La rupia indiana non riesce a prolungare la serie positiva contro il dollaro USA giovedì

  • La rupia indiana arretra rispetto al dollaro USA dopo aver toccato un nuovo massimo da quasi sette settimane.
  • L’aumento degli afflussi di capitali esteri, le nuove misure della RBI e i suoi interventi attivi dovrebbero continuare a sostenere l’INR.
  • Gli investitori attendono i dati PMI preliminari di ottobre per India e Stati Uniti.

La rupia indiana (INR) fatica a prolungare la serie positiva per l’ottava seduta consecutiva rispetto al dollaro USA (USD). Il cambio USD/INR rimbalza verso 94,78 dopo aver attirato consistenti acquisti intorno al minimo da sette settimane di 97,33. Tuttavia, una serie di fattori favorevoli dovrebbe continuare a sostenere la valuta indiana.

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Perché le prospettive dell’INR appaiono ancora rialziste?

Numerosi fattori favorevoli alimentano il rialzo della valuta indiana: gli interventi attivi della Reserve Bank of India (RBI), effettuati in più occasioni sui mercati a pronti e dei contratti a termine non consegnabili (NDF), le nuove misure annunciate per contenere la domanda di dollari USA e un significativo afflusso di capitali esteri destinati all’offerta pubblica iniziale (IPO) di Jio Platforms.

DBS Group Research sottolinea che la Reserve Bank of India ha messo in campo una «strategia di difesa su più livelli per sostenere la rupia quest’anno», combinando «interventi diretti sui mercati a pronti e a termine, azioni regolamentari, interventi sulla liquidità, misure amministrative e iniziative volte a contenere la domanda di dollari legata alle importazioni». Secondo DBS, le autorità «probabilmente non hanno ancora concluso i propri interventi e restano pronte ad adottare ulteriori provvedimenti, se necessario». Il governatore della RBI Malhotra ha ribadito la determinazione della banca centrale in una recente intervista a Moneycontrol del 13 ottobre, sottolineando che «la RBI è determinata a fare tutto il necessario per garantire un andamento ordinato del mercato dei cambi».

Nel frattempo, Jio Platforms, sostenuta da Reliance Industries, ha lanciato il 21 ottobre 2026 la propria IPO da 30.213 crore di rupie, che resterà aperta fino al 23 ottobre, secondo Groww.

Attesa per i dati PMI preliminari di India e Stati Uniti

Gli investitori attendono con grande interesse i dati preliminari di ottobre dell’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) del settore privato per India e Stati Uniti, la cui pubblicazione è prevista per venerdì.

 Il rapporto PMI statunitense di S&P Global dovrebbe mostrare una nuova espansione dell’attività economica complessiva, seppure a un ritmo moderato.

Analisi tecnica di USD/INR

Sul grafico giornaliero, USD/INR scambia a 94,78 e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, restando al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, situata a 95,43. La media mobile funge ora da resistenza dinamica immediata, suggerendo che i rialzi saranno probabilmente oggetto di vendite finché il prezzo rimarrà al di sotto di questo indicatore.

L’indice di forza relativa (RSI), a 35,62, si trova vicino alla zona di ipervenduto, segnalando che lo slancio ribassista è su livelli estremi, ma senza ancora confermare un’inversione.

Al rialzo, la prima resistenza si colloca in corrispondenza dell’EMA a 20 giorni, intorno a 95,43. Sarebbe necessaria una chiusura giornaliera al di sopra di questo livello per attenuare l’attuale pressione ribassista e aprire la strada a un rimbalzo correttivo. Al ribasso, il minimo del 25 giugno a 94,15 rappresenta il livello di supporto chiave.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sulla rupia indiana

La rupia indiana (INR) è una delle valute più sensibili ai fattori esterni. Il prezzo del petrolio greggio, da cui il Paese dipende fortemente per le importazioni, il valore del dollaro USA, valuta in cui avviene la maggior parte degli scambi commerciali, e il livello degli investimenti esteri sono tutti fattori che la influenzano. Anche gli interventi diretti della Reserve Bank of India (RBI) sul mercato dei cambi per mantenere stabile il tasso di cambio, così come il livello dei tassi di interesse fissati dalla RBI, hanno un’influenza rilevante sulla rupia.

La Reserve Bank of India (RBI) interviene attivamente sul mercato dei cambi per mantenere stabile il tasso di cambio e agevolare così gli scambi commerciali. Inoltre, la RBI cerca di mantenere il tasso di inflazione al proprio obiettivo del 4% adeguando i tassi di interesse. Tassi di interesse più elevati tendono a rafforzare la rupia. Ciò è dovuto al ruolo del «carry trade», una strategia con cui gli investitori prendono in prestito denaro nei Paesi con tassi di interesse più bassi per investirlo in Paesi che offrono tassi relativamente più alti, traendo profitto dalla differenza.

Tra i fattori macroeconomici che influenzano il valore della rupia figurano l’inflazione, i tassi di interesse, il tasso di crescita economica (PIL), la bilancia commerciale e gli afflussi di investimenti esteri. Un tasso di crescita più elevato può attirare maggiori investimenti dall’estero, facendo aumentare la domanda di rupie. Un disavanzo commerciale più contenuto finirà per rafforzare la rupia. Anche tassi di interesse più elevati, soprattutto quelli reali, ossia al netto dell’inflazione, sono favorevoli alla rupia. Un contesto di maggiore propensione al rischio può favorire maggiori afflussi di investimenti esteri diretti e indiretti (FDI e FII), anch’essi a beneficio della rupia.

Un’inflazione più elevata, soprattutto se superiore a quella dei Paesi comparabili all’India, è generalmente negativa per la valuta, poiché riflette una perdita di valore dovuta a un eccesso di offerta. L’inflazione aumenta anche il costo delle esportazioni, portando alla vendita di una maggiore quantità di rupie per acquistare beni importati dall’estero, con effetti negativi sulla valuta indiana. Al tempo stesso, un’inflazione più elevata induce solitamente la Reserve Bank of India (RBI) ad aumentare i tassi di interesse, il che può favorire la rupia grazie alla maggiore domanda da parte degli investitori internazionali. Un’inflazione più bassa produce l’effetto opposto.