
Cardano (ADA) amplia le perdite e lunedì scambia sotto 0,202 dollari, dopo tre settimane consecutive di ribassi superiori al 20% dall’inizio di ottobre. La pressione di vendita continua ad aumentare, mentre l’indebolimento delle metriche sui derivati, i segnali ribassisti on-chain e il deterioramento del quadro tecnico indicano ulteriori rischi al ribasso.

I dati sui derivati mostrano un orientamento ribassista per Cardano. Lunedì il rapporto tra posizioni lunghe e corte su ADA rilevato da CoinGlass si attesta a 0,70, avvicinandosi al livello più basso da oltre un mese. Un rapporto inferiore a uno indica un sentiment ribassista, poiché gli operatori scommettono su un calo dei prezzi dell’asset.

Inoltre, lunedì il tasso di finanziamento di Cardano è passato in territorio negativo e si attesta al -0,0032%, indicando che chi detiene posizioni corte paga chi detiene posizioni lunghe e suggerendo una prospettiva ribassista.

I dati di sintesi di CryptoQuant evidenziano un clima di cautela. I mercati dei futures su ADA mostrano ordini di grandi dimensioni da parte dei maggiori detentori, le cosiddette «balene», insieme a condizioni di surriscaldamento. Inoltre, sui mercati spot e dei futures prevalgono le vendite. Questi elementi evidenziano un sentiment improntato al ribasso e alla cautela tra gli operatori su Cardano.

Lunedì Cardano scambia a 0,201 dollari, confermando un orientamento ribassista nel breve termine, poiché rimane al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50, 100 e 200 giorni, concentrate all’incirca tra 0,218 e 0,237 dollari.
Il livello del mancato superamento al rialzo della linea di tendenza, intorno a 0,213 dollari, funge ora da resistenza immediata, mentre l’indice di forza relativa (RSI), a 33, si mantiene appena al di sopra della zona di ipervenduto, suggerendo una persistente pressione al ribasso ma anche il rischio di rimbalzi correttivi di breve durata. L’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) rimane negativo, con la linea al di sotto di quella di segnale e un profilo ribassista piatto, rafforzando l’ipotesi che i rialzi possano essere frenati dal gruppo di EMA sovrastanti.
Al rialzo, la prima resistenza si individua in corrispondenza del precedente livello di rottura della linea di tendenza, vicino a 0,213 dollari, seguita dall’EMA a 100 giorni a 0,218 dollari e dall’EMA a 50 giorni a 0,224 dollari. Più in alto emergono resistenze orizzontali a 0,236 e 0,245 dollari, con l’EMA a 200 giorni a 0,237 dollari che accentua la pressione di vendita in quell’area, prima di una resistenza più distante a 0,299 dollari.
Al ribasso, il supporto strutturale si trova molto più in basso, in corrispondenza della precedente rottura al ribasso della linea di tendenza, intorno a 0,081 dollari, lasciando ADA esposto a ulteriori cali. Al contempo, tra le quotazioni attuali e quel più profondo supporto tecnico non si individuano altri sostegni.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)