
L’argento (XAG/USD) fatica a proseguire i rialzi giovedì dopo il balzo del 5,18% registrato il giorno precedente, poiché il recupero del dollaro USA (USD) e dei rendimenti dei Treasury frena in parte lo slancio del rialzo. Il metallo bianco ha raggiunto quota 53,48 $ nelle prime fasi della seduta di giovedì, il livello più alto dal 29 ottobre, per poi ripiegare intorno a 52,79 $ al momento della stesura.

Il rialzo di mercoledì è seguito alla vittoria dei democratici in entrambe le camere del Congresso, con gli operatori che scommettono sulla possibilità che un governo diviso freni l’espansione fiscale e faccia pressione sul presidente Donald Trump affinché ponga fine alla guerra con l’Iran. L’esito ha innescato un indebolimento generalizzato del dollaro USA, mentre il crollo dei prezzi del petrolio ha attenuato i timori sull’inflazione e contribuito a spingere al ribasso i rendimenti dei Treasury, sostenendo la domanda di metalli preziosi.
Tuttavia, le aspettative di un ulteriore rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) a dicembre sostengono il biglietto verde e continuano a penalizzare gli attivi privi di rendimento, come l’argento.
I dati pubblicati giovedì hanno mostrato che le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese a 189.000 da 194.000, al di sotto delle attese di 196.000. La media mobile a quattro settimane è diminuita a 194.750 da 196.750. L’attenzione si sposta ora sul rapporto statunitense sull’occupazione non agricola (Nonfarm Payrolls, NFP), in programma venerdì, alla ricerca di nuovi indizi sul percorso di politica monetaria della Fed.

Sul grafico giornaliero, XAG/USD continua a segnare massimi decrescenti dopo aver brevemente toccato un picco vicino a 70 $ a fine agosto, segnalando che i venditori mantengono il controllo. Il metallo si mantiene al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 20 periodi delle bande di Bollinger, situata intorno a 55 $, e ben al di sotto della resistenza rappresentata dalla banda superiore, vicino a 61,67 $. Il prezzo sta scendendo all’interno della metà inferiore del canale di volatilità.
L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi è risalito dalla zona di ipervenduto fino a circa 40, ma rimane al di sotto della linea mediana. Il MACD (Moving Average Convergence Divergence) resta leggermente negativo, suggerendo che lo slancio ribassista persiste nonostante una modesta attenuazione della pressione di vendita, mentre un indice direzionale medio (ADX) elevato, superiore a 40, evidenzia che la tendenza prevalente rimane solida.
Al ribasso, il supporto immediato si trova sul livello orizzontale intorno a 50,00 $, seguito dalla banda inferiore di Bollinger vicino a 48,40 $, dove potrebbe emergere un supporto legato alla volatilità qualora le vendite proseguissero. Al rialzo, la prima resistenza si colloca sulla linea mediana delle bande di Bollinger, a circa 55,04 $, e solo un recupero duraturo al di sopra di tale barriera aprirebbe la strada verso la resistenza della banda superiore intorno a 61,67 $, dove è probabile che i venditori riprendano il controllo.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)