Previsioni sull’indice del dollaro USA: i rialzisti del DXY appaiono poco convinti sotto il ritracciamento di Fibonacci del 23,6%, in prossimità di 101,75

  • Il DXY attira alcuni acquisti mercoledì, ma manca di una convinta spinta rialzista.
  • I rischi geopolitici e le aspettative di un rialzo dei tassi della Fed sostengono il dollaro USA, valuta rifugio.
  • Il quadro tecnico suggerisce cautela prima di assumere posizioni rialziste aggressive.

L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura l’andamento del biglietto verde rispetto a un paniere di valute, registra un lieve rialzo mercoledì, proseguendo il recupero dal minimo di quasi tre settimane toccato il giorno precedente. L’indice mantiene modesti guadagni intraday in area 101,75-101,80 nelle prime ore della sessione europea, pur senza una convinta spinta rialzista.

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I segnali contrastanti sui colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran mantengono vivo il premio per il rischio geopolitico e sostengono il dollaro statunitense (USD) nel suo ruolo di valuta rifugio. Martedì, infatti, una notizia non confermata riferiva che Qatar e Pakistan avevano proposto a Stati Uniti e Iran un piano di compromesso che soddisfaceva le richieste di entrambe le parti. Tuttavia, Bloomberg ha successivamente riferito che un diplomatico coinvolto nei negoziati tra Stati Uniti e Iran aveva smentito le notizie secondo cui un accordo sarebbe stato vicino.

Inoltre, lo stallo tra Stati Uniti e Iran sullo Stretto di Hormuz continua a sostenere i prezzi elevati del petrolio, alimentando i rischi inflazionistici e rafforzando le aspettative di un orientamento restrittivo della Fed. Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, gli operatori scontano una probabilità di circa il 90% che la banca centrale statunitense aumenti nuovamente il costo del denaro a dicembre. Questo rappresenta un ulteriore fattore di sostegno per il DXY e favorisce gli operatori rialzisti.

Dal punto di vista tecnico, l’impostazione di breve termine è da neutrale a leggermente positiva, poiché l’indice si mantiene al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 200 periodi sul grafico a 4 ore. Tuttavia, l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) oscilla intorno alla linea dello zero, con un istogramma piatto, mentre l’indice di forza relativa (RSI), a 44,57, segnala l’assenza di una direzionalità decisa, rafforzando l’ipotesi di una fase di consolidamento.

È quindi necessario un ritorno stabile al di sopra del ritracciamento di Fibonacci del 23,6%, a 101,90, per confermare che la recente flessione correttiva dal livello più alto da aprile 2025 si sia esaurita e per posizionarsi in vista di ulteriori rialzi. Il DXY potrebbe quindi salire verso un ostacolo più significativo in prossimità di 102,92, il massimo del ciclo utilizzato come riferimento per i ritracciamenti.

Al ribasso, un primo supporto si colloca intorno a 101,25, dove convergono il ritracciamento del 38,2% e l’EMA a 200 periodi. Più in basso si trovano il ritracciamento del 50,0% a 100,76 e quello del 61,8% a 100,25, seguiti dal livello del 78,6% a 99,52 e dal precedente minimo relativo intorno a 98,59.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Grafico a 4 ore del DXY

Chart Analysis Dollar Index Spot

Andamento del dollaro statunitense oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro statunitense ha registrato la migliore performance nei confronti dell’euro.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,08% 0,04% -0,05% -0,03% -0,37% -0,01% 0,04%
EUR -0,08% -0,12% -0,16% -0,15% -0,40% -0,14% -0,09%
GBP -0,04% 0,12% -0,04% -0,04% -0,28% -0,02% 0,03%
JPY 0,05% 0,16% 0,04% 0,02% -0,23% 0,00% 0,07%
CAD 0,03% 0,15% 0,04% -0,02% -0,26% 0,00% 0,06%
AUD 0,37% 0,40% 0,28% 0,23% 0,26% 0,26% 0,31%
NZD 0,00% 0,14% 0,02% -0,01% -0,01% -0,26% 0,06%
CHF -0,04% 0,09% -0,03% -0,07% -0,06% -0,31% -0,06%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro statunitense nella colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga fino allo yen giapponese, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà USD (valuta di base)/JPY (valuta di quotazione).