
EUR/CAD prolunga la serie di ribassi per il terzo giorno consecutivo, scambiando intorno a 1,5750 durante la sessione europea di giovedì. Il cross valutario si è deprezzato a fronte del rafforzamento del dollaro canadese (CAD), valuta legata alle materie prime, sostenuto dal forte rialzo dei prezzi del petrolio greggio. I mercati energetici hanno registrato un’impennata dopo un attacco con droni al giacimento petrolifero di Shaybah di Saudi Aramco, che ha causato due morti, acuendo le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e riaccendendo i timori di interruzioni dell’offerta globale.

Ad aggravare le tensioni geopolitiche nella regione, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che gli Stati Uniti devono revocare il blocco navale e dimostrare un impegno autentico a favore di una soluzione diplomatica. Araghchi ha ribadito la disponibilità di Teheran a riprendere i negoziati, a condizione che Washington fornisca prove concrete di un impegno sincero per giungere a una conclusione duratura ed equa del conflitto.
Nel frattempo, le tensioni nell’Europa orientale si sono intensificate dopo che l’Ucraina ha lanciato una serie di attacchi con droni su larga scala contro infrastrutture petrolifere russe cruciali. La campagna militare segnala la chiara intenzione di Kiev di ostacolare il previsto aumento delle esportazioni di gasolio di Mosca, concordato nell’ambito di un recente accordo tra i presidenti Trump e Putin.
Gli strategist di Danske Bank osservano che l’ultimo ribasso dell’euro è stato determinato principalmente dal sentiment, sottolineando che «il calo della moneta unica è dovuto alla combinazione di prezzi elevati dell’energia e pessimismo sull’euro legato ai timori sul debito francese». Rilevano che questi fattori hanno rafforzato la cautela già presente nei confronti della moneta unica, mantenendo gli investitori restii ad aumentare l’esposizione all’euro, nonostante l’assenza di un chiaro catalizzatore direzionale proveniente dai mercati nel loro complesso.
Gli economisti di ING sostengono che, con i mercati che di fatto stanno inasprendo le condizioni finanziarie nel contesto delle vendite sulle obbligazioni dell’Eurozona innescate dalla situazione dei conti pubblici francesi, la responsabilità di intervenire torna ai decisori politici. Secondo la banca, «date le difficoltà nel giustificare al momento l’attivazione del TPI, ci aspettiamo che la BCE adotti un approccio su tre fronti per affrontare la crisi francese», combinando una comunicazione più accomodante sui tassi, modifiche ai piani relativi al proprio bilancio e, se necessario, un ricorso mirato agli strumenti di sostegno già a sua disposizione.
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro ha registrato la performance peggiore nei confronti dello yen giapponese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,08% | -0,15% | -0,69% | -0,20% | 0,10% | 0,12% | -0,48% | |
| EUR | 0,08% | -0,08% | -0,62% | -0,16% | 0,21% | 0,22% | -0,42% | |
| GBP | 0,15% | 0,08% | -0,53% | -0,08% | 0,27% | 0,29% | -0,33% | |
| JPY | 0,69% | 0,62% | 0,53% | 0,47% | 0,78% | 0,77% | 0,20% | |
| CAD | 0,20% | 0,16% | 0,08% | -0,47% | 0,32% | 0,34% | -0,26% | |
| AUD | -0,10% | -0,21% | -0,27% | -0,78% | -0,32% | -0,00% | -0,58% | |
| NZD | -0,12% | -0,22% | -0,29% | -0,77% | -0,34% | 0,00% | -0,56% | |
| CHF | 0,48% | 0,42% | 0,33% | -0,20% | 0,26% | 0,58% | 0,56% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando l’euro dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà EUR (valuta base)/USD (valuta di quotazione).