
L’argento (XAG/USD) prolunga la sua tendenza discendente per il terzo giorno consecutivo, toccando un nuovo minimo da novembre 2025 durante la sessione asiatica di venerdì. Il metallo bianco recupera tuttavia leggermente dall’area di 51,00 dollari e attualmente viene scambiato intorno a 51,50-51,55 dollari, ancora in calo di circa l’1,25% nella giornata.

Dal punto di vista tecnico, il calo registrato nell’ultimo mese circa si è sviluppato all’interno di un canale parallelo discendente, segnalando una tendenza ribassista ben consolidata. Inoltre, gli indicatori di momentum suggeriscono che i venditori mantengono il controllo, nonostante il rischio di rimbalzi correttivi a breve termine dovuti a condizioni di eccesso ribassista.
L’indice di forza relativa (RSI), a 27,21, si trova infatti in territorio di ipervenduto, mentre l’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) resta negativo. Pertanto, qualsiasi tentativo di recupero sopra quota 52,00 dollari attirerà probabilmente nuove vendite in prossimità dell’area di 52,50-52,55 dollari, che a loro volta dovrebbero limitare il rialzo di XAG/USD intorno a 53,00 dollari.
Un consolidamento al di sopra di quest’ultimo livello potrebbe innescare ulteriori ricoperture di posizioni corte, consentendo al metallo bianco di superare i 54,00 dollari e mettere alla prova il limite superiore del canale vicino a 54,52 dollari. Segue la media mobile semplice (SMA) a 50 periodi, a 54,76 dollari. XAG/USD dovrebbe riconquistare questo livello per aprire la strada a un recupero più duraturo.
Al ribasso, una rottura sotto i 51,00 dollari esporrebbe la materia prima al rischio di un’accelerazione del calo verso la soglia psicologica di 50,00 dollari e metterebbe nel mirino il limite inferiore del canale a 49,07 dollari, che costituisce un supporto più significativo. Una rottura confermata al di sotto di tale livello dovrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
L’argento è un metallo prezioso ampiamente negoziato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono scegliere l’argento per diversificare il proprio portafoglio d’investimento, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, in monete o lingotti, oppure negoziarlo tramite strumenti come gli Exchange Traded Fund (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.
I prezzi dell’argento possono variare per un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività che non offre rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse scendono. I suoi movimenti dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a contenere il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole tende a favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda d’investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono influenzare i prezzi.
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica e l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un forte aumento della domanda può far salire i prezzi, mentre un calo tende a ridurli. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i vasti settori industriali utilizzano l’argento in diversi processi produttivi; in India, anche la domanda dei consumatori per l’impiego del metallo prezioso in gioielleria svolge un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.
I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, in genere anche l’argento segue la stessa direzione, poiché entrambi hanno uno status simile di bene rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a valutare il valore relativo dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.