
USD/IDR estende i guadagni per il secondo giorno consecutivo, scambiando intorno a 18.070 durante la sessione asiatica di giovedì. La coppia valutaria ha registrato una dinamica rialzista mentre la rupia indonesiana (IDR) subisce le pressioni dell’aumento dei prezzi globali del petrolio, che ha accentuato le preoccupazioni per i conti pubblici del Paese.

Nel frattempo, gli elevati costi alimentari dovuti alle condizioni meteorologiche legate a El Niño continuano a mantenere alte le pressioni inflazionistiche interne. Il clima di mercato è ulteriormente peggiorato dopo che il presidente Prabowo ha criticato le modifiche proposte da MSCI alla classificazione del mercato indonesiano, alimentando i timori di possibili deflussi di capitali esteri. Tuttavia, le misure di liquidità introdotte da Bank Indonesia (BI) hanno contribuito ad attenuare il calo complessivo della rupia.
Gli strategist di Brown Brothers Harriman sottolineano che Bank Indonesia si attende ora un significativo deterioramento dei saldi esteri dell’Indonesia, osservando che BI «prevede che il disavanzo delle partite correnti dell’Indonesia (pari all’1% del PIL nel secondo trimestre) si ampli fino a raggiungere un valore compreso tra l’1,6% e il 2,4% del PIL nel 2026». A loro avviso, questo ampliamento previsto «accresce il fabbisogno di finanziamenti esteri proprio mentre i rischi di un declassamento da parte di MSCI minacciano di provocare deflussi di capitali», una combinazione che viene considerata tale da «mantenere l’IDR sotto pressione al ribasso».
D’altro canto, il potenziale rialzista della coppia USD/IDR potrebbe restare limitato dalla recente debolezza del dollaro USA (USD). Gli ultimi indicatori economici hanno segnalato un rallentamento dell’economia statunitense, evidenziato dal calo dei nuovi cantieri residenziali a settembre e dalla flessione delle vendite di abitazioni con contratti in corso a un minimo storico.
Anche le aspettative sulla politica monetaria statunitense stanno influenzando le prospettive. Secondo lo strumento FedWatch del CME, gli operatori scontano attualmente una probabilità dell’84% che la Fed mantenga invariati i tassi di interesse nella prossima riunione, insieme a una probabilità del 90% di un rialzo dei tassi a dicembre. Tuttavia, l’incertezza sui mercati rimane elevata dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh, che ha evitato di fornire indicazioni chiare sui tempi o sulla necessità di futuri adeguamenti dei tassi.
Nel grafico giornaliero, USD/IDR scambia a 18.070. La coppia mantiene un orientamento rialzista nel breve periodo, poiché la quotazione a pronti resta al di sopra delle medie sia di breve sia di medio termine, suggerendo che gli acquirenti stanno difendendo livelli più elevati. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni, intorno a 61, si colloca in territorio positivo, indicando che lo slancio rialzista è solido ma non ancora eccessivo.
Al ribasso, il supporto immediato si trova in corrispondenza della media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni, vicino a 18.020,85, mentre l’EMA a 50 giorni, a 17.906,01, offre un supporto dinamico più in basso qualora la correzione si prolungasse. Finché USD/IDR rimarrà al di sopra di queste medie mobili, il quadro tecnico favorirà gli acquisti sui ribassi; l’assenza di livelli di resistenza ravvicinati al di sopra delle quotazioni attuali lascia spazio a ulteriori guadagni prima che si definiscano nuove aree di resistenza.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La rupia indonesiana (IDR) risente di un insieme dinamico di fattori: condizioni dei mercati globali, fondamentali economici interni, variazioni dei prezzi delle materie prime e interventi proattivi della banca centrale. In quanto valuta di un mercato emergente, l’andamento della rupia dipende in larga misura sia dalla resilienza interna sia dalla dinamica economica internazionale.
Bank Indonesia (BI) svolge un ruolo centrale nella stabilizzazione della rupia attraverso una politica monetaria strategica e operazioni dirette sul mercato. Modificando i tassi di interesse di riferimento, la banca centrale gestisce i differenziali di rendimento rispetto alle principali banche centrali mondiali, come la Fed statunitense, per attrarre e trattenere gli investimenti esteri di portafoglio. BI adotta inoltre un quadro di «triplice intervento» — operando sui mercati a pronti, dei derivati (DNDF) e dei titoli di Stato — per attenuare la volatilità valutaria, affiancandovi strumenti monetari come i Sekuritas Rupiah Bank Indonesia (SRBI) per rafforzare gli afflussi di capitali.
Da una prospettiva macroeconomica più ampia, i tassi di inflazione interni, l’andamento del commercio estero e la solidità complessiva dei conti pubblici determinano la forza di fondo dell’IDR. I saldi della bilancia commerciale e delle partite correnti dell’Indonesia sono strettamente legati a questi fondamentali, mentre fattori globali più ampi, come la propensione o l’avversione al rischio degli investitori internazionali e le tendenze della liquidità globale, incidono direttamente sui movimenti del tasso di cambio.
In quanto importante esportatore di materie prime come olio di palma, carbone, nichel e gas naturale, l’Indonesia beneficia dell’aumento dei prezzi globali delle materie prime, che genera surplus commerciali, accresce gli afflussi di valuta estera e rafforza la rupia. Tuttavia, poiché l’Indonesia è anche un importatore netto di petrolio greggio, prezzi globali del petrolio elevati aumentano il fabbisogno di valuta estera, ampliando il disavanzo delle partite correnti e pesando sul valore della valuta.