Previsioni sul prezzo del WTI: i timori di una nuova escalation dei conflitti in Medio Oriente spingono le quotazioni sopra i 100 dollari

  • Il prezzo del petrolio balza verso i 100 dollari mentre si intensificano ulteriormente i rischi per l'offerta energetica.
  • Gli Stati Uniti e Israele segnalano di essere pronti a nuovi attacchi contro l'Iran.
  • Gli Houthi sostenuti dall'Iran attaccano la più grande raffineria petrolifera saudita.

I futures sul West Texas Intermediate (WTI) quotati al NYMEX salgono dell'1,42%, portandosi in prossimità di 101,00 dollari durante la sessione europea di mercoledì. I prezzi del petrolio si rafforzano poiché gli avvertimenti degli Stati Uniti e di Israele, che si sono detti pronti ad attaccare nuovamente l'Iran dopo le elezioni nei rispettivi Paesi, hanno alimentato i timori di una nuova escalation dei conflitti in Medio Oriente.

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Il Brent sale mentre il rischio Iran torna al centro dell'attenzione

Gli strateghi di Deutsche Bank sottolineano che il greggio Brent sta prolungando i recenti guadagni, osservando che «ha guadagnato un ulteriore 1,48% nella notte, dopo che il WSJ ha riferito che l'amministrazione Trump ha avvertito gli Stati del Golfo di prepararsi a una nuova operazione contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato». A rafforzare il sostegno ai prezzi legato alle tensioni geopolitiche, il team di ricerca di Danske Bank evidenzia che, nel suo discorso post-elettorale, «Netanyahu ha prospettato la possibilità di una nuova azione congiunta con il presidente Trump contro l'Iran».

Nel frattempo, Deutsche Bank ha anche evidenziato che una minore disponibilità di energia negli Stati Uniti ha sostenuto il prezzo del petrolio. «I dati API hanno mostrato un calo delle scorte statunitensi di greggio di circa 2 milioni di barili la scorsa settimana, segnalando il persistere di un'offerta più limitata», ha scritto la banca in una nota.

Inoltre, le crescenti tensioni tra l'Arabia Saudita e gli Houthi dello Yemen, alleati dell'Iran, hanno alimentato i rischi per l'offerta energetica.

Martedì, un portavoce militare degli Houthi dello Yemen, alleati dell'Iran, ha dichiarato che il gruppo ha lanciato un missile balistico verso la raffineria di Ras Tanura, nell'Arabia Saudita orientale, la più grande del regno, secondo quanto riferito da Reuters.

Analisi tecnica del WTI

Sul grafico giornaliero, il petrolio WTI statunitense viene scambiato intorno a 101 dollari, mantenendo un orientamento rialzista nel breve termine, con il prezzo saldamente al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, a 96,52 dollari. La struttura del trend di breve termine resta favorevole finché il prezzo a pronti si mantiene sopra questo supporto dinamico, mentre l'indice di forza relativa (RSI) vicino a 63 segnala uno slancio rialzista solido, ma non ancora in territorio di ipercomprato.

Al ribasso, il supporto immediato si colloca in corrispondenza dell'EMA a 20 giorni, intorno a 96,52 dollari: una chiusura giornaliera al di sotto di questo livello segnalerebbe un indebolimento del controllo dei rialzisti e aprirebbe la strada a una fase correttiva più profonda. Al rialzo, il massimo del 23 ottobre a 103,28 dollari rappresenta il primo ostacolo, seguito dalla barriera cruciale del massimo del 18 maggio a 104,74 dollari.

(L'analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l'ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sul petrolio WTI

Il petrolio WTI è una tipologia di petrolio greggio venduta sui mercati internazionali. WTI è l'acronimo di West Texas Intermediate, una delle tre principali tipologie di greggio insieme al Brent e al Dubai. Il WTI viene anche definito «leggero» e «dolce», rispettivamente per la sua densità relativamente bassa e per il ridotto contenuto di zolfo. È considerato un petrolio di alta qualità, facile da raffinare. Viene estratto negli Stati Uniti e distribuito attraverso il polo di Cushing, considerato il «crocevia mondiale degli oleodotti». È un riferimento per il mercato petrolifero e il suo prezzo viene spesso citato dai media.

Come per tutte le attività finanziarie, domanda e offerta sono i principali fattori che determinano il prezzo del petrolio WTI. La crescita globale può quindi favorire un aumento della domanda, mentre una crescita mondiale debole può avere l'effetto opposto. L'instabilità politica, le guerre e le sanzioni possono interrompere l'offerta e incidere sui prezzi. Le decisioni dell'OPEC, un gruppo di importanti Paesi produttori di petrolio, rappresentano un altro fattore chiave per i prezzi. Il valore del dollaro statunitense influenza il prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio viene scambiato prevalentemente in dollari: un dollaro più debole può quindi rendere il petrolio più conveniente e viceversa.

I rapporti settimanali sulle scorte petrolifere pubblicati dall'American Petroleum Institute (API) e dall'Energy Information Agency (EIA) incidono sul prezzo del petrolio WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le oscillazioni della domanda e dell'offerta. Se i dati mostrano un calo delle scorte, ciò può indicare un aumento della domanda, spingendo al rialzo il prezzo del petrolio. Scorte più elevate possono riflettere un aumento dell'offerta, esercitando pressioni al ribasso sui prezzi. Il rapporto API viene pubblicato ogni martedì e quello dell'EIA il giorno successivo. I risultati sono generalmente simili, con uno scarto entro l'1% nel 75% dei casi. I dati dell'EIA sono considerati più affidabili, poiché si tratta di un'agenzia governativa.

L'OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono congiuntamente le quote di produzione dei Paesi membri in riunioni che si tengono due volte l'anno. Le loro decisioni incidono spesso sui prezzi del petrolio WTI. Quando l'OPEC decide di ridurre le quote, può limitare l'offerta e spingere al rialzo i prezzi del petrolio. Quando aumenta la produzione, si verifica l'effetto opposto. L'OPEC+ è un gruppo allargato che comprende altri dieci Paesi non appartenenti all'OPEC, il più rilevante dei quali è la Russia.