Previsioni sul prezzo dell’argento: XAG/USD scende sotto i 57,50 dollari; decisiva la tenuta del supporto dell’intervallo di oscillazione

  • L’argento prosegue il ripiegamento dai massimi settimanali avviato nella parte finale della sessione notturna.
  • Il quadro tecnico suggerisce una certa cautela agli operatori più aggressivi con un orientamento ribassista.
  • Per avvalorare l’ipotesi di ulteriori perdite è necessaria una rottura al ribasso dell’intervallo di oscillazione.

L’argento (XAG/USD) scende sotto quota 57,50 dollari durante la sessione asiatica di mercoledì, allontanandosi ulteriormente dal massimo settimanale, toccato il giorno precedente intorno a 58,60 dollari. Il metallo bianco resta tuttavia confinato nell’intervallo di oscillazione in atto da una settimana e si mantiene ampiamente al di sopra del minimo degli ultimi tre mesi segnato mercoledì scorso, suggerendo una certa cautela agli operatori ribassisti.

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Il dollaro statunitense (USD) si mantiene stabile al di sopra del minimo di quasi tre settimane toccato martedì, poiché i rischi inflazionistici legati all’energia mantengono ben salde le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve statunitense (Fed). Inoltre, l’incertezza geopolitica rappresenta un ulteriore fattore di sostegno per il biglietto verde in quanto bene rifugio, esercitando a sua volta una certa pressione su XAG/USD.

L’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) diventa lievemente positivo, mentre l’indice di forza relativa (RSI) oscilla intorno a 48, vicino al livello neutrale di 50. Nel complesso, gli indicatori di momentum suggeriscono una stabilizzazione della dinamica dei prezzi, ma non segnalano ancora il superamento della resistenza di tendenza sovrastante, definita dalla media mobile semplice (SMA) a 100 periodi sul grafico a 4 ore.

È quindi necessaria una rottura convincente al di sotto del supporto dell’intervallo di oscillazione, vicino a 56,80 dollari, per avvalorare l’ipotesi di perdite più marcate verso l’area 57,00–56,50 dollari, che potrebbe fungere da zona di reazione indicativa piuttosto che da supporto tecnico ben definito. Nel frattempo, il limite superiore dell’intervallo, vicino a 58,00-58,20 dollari, potrebbe costituire un ostacolo immediato prima del massimo relativo della sessione notturna, in prossimità dell’area di 58,60 dollari.

Un successivo movimento al rialzo potrebbe consentire a XAG/USD di riconquistare quota 59,00 dollari e salire ulteriormente verso la resistenza rappresentata dalla SMA a 100 periodi, vicino a 59,51 dollari. Per attenuare l’attuale orientamento ribassista e aprire la strada a una ripresa più solida sarebbe necessario un superamento duraturo di questa barriera. Il quadro generale suggerisce tuttavia che qualsiasi tentativo di recupero abbia maggiori probabilità di incontrare nuove vendite.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)

Grafico a 4 ore di XAG/USD

Chart Analysis XAG/USD

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono scegliere l’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti come gli Exchange Traded Fund (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.

I prezzi dell’argento possono variare in funzione di un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività che non offre rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse sono più bassi. Il suo andamento dipende anche da quello del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a frenare il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole può favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono incidere sui prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica e l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un forte aumento della domanda può far salire i prezzi, mentre un calo tende a ridurli. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i vasti settori industriali impiegano l’argento in diversi processi; in India, anche la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria svolge un ruolo fondamentale nella determinazione dei prezzi.

I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, in genere anche l’argento segue la stessa direzione, poiché entrambi hanno uno status simile di bene rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.