
Gli strategist di UOB Quek Ser Leang e Lee Sue Ann osservano che USD/SGD è sceso nella notte, mentre le valute asiatiche hanno mantenuto la loro tenuta e il tasso di cambio effettivo nominale del dollaro di Singapore (SGD NEER) è rimasto ben al di sopra del punto medio della sua banda di oscillazione. Nel breve termine prevedono che la coppia rimanga confinata in un ristretto intervallo intraday, mentre l’orizzonte a 1–3 settimane continua a favorire una moderata debolezza del dollaro verso livelli di supporto chiave, salvo una rottura della resistenza.

«PREVISIONI A 24 ORE: Ieri ci aspettavamo che il dollaro si “consolidasse tra 1,2785 e 1,2815”. La nostra previsione si è rivelata errata: il dollaro è sceso fino a un minimo di 1,2766 prima di recuperare e chiudere in calo dello 0,21% a 1,2777. Nonostante la flessione, il dollaro non ha acquisito molto slancio ribassista ed è improbabile che si indebolisca ancora in misura significativa. Oggi è più probabile che il dollaro oscilli in un intervallo compreso tra 1,2765 e 1,2795».
«PREVISIONI A 1–3 SETTIMANE: Lunedì abbiamo assunto un orientamento leggermente negativo sul dollaro (19 ottobre, cambio a pronti a 1,2800), segnalando che “lo slancio ribassista aveva iniziato a rafforzarsi, seppure in modo ancora incerto”. Abbiamo sottolineato che il dollaro “potrebbe scendere leggermente, ma, sulla base dello slancio attuale, è improbabile che un eventuale calo porti alla rottura del supporto a 1,2765”. Ieri il dollaro è sceso fino a un minimo di 1,2766. Lo slancio ribassista si è ulteriormente rafforzato e il dollaro potrebbe scendere a 1,2750. Nel complesso, solo il superamento di 1,2805 (livello di “forte resistenza”, precedentemente a 1,2830) indicherebbe che il rafforzamento dello slancio ribassista è venuto meno».
(Questo articolo è stato creato con l’aiuto di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)