
Pi Network (PI) continua ad attirare venditori, mentre l’esito delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti ha innescato un’ondata di vendite sui titoli tecnologici statunitensi e ha fatto evaporare oltre 1 miliardo di dollari dal mercato delle criptovalute. La tendenza ribassista del token PI rischia di sfociare in un’ulteriore gamba di ribasso al di sotto del minimo storico di 0,0704 dollari, in un contesto di persistenti pressioni di vendita e di indebolimento del sentiment sul mercato delle criptovalute.

Il mercato delle criptovalute è crollato giovedì, registrando oltre 1 miliardo di dollari di liquidazioni di posizioni lunghe tra i timori che il controllo dei Democratici sul Senato e sulla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti possa portare a una regolamentazione più severa delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale, come già riportato da FXStreet. Inoltre, l’indice di paura e avidità di CoinMarketCap è sceso a 31 venerdì, da 36 della scorsa settimana, segnalando un persistente clima di avversione al rischio, interrotto da una breve ripresa martedì, il giorno dei risultati delle elezioni di metà mandato.
In genere, l’incertezza diffusa sui mercati penalizza le criptovalute ad alto rischio, come PI. Gli investitori in attesa di un rimbalzo di sollievo potrebbero dover aspettare una maggiore chiarezza sul fronte politico statunitense.

Al momento della stesura, venerdì, Pi Network viene scambiato intorno a 0,0756 dollari, mantenendo un’impostazione ribassista nel breve termine. PI si colloca ben al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 giorni, situate rispettivamente intorno a 0,0817 e 0,1101 dollari.
L’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) rischia di incrociare al ribasso la propria linea di segnale mentre l’istogramma positivo si riduce; nel frattempo, l’indice di forza relativa (RSI) oscilla intorno a 37, indicando una dinamica fragile e un avvicinamento ai livelli di ipervenduto.
Al ribasso, l’unico supporto strutturale vicino è il minimo del 15 ottobre a 0,0740 dollari, seguito dal minimo storico di 0,0704 dollari toccato il 14 luglio, dove gli acquirenti potrebbero cercare di difendere l’attuale intervallo di oscillazione qualora riprendessero le pressioni di vendita.
Al rialzo, una prima resistenza si profila in prossimità dell’area di rottura della linea di tendenza, intorno a 0,0770 dollari, seguita dall’EMA a 50 giorni a 0,0817 dollari. Più in alto, ulteriori ostacoli si trovano al livello di ritracciamento del 50%, intorno a 0,1049 dollari, calcolato sul movimento da 0,1394 a 0,0704 dollari, e in corrispondenza dell’EMA a 200 giorni a 0,1101 dollari.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)