
Il prezzo di Dogecoin (DOGE) resta sotto pressione e giovedì scambia sotto 0,081 dollari, nonostante un modesto rimbalzo all’inizio della settimana. I dati di Santiment mostrano segnali di accumulo, mentre l’annuncio di mercoledì di una partnership tra Dogecoin Labs e la Dogecoin Foundation contribuisce a un sentiment lievemente rialzista.

Nel frattempo, i segnali contrastanti provenienti dai derivati e l’indebolimento degli indicatori di momentum continuano a frenare il recupero della meme coin.
I dati di Santiment sulla distribuzione dell’offerta sostengono prospettive lievemente rialziste, poiché alcuni grandi detentori, le cosiddette balene, stanno acquistando token DOGE, attenuandone il calo del prezzo.
L’indicatore mostra che le balene con disponibilità comprese tra 1 e 10 milioni di token (linea gialla) e tra 10 e 100 milioni di token (linea blu) hanno accumulato 170 milioni di token DOGE da martedì, sostenendo un lieve recupero.

Mercoledì Dogecoin Labs ha annunciato di essere stata costituita in partnership con la Dogecoin Foundation, riunendo in un’unica organizzazione indipendente i prodotti, la proprietà intellettuale e i team di sviluppo alla base dell’ecosistema Dogecoin.
«Sotto la guida dell’amministratore delegato Jordan Jefferson, fondatore di MyDoge e DogeOS, Labs unirà infrastrutture applicative, canali di distribuzione al pubblico e competenze di sviluppo per costruire attorno a DOGE un’economia su una scala commisurata alla sua comunità globale», si legge nel comunicato stampa di DogeOS.
Dogecoin Labs deterrà e gestirà MyDoge, DogeOS e Such App, con apporti di proprietà intellettuale e team di sviluppo sia dalla Dogecoin Foundation sia da House of Doge.
Queste partnership mirano a razionalizzare lo sviluppo, rafforzare le infrastrutture dell’ecosistema e ampliare gli utilizzi di DOGE nel mondo reale, il che potrebbe sostenerne le prospettive rialziste di lungo periodo.
I dati sui derivati delineano un quadro di cautela per la meme coin. Giovedì il rapporto tra posizioni lunghe e corte su DOGE rilevato da CoinGlass si attesta a 0,80, avvicinandosi al livello più basso da oltre un mese. Un rapporto inferiore a uno indica un sentiment ribassista, poiché gli operatori scommettono su un calo dei prezzi dell’asset.

Tuttavia, i tassi di finanziamento di Dogecoin sono tornati positivi lunedì e giovedì si attestano allo 0,0055%, indicando che i detentori di posizioni lunghe pagano quelli di posizioni corte e suggerendo prospettive lievemente rialziste.

I dati di sintesi di CryptoQuant delineano prospettive ribassiste per Dogecoin. I mercati dei futures su DOGE registrano ordini di grandi dimensioni da parte delle balene, mentre entrambi i mercati mostrano condizioni di surriscaldamento. Inoltre, sia il mercato spot sia quello dei futures evidenziano una prevalenza delle vendite. Questo segnala un sentiment improntato alla cautela e orientato al ribasso tra gli operatori della meme coin a tema canino.

Giovedì Dogecoin scambia a 0,080 dollari, mantenendo un’impostazione ribassista nel breve termine, con il prezzo al di sotto delle principali medie mobili esponenziali (EMA). Le EMA a 100 e 50 giorni, rispettivamente a circa 0,085 e 0,086 dollari, insieme alla linea di tendenza ascendente precedentemente violata, che ora si colloca intorno a 0,088 dollari, creano una fitta fascia di offerta al di sopra del prezzo corrente. Allo stesso tempo, l’EMA a 200 giorni, più in alto in prossimità di 0,092 dollari, rafforza la pressione complessiva che ostacola i rialzi.
Il momentum resta debole, con l’indice di forza relativa (RSI) che si muove appena sotto il livello neutrale di 50 e la linea dell’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) ancora sotto lo zero: ciò suggerisce che i rialzi potrebbero incontrare difficoltà finché queste barriere resteranno intatte.
Al rialzo, la prima resistenza si trova nell’area compresa tra 0,085 e 0,086 dollari, dove si concentrano le EMA a 100 e 50 giorni, seguita dalla confluenza tra il supporto della tendenza rialzista precedentemente violato e una barriera orizzontale vicino a 0,088 dollari. Più in alto, l’EMA a 200 giorni, intorno a 0,092 dollari, costituisce un ulteriore ostacolo prima che entri in gioco la resistenza orizzontale chiave a circa 0,102 dollari.
Al ribasso, il supporto immediato si trova a circa 0,077 dollari; una netta rottura al di sotto di questo livello aprirebbe la strada a un ulteriore indebolimento, mentre una tenuta al di sopra manterrebbe la coppia in una fase di consolidamento all’interno dell’attuale intervallo a prevalente impostazione ribassista.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)