Previsioni sul prezzo dell’argento: XAG/USD scende verso 57,40 $ mentre il prezzo del petrolio resta nel complesso sostenuto

  • Il prezzo dell’argento crolla verso 57,40 dollari con le quotazioni del petrolio su livelli elevati.
  • Le tensioni in Medio Oriente continuano a sostenere i prezzi del petrolio.
  • Si prevede che la Fed manterrà invariati i tassi di interesse nella riunione di politica monetaria in programma nel corso del mese.

Il prezzo dell’argento (XAG/USD) perde l’1,1%, portandosi in prossimità di 57,40 dollari durante la sessione di negoziazione europea di mercoledì. Il metallo bianco subisce pressioni di vendita, poiché il rincaro del petrolio ha alimentato i timori di un’inflazione globale elevata.

TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

Al momento della stesura, il prezzo del petrolio WTI è in lieve rialzo, in prossimità di 98,25 dollari. Le quotazioni si mantengono vicine al massimo delle ultime cinque settimane di 101,05 dollari, toccato martedì.

I continui attacchi iraniani alle petroliere e le minacce di colpire le infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita continuano ad accrescere i rischi per l’approvvigionamento energetico, sostenendo il premio per il rischio incorporato nei prezzi del petrolio.

Gli analisti di Danske Bank sottolineano che i prezzi del petrolio sono saliti a causa dei crescenti timori sull’offerta dal Medio Oriente, con gli operatori sempre più preoccupati per «i rischi per la navigazione nel Mar Rosso e le minacce alle infrastrutture petrolifere in Arabia Saudita». La banca osserva che i prezzi del petrolio «hanno guadagnato oltre il 10% questo mese», poiché «l’intensificarsi delle ostilità che coinvolgono l’Arabia Saudita e le forze Houthi sostenute dall’Iran, nonché gli attacchi di Russia e Ucraina alle infrastrutture energetiche, hanno ulteriormente accresciuto i rischi per l’offerta», rafforzando il recente slancio rialzista del mercato.

L’aumento delle pressioni inflazionistiche potrebbe rafforzare ulteriormente le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed), uno scenario che fa salire i rendimenti delle attività fruttifere, ma riduce l’attrattiva di quelle prive di rendimento, come l’argento.

Al momento, secondo lo strumento FedWatch del CME, si prevede che la Fed manterrà invariati i tassi di interesse nella riunione di politica monetaria in programma nel corso del mese.

Analisi tecnica dell’argento

Sul grafico giornaliero, XAG/USD viene scambiato a 57,25 dollari, mantenendosi al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, posta a 59,66 dollari, il che mantiene ribassista l’orientamento di breve termine. Questa barriera dinamica superiore limita i rialzi del metallo, suggerendo che i recuperi potrebbero incontrare difficoltà finché il prezzo resterà al di sotto dell’EMA. L’indice di forza relativa (RSI), a 38,77, rimane al di sotto della soglia neutrale di 50, segnalando la persistenza di uno slancio ribassista piuttosto che una condizione di ipervenduto estremo.

Al rialzo, la prima resistenza è rappresentata dall’EMA a 20 giorni a 59,66 dollari; sarebbe necessario un superamento duraturo di questo livello per attenuare la pressione ribassista immediata. Al ribasso, il minimo del 17 luglio a 54,77 dollari costituisce il livello di supporto chiave.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso ampiamente negoziato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono scegliere l’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti come i fondi negoziati in borsa (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.

I prezzi dell’argento possono variare per effetto di un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività priva di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse scendono. I suoi movimenti dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a frenare il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole tende a favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono influire sui prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica e l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un forte aumento della domanda può far salire i prezzi, mentre un calo tende a ridurli. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i grandi comparti industriali utilizzano l’argento in vari processi; in India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso destinato alla gioielleria svolge un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.

I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando il prezzo dell’oro sale, di norma anche l’argento segue la stessa direzione, poiché entrambi hanno un analogo status di bene rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.