Lane (BCE): l’inflazione energetica influenzerà le trattative salariali

Il capo economista della Banca centrale europea (BCE), Philip Lane, ha dichiarato venerdì che l’inflazione energetica influenzerà le trattative salariali e la determinazione dei prezzi nell’intera economia, secondo quanto riportato da Reuters.

Punti chiave

«Il compito della politica monetaria è contenere gli effetti di propagazione».

«Dobbiamo riportare l’inflazione all’obiettivo entro uno o due anni».

«Abbiamo assistito a un inasprimento delle condizioni finanziarie».

«Le esportazioni, sorprendentemente forti, rappresentano un fattore di sostegno».

«La politica di bilancio è stata più espansiva del previsto, ma ci aspettiamo una stretta il prossimo anno e in quelli successivi».

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«Raccogliamo informazioni da qui a dicembre e vediamo cosa fare a dicembre».

«Abbiamo bisogno di un’ampia riserva di liquidità per far fronte alle esigenze del sistema».

Reazione del mercato

EUR/USD ignora sostanzialmente questi commenti e resta sotto persistente pressione di vendita venerdì. Al momento della pubblicazione, la coppia perdeva lo 0,4% su base giornaliera, a quota 1,1170.

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Il punteggio di Lane nell’FXS Speechtracker, pari a 6,2/10, è solo lievemente superiore alla media storica di 6/10 e indica un tono moderatamente più restrittivo, ma non un cambiamento significativo. L’enfasi sull’influenza dell’inflazione energetica sulle trattative salariali e sulla determinazione dei prezzi, insieme alla necessità di riportare l’inflazione all’obiettivo entro «uno o due anni», evidenzia i timori per gli effetti di secondo impatto e avvalora un orientamento volto a mantenere restrittiva la politica monetaria.

Le osservazioni secondo cui le condizioni finanziarie si sono già inasprite e le esportazioni sono «sorprendentemente forti» attenuano in parte il tono restrittivo, riconoscendo i fattori di sostegno già presenti per l’economia dell’area euro. L’osservazione che la politica di bilancio è stata più espansiva del previsto, ma dovrebbe diventare più restrittiva il prossimo anno, insieme all’invito a «raccogliere informazioni da qui a dicembre», conferma che le decisioni di dicembre restano dipendenti dai dati.