Borse asiatiche contrastate, il KOSPI guida i ribassi mentre crescono i timori sull’IA

  • Le borse asiatiche registrano un andamento contrastato lunedì.
  • I timori sul futuro dell'IA si sono intensificati dopo i risultati deludenti delle grandi società tecnologiche statunitensi, pesando sul KOSPI e sul Nikkei.
  • Venerdì la BoJ ha mantenuto invariati i tassi di interesse nella riunione di ottobre, segnalando ulteriori rialzi.

Le borse asiatiche registrano nel complesso un andamento contrastato venerdì. I timori sugli investimenti legati all'intelligenza artificiale (IA) pesano sui mercati asiatici, provocando forti perdite tra le principali società tecnologiche sudcoreane e giapponesi.

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La borsa sudcoreana guida i ribassi della giornata, con l'indice di riferimento KOSPI in calo del 5,20% a 5.630 punti. Al momento della pubblicazione, il titolo Samsung cedeva il 5,70%, mentre SK Hynix perdeva l'1,60%. All'inizio di questa settimana SK Hynix aveva registrato ricavi trimestrali record pari a 104.600 miliardi di won.

Il Nikkei 225, l'indice di riferimento giapponese, ha perso il 2,55%, scendendo a 63.020 punti. Venerdì, al termine della riunione di politica monetaria durata due giorni, i membri del consiglio della Banca del Giappone (BoJ) hanno deciso di mantenere invariato il tasso di interesse a breve termine all'1,25%. La decisione è stata in linea con le aspettative del mercato.

La BoJ ha dichiarato che l'inflazione di fondo nel Paese era «sostanzialmente in linea» con il suo obiettivo del 2%, formulando questa valutazione per la prima volta dall'adozione dell'obiettivo nel 2013.

A Taiwan, il Taiex ha perso il 2,42%, scendendo a 45.255 punti. Gli investitori sono preoccupati per l'aumento dei costi di finanziamento, le ingenti spese per l'IA e alcuni risultati societari inferiori alle attese.

Lo SHANGHAI, il principale indice azionario cinese, è sceso dello 0,30% a 3.640 punti. La borsa di Hong Kong è salita dell'1,70% a 23.345 punti. Lo Shenzhen Stock Index ha perso lo 0,60%, scendendo a 11.075 punti.

Domande frequenti sulle borse asiatiche

L'Asia contribuisce per circa il 70% alla crescita economica globale e ospita diversi indici azionari di primo piano. Tra le economie sviluppate della regione spiccano il Nikkei giapponese, che rappresenta 225 società quotate alla borsa di Tokyo, e il Kospi sudcoreano. La Cina ha tre indici importanti: l'Hang Seng di Hong Kong, lo Shanghai Composite e lo Shenzhen Composite. Anche il mercato azionario dell'India, una grande economia emergente, attira l'attenzione degli investitori, che investono sempre più nelle società incluse negli indici Sensex e Nifty.

Le principali economie asiatiche differiscono tra loro e ciascuna presenta settori specifici da tenere d'occhio. Le società tecnologiche dominano gli indici in Giappone, in Corea del Sud e, sempre più, in Cina. I servizi finanziari hanno un ruolo predominante in mercati azionari come Hong Kong e Singapore, considerati centri nevralgici per il settore. Anche il comparto manifatturiero ha un peso rilevante in Cina e in Giappone, con una forte concentrazione sulla produzione automobilistica o sull'elettronica. L'espansione della classe media in Paesi come Cina e India conferisce inoltre un'importanza sempre maggiore alle società attive nel commercio al dettaglio e nel commercio elettronico.

Molti fattori influenzano gli indici azionari asiatici, ma il principale motore del loro andamento è costituito dai risultati aggregati delle società che li compongono, pubblicati nelle relazioni trimestrali e annuali. Anche i fondamentali economici di ciascun Paese, le decisioni delle rispettive banche centrali e le politiche fiscali dei governi sono fattori importanti. Più in generale, anche la stabilità politica, il progresso tecnologico e lo Stato di diritto possono incidere sui mercati azionari. Un altro fattore è l'andamento degli indici azionari statunitensi, poiché nella maggior parte dei casi i mercati asiatici seguono la direzione delle azioni di Wall Street nella seduta notturna. Infine, anche la propensione al rischio complessiva sui mercati svolge un ruolo, poiché le azioni sono considerate un investimento rischioso rispetto ad altre opzioni, come i titoli a reddito fisso.

Investire in azioni è di per sé rischioso, ma l'investimento in titoli asiatici comporta anche rischi specifici della regione di cui occorre tenere conto. I Paesi asiatici presentano un'ampia varietà di sistemi politici, dalle democrazie compiute alle dittature, per cui la stabilità politica, la trasparenza, lo Stato di diritto e i requisiti di governo societario possono variare notevolmente. Eventi geopolitici come le controversie commerciali o i conflitti territoriali possono generare volatilità sui mercati azionari, così come le catastrofi naturali. Inoltre, anche le oscillazioni valutarie possono incidere sulle valutazioni dei mercati azionari asiatici. Questo vale in particolare per le economie orientate alle esportazioni, che tendono a risentire di una valuta più forte e a beneficiare di una più debole, poiché i loro prodotti diventano meno costosi all'estero.