
Giovedì l’euro (EUR) registra una lieve correzione rialzista nei confronti della sterlina britannica (GBP), dopo un calo di oltre il 2,7% dai massimi di fine settembre che aveva spinto l’indice di forza relativa in territorio di forte ipervenduto sulla maggior parte degli orizzonti temporali. Il cambio EUR/GBP si attesta intorno a 0,8390, dopo aver toccato mercoledì nuovi minimi degli ultimi 17 mesi in prossimità di 0,8370, con il livello di 0,8400 che per ora frena i rialzi.

Giovedì un clima di mercato leggermente più favorevole sostiene l’euro, anche se gli elevati prezzi del petrolio e i persistenti timori sui problemi dei conti pubblici francesi, insieme alle difficoltà del governo nel risolverli, limiteranno probabilmente il recupero del cambio.
La sterlina, d’altro canto, dovrebbe mantenersi forte, poiché i dati elevati sull’inflazione britannica diffusi mercoledì e quelli positivi sul prodotto interno lordo (PIL) pubblicati la scorsa settimana hanno aperto la strada a un rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) nella riunione di novembre.
Più tardi in giornata, il governatore della BoE Andrew Bailey incontrerà la stampa e potrebbe fornire ulteriori indicazioni sulla riunione del prossimo mese. In Europa è previsto un intervento di Fabio Panetta, esponente della Banca centrale europea (BCE) e governatore della Banca d’Italia, prima della pubblicazione del rapporto preliminare della Commissione europea sulla fiducia dei consumatori.
EUR/GBP si attesta a 0,8393, mantenendo intatta la tendenza ribassista di fondo dopo quattro settimane di deprezzamento continuo. Il cambio mostra una lieve reazione correttiva, mentre l’indice di forza relativa (RSI) sul grafico a 4 ore risale da livelli di forte ipervenduto, pur restando sotto quota 40. L’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) è appena positivo, ma il quadro complessivo suggerisce che i rialzi incontreranno probabilmente pressioni di vendita.
La resistenza immediata si colloca in corrispondenza del massimo di mercoledì, in area 0,8400, seguita dai massimi del 19 e 20 ottobre, intorno a 0,8430. Al ribasso, sotto il minimo di mercoledì in prossimità di 0,8373, i prossimi obiettivi ribassisti sono il minimo di maggio 2025, intorno a 0,8355, e quello di aprile 2025, in area 0,8320.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro ha registrato la performance migliore nei confronti del dollaro australiano.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,13% | -0,10% | -0,61% | -0,15% | 0,20% | 0,13% | -0,38% | |
| EUR | 0,13% | 0,01% | -0,51% | -0,06% | 0,33% | 0,26% | -0,28% | |
| GBP | 0,10% | -0,01% | -0,53% | -0,09% | 0,30% | 0,22% | -0,29% | |
| JPY | 0,61% | 0,51% | 0,53% | 0,45% | 0,82% | 0,72% | 0,23% | |
| CAD | 0,15% | 0,06% | 0,09% | -0,45% | 0,37% | 0,30% | -0,22% | |
| AUD | -0,20% | -0,33% | -0,30% | -0,82% | -0,37% | -0,09% | -0,59% | |
| NZD | -0,13% | -0,26% | -0,22% | -0,72% | -0,30% | 0,09% | -0,48% | |
| CHF | 0,38% | 0,28% | 0,29% | -0,23% | 0,22% | 0,59% | 0,48% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando l’euro dalla colonna di sinistra e scorrendo lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà EUR (valuta base)/USD (valuta quotata).