea di tendenza di resistenza, vicino a 0,00000476 dollari, potrebbe estendere il rally verso il massimo del 22 settembre a 0,00000536 dollari. Il ritracciamento di Fibonacci dal minimo dell’11 settembre a 0,00000320 dollari al massimo del 22 settembre a 0,00000536 dollari individua nelle estensioni di Fibonacci del 127,2% e del 161,8%, rispettivamente a 0,00000617 e 0,00000737 dollari, i prossimi ostacoli chiave.
Il momentum si rafforza sul grafico giornaliero, con l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) che sale al di sopra della propria linea di segnale in territorio positivo, mentre l’indice di forza relativa (RSI), a quota 60, supera la linea mediana, segnalando un ulteriore potenziale rialzo prima di raggiungere la zona di ipercomprato.

Al ribasso, il livello di ritracciamento del 50% a 0,00000414 dollari e il minimo dell’8 ottobre a 0,00000364 dollari si delineano come livelli di supporto.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)